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Linee guida per la realizzazione di aiuole pacciamate ed irrigate, a ridotta manutenzione

La pacciamatura: una pratica nota fin dall'antichità.

Linee guida per la realizzazione di aiuole pacciamate ed irrigate, a ridotta manutenzioneLa pacciamatura è una tecnica conosciuta fin dalla più remota antichità. Consiste, come noto, nel tenere coperto il terreno imitando quanto accade liberamente in natura, quando, le foglie secche, cadendo, si ammassano ai piedi degli alberi impedendo, o comunque limitando fortemente, la crescita di altre piante. In natura, infatti, la fertilità dei terreni è anche data dal loro grado di copertura e protezione.
Difficilmente, infatti, esiste un terreno totalmente scoperto, ossia esposto al vento, al sole ed alla pioggia, che sia allo stesso tempo estremamente fertile.
Il naturale tappeto vegetale, che si crea col tempo (foglie, rami ecc...), ha, infatti, lo scopo importantissimo di creare e mantenere umidità e temperatura costanti favorendo, tra l'altro, la vita e la proliferazione di quei batteri e microrganismi che sono assolutamente preziosi all'ideale crescita delle piante. La pacciamatura pertanto può essere paragonata ad una pelle sensibile e porosa che autoregola il terreno proteggendolo.

I principali obiettivi della pacciamatura sono quindi i seguenti:

  • controllo delle infestanti, soprattutto per motivi estetici e di competizione con le piante che si andranno a mettere a dimora.
  • diminuzione del consumo idrico.
  • riduzione degli sbalzi termici principalmente nei mesi invernali.
  • protezione dalla forte azione di rovesci d'acqua, vento e sole.
  • miglioramento della tessitura del terreno.
  • risparmio di tempo e di lavoro grazie al superamento di ogni operazione di sarchiatura.

Oggi, le tecniche di pacciamatura più diffuse sono quella chimica e quella meccanica

Pacciamatura chimica: La più economica è quella chimica mediante irrorazione di antigerminanti che inibiscono la crescita di vegetazione indesiderata. Per la forte aggressività verso l'ambiente, e la facilità di conseguente inquinamento dei corsi d'acqua, è stata oggi, spesso, abbandonata.

Pacciamatura meccanica: E’ quella attualmente più diffusa e prevede la posa sul terreno di un telo, cosiddetto antialga, in materiale sintetico (solitamente polipropilene) di colore nero o verde.

Sul telo, per motivi estetici, vengono poi abitualmente posati due tipoligie di materiali pacciamanti:

  • inorganico come lapillo vulcanico, ghiaia, argilla espansa, conchiglie, ecc...
  • organico come corteccia, foglie, truciolo, rametti, torba, ecc....

 

HOASI, l'innovativo sistema di pacciamatura ideato da Barbiflex

Telo Hoasi Terra Barbiflex in PET non tessutoHOASI è un innovativo sistema brevettato di pacciamatura meccanica, sviluppato da Barbiflex, che si basa sulle eccellenti prestazioni di un telo nontessuto in poliestere (PET) di altissima qualità, le cui performances sono completate da valenze estetiche particolarmente importanti.

Perché il telo nontessuto in PET
Il PET, un materiale riciclabile al 100%, anche dopo 20 anni, o più, non subisce degrado, in quanto la sua catena molecolare non è sensibile all'azione degli agenti atmosferici. Il PET, quindi, non si distrugge, a differenza dei teli in polipropilene le cui molecole, col passare del tempo, penetrano nel terreno, creando un fenomeno inquinante.

Completamente riciclabile
Il PET è il primo, basilare, elemento di forza, del sistema HOASI: riciclabilità totale ed assenza di fenomeni inquinanti, esattamente come una bottiglia di acqua minerale.

 

I vantaggi di HOASI: Armoniosa integrazione estetica

HOASI è stato oggetto di lunghi studi anche sotto il profilo del mimetismo visivo. Il tradizionale telo in polipropilene, infatti, presenta un forte limite estetico che ne compromette le possibilità di utilizzo mentre la copertura in corteccia o altri materiali, oltre ad essere deteriorabile, è particolarmente critica alle operazioni di pulizia e posa. Inoltre crea notevoli problemi di trasporto in virtù dell'elevato ingombro.

Il sistema HOASI consente, inoltre, di ridurre notevolmente le opere di manutenzione nel tempo.

 

I VANTAGGI: Il clima ideale

Gli sbalzi termici, come noto, influiscono fortemente sulla crescita delle piante. HOASI migliora il gradiente termico all'apparato radicale in quanto si pone come filtro tra l'atmosfera e il terreno.

