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Talee portainnesto della vite

Talee portainnesto della vite

Talee portainnesto della viteAbbiamo in coltivazione circa 7 ettari di vigneti di talee portainnesto della vite.
Gli impianti sono situati in collina a circa 200 metri sul livello del mare, in posizione asciutta e soleggiata.

Il favorevole ambiente pedoclimatico, associato ad una oculata tecnica agronomica, ci pemette di ottenere materiale ben maturo, di ottima qualità e sano dal punto di vista fitosanitario.


Elenco dei vitigni disponibili:

  • KOBER 5BB cloni ISV CON1 e MIK1
  • SO4 cloni VCR4 e VCR6
  • 420A cloni MIQ53 e MIQ88
  • 1103 Paulsen clone ISV CON1


Kober 5BB (Berlandieri x Riparia)
Selezionato in Austria ad inizio 900, si è ampiamente diffuso per la capacità di adattamento ai diversi tipi di terreno e per la buona affinità d’innesto.
Caratteristiche ed attitudini colturali: portamento rampicante, sviluppo rapido, vigoria e maturazione del legno ottime; resiste alla fillossera ed alle malattie crittogamiche; radica facilmente ed imprime notevole vigore alla marza.
Nel complesso ha dimostrato una buona compatibilità all'innesto con i vitigni ad uva da vino; un po' discussa è invece la sua compatibilità con certe uve da tavola.
Preferisce i terreni profondi, di buona fertilità, piuttosto freschi, da pesanti a leggeri, o anche ricchi di scheletro purché non calcarei e siccitosi.
Ideale per forme d’allevamento espanse ed impianti non eccessivamente fitti e, vista la sua vigoria, è bene evitare di utilizzarlo in terreni troppo fertili.


S04 (Berlandieri x Riparia)
Portainnesto di media vigoria, può essere impiegato con successo anche in terreni pesanti purché non compatti ed asfittici od eccessivamente clorosanti. E' sconsigliato il suo utilizzo per varietà sensibili al disseccamento del rachide e in terreni che presentano un rapporto squilibrato tra magnesio, potassio e calcio.
Tende ad anticipare leggermente l’epoca di maturazione dell’uva ed a indurre una buona lignificazione dei tralci.


420A (Berlandieri x Riparia)
Caratteristiche ed attitudini colturali: portamento rampicante e fogliame di bell'aspetto fino a stagione inoltrata; vigoria media o modesta e maturazione del legno ottima. Resiste alla fillossera e alle malattie crittogamiche.
Radica un po' difficilmente per talea; è un po' lento di sviluppo nei primi anni, ma poi si riprende ed imprime anzi al nesto una buona vigoria. La sua compatibilità all'innesto è risultata soddisfacente ed è particolarmente indicato per le uve da tavola.
Di media o modesta vigoria, presenta una buona resistenza al calcare, alla siccità ed una interessante adattabilità ai diversi tipi di terreno: da quelli di medio impasto a quelli argillosi e compatti di collina, anche leggermente clorosanti.
Sviluppa più lentamente nei primi anni d’impianto (soprattutto nei terreni freddi) ma induce, successivamente, un ottimo equilibrio vegetativo e produttivo.
Adatto a forme d’allevamento poco espanse ed a impianti fitti ma poco idoneo al ristoppio.


1103 Paulsen (Berlandieri x Rupestris)
Caratteristiche ed attitudini colturali: portamento cespuglioso; vigoria ottima, sviluppo rapido, maturazione del legno buona; resiste alla fillossera ed alle malattie crittogamiche; in certe annate il fogliame viene attaccato dalla gallecola.
Radica con facilità e presenta un elevato grado di affinità di innesto con tutte le varietà.
Si adatta ai terreni argilloso-calcarei, anche siccitosi e mediamente clorosanti e tollera quelli leggermente salmastri.
E’ un portinnesto dotato di elevata vigoria, per cui è opportuno utilizzarlo nei terreni non troppo fertili, anche se compatti e salmastri, e in combinazione con vitigni non troppo vigorosi.
Tende a ritardare la maturazione delle uve, ma consente livelli di acidità dei mosti più elevati.

 

Fonte: Registro Nazionale delle varietà di vite