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Pomelo Shaddock (Citrus grandis)

vaso 22, h. cm. 50/60

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36,30 € (Prezzi Iva inclusa)

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Guida messa a dimora alberi da fruttaSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Piante da frutto
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Nota: L'aspetto della pianta inviata potrebbe leggerrmente differire rispetto alla foto campione pubblicata, sia per la stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perchè nel mondo vegetale ogni esemplare è ovviamente unico.

Originario probabilmente della Cina meridionale, lo troviamo in Europa nell'XI secolo.
È una delle specie 'vere' degli agrumi insieme al cedro e al mandarino ed ha origini remotissime
In Liguria è chiamato comunemente sciadocco, derivazione di Shaddock, nome del capitano inglese che lo introdusse in America.
Non si deve confondere, come solitamente accade, il pummelo con il pompelmo, dal quale differisce per i germogli pubescenti e per i caratteri dei frutti che sono molto grossi, piriformi, sferici o depressi, con semi monoembrionici.
La pianta è molto vigorosa, spinosa, con germogli angolari, foglie grandi, ellittico-ovali, con picciolo alato.
I fiori sono grandi disposti sia in grappoli che isolati.

Il pummelo, detto anche pomelo o pampaleone, appartiene alla famiglia delle Rutacee, al genere Citrus ed alla specie grandis o maxima; sembra essere l’agrume più ancestrale, infatti dovrebbe risalire al 2200 A. C. nella Cina meridionale. È un albero meno vigoroso del pompelmo, può raggiungere un’altezza di 10 m, con una chioma ampia e tondeggiante, i germogli sono pelosi, quando lignificano diventano spinescenti; le radici sono fittonanti e si sviluppano in profondità. Le foglie sono sempreverdi, grandi, ovali, appuntite, di color verde scuro sulla pagina superiore e pelose inferiormente. I fiori sono di grosse dimensioni, di colore bianco, singoli o aggregati in piccole infiorescenze. I frutti sono bacche di enorme pezzatura, dette anche esperidi, rotonde o a forma di pera, con un diametro fino a 30 cm (possono pesare 8-9 kg), con un epicarpo liscio, verde-giallo, ricco di oli essenziali ed un mesocarpo, o albedo, bianco, membranoso, spugnoso, e molto spesso; epicarpo e mesocarpo costituiscono la buccia. L’endocarpo è suddiviso in diversi spicchi spicchi delimitati da sottili pareti membranose contenenti la polpa, agrodolce e poco succosa, e numerosi semi monoembrionici. Per il consumo gli spicchi vanno sbucciati uno per uno.

Clima e terreno
Il pummelo, come tutti gli agrumi, preferisce i climi temperati caldi, teme i freddi invernali. Le oscillazioni termiche ottimali per lo sviluppo vegetativo e riproduttivo variano da 20 a 28 °C, mentre il riposo invernale comincia con temperature inferiori ai 7°C, i valori termici inferiori allo zero possono provocare danni gravi alla pianta. L’esposizione migliore è in pieno sole in ambienti riparati dal vento, in caso contrario bisogna costituire barriere frangivento. Il pomelo si adatta ai terreni poveri, però predilige i suoli sciolti, di medio impasto, profondi, fertili, ben drenati e con un buon contenuto di sostanza organica, mentre rifugge quelli compatti e troppo calcarei, in quanto sensibile ai ristagni idrici ed al fenomeno della clorosi ferrica, i microelementi come il ferro vengono insolubilizzati dal calcare presente nel terreno. La coltivazione del pampaleone è praticata soprattutto negli Stati Uniti, in Cina, nel sud est asiatico, in Messico, Argentina, India, Sud Africa, Egitto e Israele.

Varietà e portainnesti
La cultivar californiana Chandler ha un frutto con buccia molto liscia e dal peso di 1 kg, in Florida le varietà più diffuse sono Tresca e Thong Dee. In Thailandia sono presenti due varietà: quella dolce a polpa bianca e quella acida a polpa rosata, quest’ultima non è destinata al consumo fresco.
Il pummelo si propaga soprattutto per innesto; i portainnesti più impiegati sono il franco, molto vigoroso, e l’arancio amaro. Quest’ultimo si adatta a molti tipi di terreno, ma non a quelli compatti, imprime un vigore medio ed una buona longevità agli alberi. Resiste alle basse temperature e tollera alcuni parassiti come la gommosi del colletto ed i marciumi radicali, mentre risulta sensibile al mal secco ed al virus della tristezza.

Utilizzo
La coltivazione del pampaleone è praticata prevalentemente a scopo ornamentale o come curiosità da giardino; le popolazioni cinese e del sud est asiatico lo utilizzano come decorazione durante le festività del loro capodanno. Il pomelo è molto grande e di conseguenza una persona sola ha difficoltà a consumarlo appena colto, mentre nel sud est asiatico il frutto può realmente arrivare a maturazione completa. Oltre ad essere consumato fresco il pummelo viene impiegato per la preparazione di succhi in Israele ed in cucina come condimento di insalate di frutta o legumi; dalla spessa buccia vengono estratti gli oli essenziali oppure si ottengono i canditi in pasticceria.


Scheda tratta dal sito: http://www.giardinaggio.org/pummelo-e-agrumi-minori.asp

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Pomelo Shaddock (Citrus grandis) http://www.vivaigabbianelli.it/2398-large/pomelo-shaddock-citrus-grandis.jpg

Originario probabilmente della Cina meridionale, lo troviamo in Europa nell'XI secolo.
È una delle specie 'vere' degli agrumi insieme al cedro e al mandarino ed ha origini remotissime
In Liguria è chiamato comunemente sciadocco, derivazione di Shaddock, nome del capitano inglese che lo introdusse in America.
Non si deve confondere, come solitamente accade, il pummelo con il pompelmo, dal quale differisce per i germogli pubescenti e per i caratteri dei frutti che sono molto grossi, piriformi, sferici o depressi, con semi monoembrionici.
La pianta è molto vigorosa, spinosa, con germogli angolari, foglie grandi, ellittico-ovali, con picciolo alato.
I fiori sono grandi disposti sia in grappoli che isolati.

Il pummelo, detto anche pomelo o pampaleone, appartiene alla famiglia delle Rutacee, al genere Citrus ed alla specie grandis o maxima; sembra essere l’agrume più ancestrale, infatti dovrebbe risalire al 2200 A. C. nella Cina meridionale. È un albero meno vigoroso del pompelmo, può raggiungere un’altezza di 10 m, con una chioma ampia e tondeggiante, i germogli sono pelosi, quando lignificano diventano spinescenti; le radici sono fittonanti e si sviluppano in profondità. Le foglie sono sempreverdi, grandi, ovali, appuntite, di color verde scuro sulla pagina superiore e pelose inferiormente. I fiori sono di grosse dimensioni, di colore bianco, singoli o aggregati in piccole infiorescenze. I frutti sono bacche di enorme pezzatura, dette anche esperidi, rotonde o a forma di pera, con un diametro fino a 30 cm (possono pesare 8-9 kg), con un epicarpo liscio, verde-giallo, ricco di oli essenziali ed un mesocarpo, o albedo, bianco, membranoso, spugnoso, e molto spesso; epicarpo e mesocarpo costituiscono la buccia. L’endocarpo è suddiviso in diversi spicchi spicchi delimitati da sottili pareti membranose contenenti la polpa, agrodolce e poco succosa, e numerosi semi monoembrionici. Per il consumo gli spicchi vanno sbucciati uno per uno.

Clima e terreno
Il pummelo, come tutti gli agrumi, preferisce i climi temperati caldi, teme i freddi invernali. Le oscillazioni termiche ottimali per lo sviluppo vegetativo e riproduttivo variano da 20 a 28 °C, mentre il riposo invernale comincia con temperature inferiori ai 7°C, i valori termici inferiori allo zero possono provocare danni gravi alla pianta. L’esposizione migliore è in pieno sole in ambienti riparati dal vento, in caso contrario bisogna costituire barriere frangivento. Il pomelo si adatta ai terreni poveri, però predilige i suoli sciolti, di medio impasto, profondi, fertili, ben drenati e con un buon contenuto di sostanza organica, mentre rifugge quelli compatti e troppo calcarei, in quanto sensibile ai ristagni idrici ed al fenomeno della clorosi ferrica, i microelementi come il ferro vengono insolubilizzati dal calcare presente nel terreno. La coltivazione del pampaleone è praticata soprattutto negli Stati Uniti, in Cina, nel sud est asiatico, in Messico, Argentina, India, Sud Africa, Egitto e Israele.

Varietà e portainnesti
La cultivar californiana Chandler ha un frutto con buccia molto liscia e dal peso di 1 kg, in Florida le varietà più diffuse sono Tresca e Thong Dee. In Thailandia sono presenti due varietà: quella dolce a polpa bianca e quella acida a polpa rosata, quest’ultima non è destinata al consumo fresco.
Il pummelo si propaga soprattutto per innesto; i portainnesti più impiegati sono il franco, molto vigoroso, e l’arancio amaro. Quest’ultimo si adatta a molti tipi di terreno, ma non a quelli compatti, imprime un vigore medio ed una buona longevità agli alberi. Resiste alle basse temperature e tollera alcuni parassiti come la gommosi del colletto ed i marciumi radicali, mentre risulta sensibile al mal secco ed al virus della tristezza.

Utilizzo
La coltivazione del pampaleone è praticata prevalentemente a scopo ornamentale o come curiosità da giardino; le popolazioni cinese e del sud est asiatico lo utilizzano come decorazione durante le festività del loro capodanno. Il pomelo è molto grande e di conseguenza una persona sola ha difficoltà a consumarlo appena colto, mentre nel sud est asiatico il frutto può realmente arrivare a maturazione completa. Oltre ad essere consumato fresco il pummelo viene impiegato per la preparazione di succhi in Israele ed in cucina come condimento di insalate di frutta o legumi; dalla spessa buccia vengono estratti gli oli essenziali oppure si ottengono i canditi in pasticceria.


Scheda tratta dal sito: http://www.giardinaggio.org/pummelo-e-agrumi-minori.asp

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