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Guida alla coltivazione dell'orto in pieno campo

Le generazioni che ci hanno preceduto avevano una familiarità con le cose della natura che noi moderni sembriamo aver perduto. L'orto familiare non era soltanto una possibilità di coltivarsi il proprio cibo, ma anche una bellezza e una ricchezza che ci è stata tramandata più con degli atti che con parole. È possibile ritrovare quella familiarità perché è sempre presente in ognuno di noi.

 

Terreno da orto

Guida su come fare un ortoIl terreno prescelto per la coltivazione degli ortaggi deve:
- essere esposto alla luce del sole per tutta la durata del giorno (gli ortaggi sono piante che amano il sole, si dicono eliofile);
- essere pianeggiante o con una lieve pendenza;
- essere distante da alberi, cespugli o siepi che consumano gran parte del nutrimento presente nel terreno;
- essere coltivato con le file di ortaggi orientate in direzione nord-sud perché tutte le piante ricevano la stessa quantità di luce ogni giorno;
- avere a disposizione una fonte d'acqua da distribuire con una canna per l'irrigazione o un annaffiatoio: gli ortaggi hanno bisogno di irrigazioni frequenti.

 

Preparazione del terreno

 

Letamazione

È la distribuzione di sostanza organica (letame, stallatico, pollina, compost) sulla superficie del terreno spoglio. Si esegue in autunno-inverno e serve per arricchire il terreno di elementi fertilizzanti, migliorare la sua struttura fisica e la sua composizione biologica (microrganismi utili). La sostanza organica non è prontamente assimilabile dalla pianta; deve essere prima umificata e mineralizzata da questi microrganismi. È un concime completo perché contiene tutti gli elementi fertilizzanti, ed è in grado di nutrire la pianta per molto tempo. Dosi di impiego: letame bovino kg 50 in 10 mq.

 

Vangatura

Serve per interrare la sostanza organica e per iniziare a "rompere" la crosta superficiale del terreno che si è formata nel precedente anno di coltivazione e si esegue in inverno quando il terreno è in tempera (né fradicio né asciutto).
Si rivoltano le zolle di terreno metodicamente. Nell'orto familiare questo lavoro si esegue manualmente con la vanga o la forca vanghetto, in azienda con l'aratura. Profondità massima cm. 30/40.

 

Concimazione

E' la cosparsa sul terreno di concimi granulari ternari (N-P-K) contenenti elementi fertilizzanti prontamente assimilabili dalla pianta e serve per integrare terreni "poveri". Si esegue a fine inverno/inizio primavera prima della semina o del trapianto. Dosi di impiego: da 3 a 10 kg in 100 mq.
Il concime deve essere interrato poco perché deve essere raggiunto presto dalle radici delle giovani piante.

 

Calcitazione

È la distribuzione sul terreno di calce agricola o carbonato di calcio (CaCo3) e serve per correggere l'acidità dei terreni da adibire ad orto. L'apporto di calcio innalza il pH portandolo vicino a valori neutri (pH7) favorevoli alla crescita degli ortaggi. È un 'operazione facoltativa.

 

Rastrellatura o fresatura

Ha lo scopo di interrare il concime granulare e, se presente, la calce agricola. Serve anche per sminuzzare le zolle, affinare e spianare la superficie del terreno da coltivare e negli orti familiari è eseguita manualmente. La fresatura è eseguita nell'azienda orticola da macchine a zappe rotanti semoventi (motocoltivatore, motozappa) trainate dal trattore e azionate dalla presa di forza.

 

Preparazione delle prode

orto biodinamicoLa proda è la superficie di terreno dove sono coltivati gli ortaggi ed è leggermente rialzata rispetto ai passaggi che la affiancano. Con picchetti e 

corde si delimitano prode e passaggi. La proda è larga cm 100, i 

passaggi 50-70 cm.
Con il badile si 

toglie uno strato di terra dal passaggio e lo si aggiunge alle prode adiacenti che si innalzano leggermente (10-15 cm) per evitare che si verifichino ristagni d'acqua pericolosi per le radici e la pianta. I passaggi più bassi servono da scolo per l'acqua in eccesso. Sulla superficie della proda viene eseguita una rastrellatura per livellare il terreno aggiunto e per rompere le zolle rimaste.

Posa manichetta e pacciamatura

orto biologico

La manichetta è un tubo plastico forato ad intervalli regolari utilizzato per l'irrigazione; si adagia sulla superficie del terreno e si chiude con un nodo nella parte terminale. Lo scopo è che non si bagnino le foglie degli ortaggi e i passaggi, inoltre consente di ridurre il numero delle irrigazioni settimanali a 1-2 in estate.
La pacciamatura utilizzata in orticoltura è un telo plastico di polietilene nero (larghezza 120-150 cm) che si stende sulla proda interrandolo in corrispondenza delle testate e dei bordi laterali con i seguenti vantaggi: non crescono erbe infestanti e il terreno rimane più soffice, più caldo e umido più a lungo. La pacciamatura viene forata per il trapianto degli ortaggi con un foraplastica a gas (azienda orticola) o manualmente con forbici, coltelli, taglierini (orto familiare).

 

Semina a dimora

La semina è fatta direttamente sul terreno da orto. Il seme va ricoperto pochissimo (2 volte la sua grandezza).

La semina a dimora si esegue per gli ortaggi che hanno queste caratteristiche:
- ortaggi microtermi;
- ortaggi che a maturità hanno dimensioni contenute;
- ortaggi che generalmente hanno un ciclo breve dalla semina alla raccolta.
Sono compresi tra questi lattughino da taglio, ravanelli, soinaci, rucola, valeriana, carote, piselli, fagioli e fagiolini.
La modalità più corretta e razionale per eseguire tale operazione è la semina a file in quanto si ha maggiore spazio tra le file per togliere con attrezzi manuali le erbe infestanti, una crescita degli ortaggi più uniforme ed una raccolta più pratica.
La semina è spaglio è più veloce ma poco pratica in quanto è difficile ottenere uniformità nella distribuzione del seme ed è abbastanza difficoltoso eliminare le erbe infestanti tra le piante coltivate.

 

Diradamento dei ravanelli e delle carote

Il diradamento degli ortaggi da radice seminati a dimora ha lo scopo di ottenere un prodotto migliore. Nell'orto familiare le semine spesso sono troppo fitte. Quando le piantine nate hanno l 'altezza di circa 5 cm. si tolgono quelle in eccesso. Tra le piantine rimaste ci deve essere uno spazio di almeno 3-5 cm. È meglio eseguire il diradamento con terreno umido per non danneggiare quelle rimanenti.

 

Semina in seminiera

La semina è fatta direttamente su un terriccio contenuto in una cassetta di plastica forata chiamata seminiera. Il seme viene ricoperto setacciandogli sopra un "velo" di terriccio. Per la germinazione occorrono un bancale riscaldato con temperatura di 20°C e un impianto di nebulizzazione.

La semina in seminiera si esegue per:
- ortaggi macrotermi;
- ortaggi trapiantati in pieno campo;
- ortaggi che generalmente hanno un ciclo lungo dalla semina alla raccolta.

 

Ripicchettatura

È il trasferimento delle giovani piantine dalla seminiera ai contenitori alveolari. Ha lo scopo di produrre piantine di ortaggi da trapiantare dotate di una zolla di terriccio in grado di attecchire in pieno campo.

 

Consigli su come fare un orto a pieno campo

 

Prefioritura

È la fioritura anticipata di un ortaggio. Negli ortaggi da foglia e da radice (lattuga, spinaci, sedano, carota,...) la prefioritura può compromettere la produzione.
È provocata da stress, cioè stati di sofferenza, subiti dalla pianta.
Questi stati di sofferenza possono avere diverse cause: temperature troppo alte o troppo basse, carenze idriche, alimentari, di spazio o di luce. I diversi ortaggi reagiscono con la prefioritura a stress diversi: ad esempio la lattuga (microterma) prefiorisce a temperatura alte prolungate; il sedano (biennale) prefiorisce il 1° anno se subisce vernalizzazione (temperature <5°C prolungate).
Un'altra causa di prefioritura è la permanenza prolungata delle piantine di ortaggi nei contenitori alveolari.
In natura una pianta sofferente prefiorisce nel tentativo di procreare per continuare la specie.

 

Trapianto

Trapianto piante di ortaggi

È il trasferimento delle piante di ortaggi coltivate in florpack (dotate di zolla di terriccio) in pieno campo. Le piante di ortaggi sono trapiantate manualmente con un "trapiantatoio" (orto familiare) o con macchine trapiantatrici (azienda orticola). Il colletto delle piantine deve essere a filo della superficie del terreno e al centro del foro praticato nella pacciamatura. Per il trapianto devono essere rispettate epoca di impianto (temperatura minima cardinale), distanza tra le file e tra le piante lungo la fila (determinate dalle dimensioni raggiunte dalla pianta adulta. 

 

Quando si semina

Calendario di semina ortoSi semina quando esistono in natura o si "creano" in serra le condizioni ottimali per una pronta germinazione dei semi e una crescita uniforme delle piantine da orto. Le condizioni ottimali sono determinate dalla temperatura e dall'acqua. La temperatura è un fattore fondamentale per la germinazione e la crescita.

 

Per ogni ortaggio esistono:

- Temperature critiche o letali al di sopra e al di sotto delle quali la pianta muore. (Es. temperatura < -2C° per il pomodoro).

- Temperatura cardinale minima e massima al di sotto e al disopra delle quali la pianta blocca la sua crescita ma non muore. (Es. Temperatura < 10°C e > 35°C pomodoro).
- Temperatura ottimale è la temperatura ideale per la nascita e la crescita della pianta (Es. temperatura = 25°C sempre per il pomodoro).
Tutte le temperature comprese tra la minima e la massima permettono la nascita e la crescita degli ortaggi. Più la temperatura è vicina alla temperatura ottimale, più la pianta nasce e cresce velocemente.

 

Esigenze termiche

Gli ortaggi sono divisi in due gruppi in base alle esigenze termiche:

- piante microterme: sono ortaggi che nascono e crescono con temperatura basse. Es. lattuga, spinaci, rucola, ravanelli, valeriana, crescione.
- piante macroterme: sono ortaggi che nascono e crescono con temperatura alte. Es. pomodoro, zucchino, cetriolo (temperatura minima 10-12°C, ottimale 25°C) anguria, melone, peperone, basilico (temperatura minima 18°C, ottimale 30-35°C).
La conoscenza delle esigenze termiche degli ortaggi ci permette di stabilire in che periodo dell'anno seminare o trapiantare una specie in pieno campo.
Se gli ortaggi sono coltivati in tunnel o serra fredda semina e trapianto possono essere anticipati anche di un mese.

 

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