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Radico gr. 50

Polvere radicante pronta all'uso per la messa a dimora delle piante.

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7,70 € (Prezzi Iva inclusa)

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Guida messa a dimora alberi da fruttaSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Piante da frutto
Scarica la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutta!
Nota: L'aspetto della pianta inviata potrebbe leggerrmente differire rispetto alla foto campione pubblicata, sia per la stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perchè nel mondo vegetale ogni esemplare è ovviamente unico.

Composizione – NAA (acido alfa-naftil acetico) 0,5 % in polvere secca.

Caratteristiche – Fitoregolatore che esplica una forte azione radicante sulle piante, talee (erbacee, legnose e arbustive) e margotte.

Modalità d’impiego Talee – Immergere in acqua la base delle talee per una profondità di 2-3 cm. Eliminare l’acqua in eccesso (le talee devono rimanere appena inumidite). Immergere la base inumidita nella polvere per farne aderire una piccola parte, eliminando l’eventuale eccesso. Sistemare la talea nei modi consueti nelle aiuole di sviluppo, facendo attenzione di non asportare la polvere applicata. Le moltiplicazioni per talea vengono generalmente fatte in coincidenza della ripresa vegetativa (primavera); Margotte – Per un breve tratto, si eliminano le foglie dalla porzione di ramo o fusto prescelto; mentre i fusti di consistenza tenera non richiedono alcuna incisione, in quelli legnosi o semilegnosi si preleva un anello di corteccia oppure si pratica un’incisione a spacco che va mantenuta aperta con un batuffolo di sfagno intriso d’acqua. Aiutandosi con un pennellino, sulla parte inumidita si applica la polvere, eliminando l’eventuale eccesso. Si avvolge la zona del fusto così preparata in un manicotto di plastica, fissandolo bene alla base con rafia e riempiendolo con sfagno o torba. Se il nuovo individuo è destinato alla coltura idroponica, conviene utilizzare della spugna sintetica allo scopo di favorire la crescita di radici di tipo acquatico. Nel manicotto va mantenuta una moderata ma costante umidità, bagnando attraversol’imboccatura superiore che deve inoltre permettere la circolazione dell’aria. Dopo un certo periodo, il nuovo soggetto raggiunge la piena autonomia funzionale (confermata dalla formazione di radici e l’emissione di nuovi germogli) e lo si preleva con un taglio netto. Il moncherino spoglio rimasto sulla pianta madre va asportato, recidendolo subito sopra il ciuffo di foglie sottostante. La margotta può essere praticata durante tutto il periodo attivo della pianta, ma è soprattutto nella fase che precede il riposo vegetativo (generalmente in luglio-agosto) che questa tecnica garantisce i risultati più sicuri.

Radico gr. 50 http://www.vivaigabbianelli.it/537-large/radico-gr-50.jpg

Composizione – NAA (acido alfa-naftil acetico) 0,5 % in polvere secca.

Caratteristiche – Fitoregolatore che esplica una forte azione radicante sulle piante, talee (erbacee, legnose e arbustive) e margotte.

Modalità d’impiego Talee – Immergere in acqua la base delle talee per una profondità di 2-3 cm. Eliminare l’acqua in eccesso (le talee devono rimanere appena inumidite). Immergere la base inumidita nella polvere per farne aderire una piccola parte, eliminando l’eventuale eccesso. Sistemare la talea nei modi consueti nelle aiuole di sviluppo, facendo attenzione di non asportare la polvere applicata. Le moltiplicazioni per talea vengono generalmente fatte in coincidenza della ripresa vegetativa (primavera); Margotte – Per un breve tratto, si eliminano le foglie dalla porzione di ramo o fusto prescelto; mentre i fusti di consistenza tenera non richiedono alcuna incisione, in quelli legnosi o semilegnosi si preleva un anello di corteccia oppure si pratica un’incisione a spacco che va mantenuta aperta con un batuffolo di sfagno intriso d’acqua. Aiutandosi con un pennellino, sulla parte inumidita si applica la polvere, eliminando l’eventuale eccesso. Si avvolge la zona del fusto così preparata in un manicotto di plastica, fissandolo bene alla base con rafia e riempiendolo con sfagno o torba. Se il nuovo individuo è destinato alla coltura idroponica, conviene utilizzare della spugna sintetica allo scopo di favorire la crescita di radici di tipo acquatico. Nel manicotto va mantenuta una moderata ma costante umidità, bagnando attraversol’imboccatura superiore che deve inoltre permettere la circolazione dell’aria. Dopo un certo periodo, il nuovo soggetto raggiunge la piena autonomia funzionale (confermata dalla formazione di radici e l’emissione di nuovi germogli) e lo si preleva con un taglio netto. Il moncherino spoglio rimasto sulla pianta madre va asportato, recidendolo subito sopra il ciuffo di foglie sottostante. La margotta può essere praticata durante tutto il periodo attivo della pianta, ma è soprattutto nella fase che precede il riposo vegetativo (generalmente in luglio-agosto) che questa tecnica garantisce i risultati più sicuri.

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