Il Gradiente Termico è la variazione di temperatura in rapporto alla differenza di quota e di profondità. In base alla conduttività termica, variabile in base al tipo di terreno, si osserva un diverso gradiente termico. il gradiente può variare da 1°C ogni 30 metri della parte superficiale della crosta terrestre a 1°C ogni 10-15 metri dei sedimenti marini.

Microclima ideale
Le naturali caratteristiche del PET e i lunghi studi condotti sia in laboratorio che sul campo, assicurano in ogni contesto climatico condizioni ideali alla crescita migliorando l'idratazione delle piante e mantenendone costante l'umidità. Le particolari caratteristiche di HOASI in termini di permeabilità e traspirabilità consentono, inoltre, un'ideale e naturale ventilazione e ossigenazione.

Giusto grado di umidità
HOASI, grazie alla sua porosità attentamente calcolata in laboratorio, garantisce costantemente al terreno il giusto grado di umidità con assorbimento e rilascio progressivi e graduali. L'impatto meteorico è ammortizzato frenando il conseguente dilavamento anche su pendii e scarpate ad elevata pendenza.

Difesa dell'apparato radicale
L'apparato radicale, anche in presenza di forti e repentini sbalzi termici, di forte gelo e di altre condizioni climatiche avverse, rimane costantemente ben protetto anche per le specie di piante più sensibili e delicate.

Antigerminante e altamente drenante
E' proprio la struttura in tessuto nontessuto in PET vergine, dalle elevate caratteristiche tecniche, meccaniche ed idrauliche, a garantire un'eccellente resa antigerminante e drenante. Il forte grado di opacità dei teli, l'elevato spessore e l'assoluta impenetrabilità ai raggi ultravioletti sono a garanzia della migliore resa antigerminante oggi disponibile sul mercato.

Resistenza meccanica
HOASI garantisce in ogni contesto applicativo un'altissima resistenza meccanica. A differenza di altre tipologie di teli in differenti materiali, HOASI risulta praticamente inattaccabile allo scavo di cani, gatti e uccelli mantenendo così immutata la sua efficacia, ed il suo effetto estetico, nel tempo, anche in contesti molto difficili come le aiuole delle città e dei parchi.

 

I VANTAGGI: Ideale anche in tutti luoghi pubblici

Calpestabilità
Aiuole, giardini, parchi... ovunque HOASI garantisce una totale calpestabilità da parte di uomini e animali senza alcun danno sia estetico che funzionale all'installazione. Il solido ancoraggio mediante gli specifici picchetti permette di evitare qualsiasi spostamento dei teli che, altrimenti, potrebbe dar luogo a crescita di germinanti sugli spazi che si andrebbero a scoprire.

Ideale anche sulle più forti pendenze
Il problema della cura estetica delle scarpate, sempre più frequenti lungo strade e tangenziali, si risolve totalmente e semplicemente con HOASI. Per le caratteristiche di calpestabilità ed inamovibilità involontaria della posa, HOASI permette di ottenere scarpate, anche con pendenze molto accentuate, sempre perfettamente in ordine, sia sotto il profilo tecnico della cura del terreno che sotto quello estetico.

Il sistema di giunzione
Il sistema di giunzione è rapido e preciso, grazie all'utilizzo di picchetti che assicurano una chiusura ermetica. Le classiche sfilacciature dei teli antialga in polipropilene non sono possibili in quanto HOASI è totalmente esente da queste problematiche di tipo meccanico.

Velocità di posa
La velocità e la facilità di posa di HOASI rappresentano ulteriori punti di forza del prodotto molto apprezzati dai professionisti. Corteccia e lapillo, come noto, occupano molto spazio e rappresentano faticosi pesi da veicolare. La posa di HOASI supera la necessità d'impiego di questi prodotti, ed avviene srotolando semplicemente il telo e poi fissandolo.

Facilità di pulizia
Anche questo importante aspetto semplifica il lavoro dei professionisti e ne riduce i tempi a fronte di un lavoro assolutamente impeccabile. Una normale passata di soffiatrice permette di rimuovere le foglie secche senza alcuna difficoltà. Le deiezioni animali poi non vengono assorbite dal telo ma rimangono in superficie e possono essere eliminate in pochi istanti.

Protezione degli impianti
Con HOASI le tubazioni degli impianti di irrigazione possono essere posate sotto al telo con l'ottenimento di svariati vantaggi:

  • I tubi non si deteriorano per l'azione dei raggi UV in quanto non sono esposti.
  • L'impatto visivo è decisamente migliore in quanto i tubi sono nascosti e quindi invisibili.
  • Gli animali non possono arrecare danni.

