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Prosecco

Barbatelle a radice nuda, un mazzo da 25 pezzi.

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69,00 € (Prezzi Iva inclusa)


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Guida messa a dimora alberi da fruttaSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Piante da frutto
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Nota1: L'aspetto della pianta inviata potrebbe leggerrmente differire rispetto alla foto campione pubblicata, sia per la stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perchè nel mondo vegetale ogni esemplare è ovviamente unico.

Nota2: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione di tutte le piante da frutto può anticipare o ritardare anche fino a due settimane, a seconda di vari fattori: Luogo, clima, esposizione, etc...

Origini:
Vitigno a bacca bianca di origine incerta; è possibile che provenga dalla zona di Prosecco (da cui origina il nome), in provincia di Trieste, dove era conosciuto sotto il nome di Glera, da qui si è spinto fino alla zona dei Colli Euganei (Veneto), dove è diventato Serprina. Un'altra ipotesi suppone lo spostamento inverso, da occidente a oriente. Attualmente è coltivato come Prosecco sulla sponda sinistra del Piave, tra Valdobbiadene e Conegliano, dove ancora oggi è il vitigno più coltivato. Se ne conoscono diversi biotipi, tra cui il Prosecco tondo ed il Prosecco lungo, differenti prevalentemente per la forma dell'acino, il Prosecco Balbi che ha forte predisposizione all'acinellatura e il Prosecco dal peccol rosso. Un'altra versione si trovava in Dalmazia come Prosecco rosa, ma è praticamente estinto.


Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:
Ha foglia medio-grande, pentagonale, cuneiforme trilobata o pentalobata; grappolo medio-grande, piramidale, allungato e con due ali pronunciate, piuttosto spargolo; acino medio, sferoidale, con buccia giallo-dorata, leggermente punteggiata e ricoperta di pruina, abbastanza consistente. Predilige terreni collinari, non troppo asciutti, necessita di potature estiva e invernale lunga; la forma di allevamento è a controspalliera.

Malattie e avversità:
Soffre le brinate primaverili e la siccità estiva, è sensibile all'oidio e alla peronospora, difficilmente subisce l'attacco del marciume acido. Nelle annate sfavorevoli è sensibile all'acinellatura e alla colatura. Può essere attaccato da acari, cicaline e tignole. Può essere colpito anche dalla flavescenza.

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Prosecco http://www.vivaigabbianelli.it/1153-large/prosecco.jpg

Origini:
Vitigno a bacca bianca di origine incerta; è possibile che provenga dalla zona di Prosecco (da cui origina il nome), in provincia di Trieste, dove era conosciuto sotto il nome di Glera, da qui si è spinto fino alla zona dei Colli Euganei (Veneto), dove è diventato Serprina. Un'altra ipotesi suppone lo spostamento inverso, da occidente a oriente. Attualmente è coltivato come Prosecco sulla sponda sinistra del Piave, tra Valdobbiadene e Conegliano, dove ancora oggi è il vitigno più coltivato. Se ne conoscono diversi biotipi, tra cui il Prosecco tondo ed il Prosecco lungo, differenti prevalentemente per la forma dell'acino, il Prosecco Balbi che ha forte predisposizione all'acinellatura e il Prosecco dal peccol rosso. Un'altra versione si trovava in Dalmazia come Prosecco rosa, ma è praticamente estinto.


Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali:
Ha foglia medio-grande, pentagonale, cuneiforme trilobata o pentalobata; grappolo medio-grande, piramidale, allungato e con due ali pronunciate, piuttosto spargolo; acino medio, sferoidale, con buccia giallo-dorata, leggermente punteggiata e ricoperta di pruina, abbastanza consistente. Predilige terreni collinari, non troppo asciutti, necessita di potature estiva e invernale lunga; la forma di allevamento è a controspalliera.

Malattie e avversità:
Soffre le brinate primaverili e la siccità estiva, è sensibile all'oidio e alla peronospora, difficilmente subisce l'attacco del marciume acido. Nelle annate sfavorevoli è sensibile all'acinellatura e alla colatura. Può essere attaccato da acari, cicaline e tignole. Può essere colpito anche dalla flavescenza.

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