L'ala gocciolante può anche essere posata al di sopra di HOASI garantendo una totale ed eccellente permeabilità.

 

CONSIGLI PER LA POSA IN OPERA DEL SISTEMA

1. Preparazione del terreno e trattamento delle infestanti

Per ottenere ottimi e duraturi risultati è fondamentale pulire, prima della posa, accuratamente il terreno e poi diserbare. Ove tecnicamente possibile, procedere anche ad una fresatura profonda di tutta l’area e al successivo Iivellamento, in modo tale che la successiva formazione delle buche per le piante, dopo avere posato il telo, sarà più semplice.

Se per svariati motivi fosse impossibile procedere al diserbo, si suggerisce di posare il telo in doppio strato per garantire una eccellente resa. Con questa opzione ed installando il sistema d'irrigazione fra i due strati di telo si migliora ulteriormente la distribuzione idrica, diminuendo il consumo d'acqua.

2. Stesura dei teli

I teli vanno srotolati sul terreno senza tirarli. Evitare l'allungamento degli stessi garantirà una maggiore efficacia dalla possibile fuoriuscita di infestanti.

Per il taglio del tessuto si suggerisce di utilizzare una grossa forbice da sarta, con lame ben affilate ma anche un semplice cutter si presta comunque ottimamente allo scopo.

Nel caso sia necessario sovrapporre più strisce di telo, si consiglia di sormontare i teli per almeno 10-15 cm. in modo tale che le malerbe non possano insinuarsi tra le giunzioni.

Un’attenzione particolare alle giunzioni nei terreni in pendenza: In questo caso, fare attenzione che il telo a monte (quello più in alto), sormonti quello a valle (sotto) in modo tale che la giunzione sia a favore di pendenza.

3. Fissaggio con grappe ad “U”

Il fissaggio del telo al terreno avviene con le grappe sagomate ad “U”, in acciaio zincato, che, grazie alla lega resistente ed al taglio diagonale molto affilato, penetrano senza sforzo ed in profondità nel terreno assicurando la tenuta del sistema.

Utilizzare le grappe ad “U” dritte lungo tutto il perimetro e lungo le giunzioni in ragione una ogni 1,5-2 metri. Qualora sia previsto anche l’impianto di irrigazione, procedere al fissaggio del telo e del tubo direttamente con la grappa ad “U” gobbata.

Siliconatura (opzionale): Per chi volesse perfezionare il lavoro, il fissaggio del telo con silicone resistente all'acqua sulle sovrapposizioni e ai bordi (parte critica per le infestanti) permette di ottimizzare ulteriormente la tenuta anche in caso di forte vento.

4. Messa a dimora delle piante

In base allo schema di piantagione adottato, posizionare tutte le piante (con i loro vasi) sopra al telo in modo da avere una visione d’insieme del lavoro e segnare con un pennarello, sul telo, tutte le posizioni delle piante. Procedere quindi al taglio circolare di una porzione di telo pari al diametro del vaso in modo tale da riuscire a realizzare la buca per la piantagione ma ridurre al minimo la superficie che rimarrà poi scoperta.

5. Posa dell'impianto di irrigazione a goccia

Visto l'alto potere drenante del telo di pacciamatura, l'impianto di irrigazione può essere liberamente posizionato sia al di sotto che al di sopra del telo.

In base alla nostra pluriennale esperienza, noi consigliamo la posa del tubo sopra al telo, come ultimo lavoro e quindi dopo avere messo a dimora le piante. Se dal punto di vista estetico cìò non è il massimo, si hanno però diversi vantaggi pratici e funzionali:

  • Possibilità di collocare il tubo a goccia ridosso della pianta (nei terreni in scarpata il tubo va sempre fatto passare a monte della buca).
  • Nessuna possibilità di rottura accidentale del tubo durante l’escavazione delle buche.
  • Controllo e manutenzione dell’impianto molto semplificata.
  • Possibilità di modifica ed ampliamento del tracciato delle tubazioni per inserimento di nuove piante, chiusura di parte della tubazione, etc…

La posa sottostante il telo, oltre a garantire un miglior risultato estetico, protegge le tubazioni dall'azione dannosa dei raggi ultravioletti, tuttavia, ci si dovrà assicurare, con assoluta certezza, della buona funzionalità e tenuta dell’impianto in quanto una volta posizionato il telo, sarà difficile diagnosticare eventuali piccole perdite. Infine, questa seconda soluzione, sebbene sia migliore dal punto di vista estetico, rende più difficoltosa la successiva formazione delle buche per il rischio di rotture al tubo e rende impossibili delle modifiche senza ricorrere al taglio del telo.

Collegamenti consigliati: