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Luppolo "Magnum" (Humulus lupulus)

vaso 13x13, h. cm. 10/15

Disponibile

16,50 € (Prezzi Iva inclusa)

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Guida messa a dimora alberi da fruttaSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Piante da frutto
Scarica la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutta!
Nota1: L'aspetto della pianta inviata potrebbe leggerrmente differire rispetto alla foto campione pubblicata, sia per la stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perchè nel mondo vegetale ogni esemplare è ovviamente unico.

Nota2: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione di tutte le piante da frutto può anticipare o ritardare anche fino a due settimane, a seconda di vari fattori: Luogo, clima, esposizione, etc...

Il Magnum è una varietà ibrida dell’Hallertauer tedesco, frutto dell’incrocio con il Galena.
Questo luppolo per birra e' considerato un varietà "super alfa" grazie agli alti livelli di alfa acido che ne fanno uno dei luppoli piu' utilizzati per l'amaricatura di molte birre, dalle bitter alle ipa, dalle lager alle stout.
Alta percentuale di alfa acidi. Aroma agrumato e leggermente floreale. Coltivato sia in Germania che negli Stati Uniti.

Pianta femmina, porta solo fiori femminili, i soli utili per la produzione di birra.

Il luppolo (Humulus lupulus) è una pianta a fiore appartenente, come la canapa (Cannabis Sp.), alla famiglia delle Cannabaceae.
Cresce spontaneamente in gran parte delle zone temperate dell'emisfero settentrionale, sulle rive dei corsi d'acqua, lungo le siepi, ai margini dei boschi, dalla pianura fino ad un'altitudine di 1.200 metri.
Pianta perenne, molto rustica, con rizoma ramificato permanente che può approfondirsi nel suolo anche oltre i 3 metri e che può vivere anche fino ad oltre 25 anni.
Dalle radici si estendono degli esili fusti rampicanti che possono raggiungere anche i 7/9 metri d'altezza in un solo anno. L'apparato fogliare annualmente muore e si rinnova: Ad ogni inizio primavera germoglierà nuovamente e i suoi germogli saliranno in senso orario con l'uso di micro peli sulla superficie degli steli e delle foglie. Lasciato a se stesso, salirà su qualsiasi altra pianta ad un'altezza straordinaria, anche in presenza di forte vento, tuttavia di solito si fa crescere in un sistema di reti e tralicci che variano in altezza da 3 a 6 metri.
Le foglie sono cuoriformi, picciolate, opposte, munite di 3-5 lobi seghettati. La parte superiore si presenta ruvida al tatto, la parte inferiore è invece resinosa.
I fiori maschili (detti anche staminiferi) sono riuniti in pannocchie pendule e ciascuno presenta 5 tepali fusi alla base e 5 stami.
I fiori femminili (pistilliferi) presentano un cono membranoso che circonda un ovario munito di 2 lunghi stimmi pelosi. Si trovano raggruppati alle ascelle di brattee fogliacee, costituendo un'infiorescenza dalla caratteristica ed inconfondibile forma a cono.

Varietà selezionata ed autofertile, per fruttificare è sufficiente una singola pianta.

La fioritura avviene in estate. L'impollinazione è anemofila (trasporto del polline ad opera del vento) e in settembre-ottobre, con la maturazione dei semi, le brattee assumono una consistenza cartacea che aumenta la dimensione del cono.
Le infiorescenze femminili sono ricche di ghiandole resinose secernenti una sostanza giallastra e dal sapore amaro, composta da alfa acidi (luppolina, umulone e lupulone), da polifenoli (es. flobafeni, xantumolo) e numerosi oli essenziali, che vengono utilizzati per aromatizzare e conferire alla birra il suo gusto caratteristico.
Ciascun ramo supporta diversi coni, di solito in piccoli gruppi di tre. I coni sono maturi per la raccolta tra agosto e settembre ed in buone condizioni ogni pianta può arrivare a produrre fino ad 1 kg di luppolo all'anno.
Poco dopo la raccolta l'apparato fogliare deve essere tagliato al livello del terreno; successivamente la pianta continua ad accumulare riserve radicali ed emettere nuovi rizomi fino all'arrivo dei primi freddi.
Vista la grandezza raggiunta annualmente e la rapidissima crescita, questa specie richiede una grande quantità di energia solare, così come acqua e sostanze nutritive. Il luppolo predilige quindi ambienti freschi ed irrigui e molto soleggiati mentre il terreno ottimale deve essere molto fertile, ricco di sostanza organica, profondo e ben lavorato in modo che la pianta possa esprimere appieno il proprio potenziale produttivo.
Il luppolo viene usato soprattutto nel processo produttivo della birra, dove assume l'importantissimo ruolo di conferire la caratteristica più comune alla birra, ovvero il sapore amaro, oltre all'aroma.
L'uso del luppolo funge anche da conservante naturale della birra in quanto possiede proprietà antibatteriche, per questo motivo certi tipi di birra (per esempio India Pale Ale) venivano abbondantemente luppolati per migliorarne la conservazione. L'uso del luppolo infine aiuta a coagulare le proteine in sospensione nella birra rendendola più limpida (chiarificazione), inoltre aiuta nella tenuta della schiuma.
In cucina gli apici, della lunghezza di circa 20 cm, della pianta di luppolo vengono raccolti in primavera (marzo-maggio) e utilizzati come il più noto asparago (e a volte sono erroneamente chiamati "asparagi selvatici"). Da notare come, a differenza della maggior parte dei germogli utilizzati per uso culinario, i getti di luppolo selvatico siano più gustosi quanto più sono grossi. Una volta lessati per 5-10 minuti, con poca acqua o al vapore, si possono consumare direttamente con classico condimento "all'agro", oppure saltare qualche minuto in padella per servirli con riso o utilizzare per risotti, frittate e minestre.

Luppolo "Magnum" (Humulus lupulus) http://www.vivaigabbianelli.it/2148-large/luppolo-nordbrau-humulus-lupulus.jpg

Il Magnum è una varietà ibrida dell’Hallertauer tedesco, frutto dell’incrocio con il Galena.
Questo luppolo per birra e' considerato un varietà "super alfa" grazie agli alti livelli di alfa acido che ne fanno uno dei luppoli piu' utilizzati per l'amaricatura di molte birre, dalle bitter alle ipa, dalle lager alle stout.
Alta percentuale di alfa acidi. Aroma agrumato e leggermente floreale. Coltivato sia in Germania che negli Stati Uniti.

Pianta femmina, porta solo fiori femminili, i soli utili per la produzione di birra.

Il luppolo (Humulus lupulus) è una pianta a fiore appartenente, come la canapa (Cannabis Sp.), alla famiglia delle Cannabaceae.
Cresce spontaneamente in gran parte delle zone temperate dell'emisfero settentrionale, sulle rive dei corsi d'acqua, lungo le siepi, ai margini dei boschi, dalla pianura fino ad un'altitudine di 1.200 metri.
Pianta perenne, molto rustica, con rizoma ramificato permanente che può approfondirsi nel suolo anche oltre i 3 metri e che può vivere anche fino ad oltre 25 anni.
Dalle radici si estendono degli esili fusti rampicanti che possono raggiungere anche i 7/9 metri d'altezza in un solo anno. L'apparato fogliare annualmente muore e si rinnova: Ad ogni inizio primavera germoglierà nuovamente e i suoi germogli saliranno in senso orario con l'uso di micro peli sulla superficie degli steli e delle foglie. Lasciato a se stesso, salirà su qualsiasi altra pianta ad un'altezza straordinaria, anche in presenza di forte vento, tuttavia di solito si fa crescere in un sistema di reti e tralicci che variano in altezza da 3 a 6 metri.
Le foglie sono cuoriformi, picciolate, opposte, munite di 3-5 lobi seghettati. La parte superiore si presenta ruvida al tatto, la parte inferiore è invece resinosa.
I fiori maschili (detti anche staminiferi) sono riuniti in pannocchie pendule e ciascuno presenta 5 tepali fusi alla base e 5 stami.
I fiori femminili (pistilliferi) presentano un cono membranoso che circonda un ovario munito di 2 lunghi stimmi pelosi. Si trovano raggruppati alle ascelle di brattee fogliacee, costituendo un'infiorescenza dalla caratteristica ed inconfondibile forma a cono.

Varietà selezionata ed autofertile, per fruttificare è sufficiente una singola pianta.

La fioritura avviene in estate. L'impollinazione è anemofila (trasporto del polline ad opera del vento) e in settembre-ottobre, con la maturazione dei semi, le brattee assumono una consistenza cartacea che aumenta la dimensione del cono.
Le infiorescenze femminili sono ricche di ghiandole resinose secernenti una sostanza giallastra e dal sapore amaro, composta da alfa acidi (luppolina, umulone e lupulone), da polifenoli (es. flobafeni, xantumolo) e numerosi oli essenziali, che vengono utilizzati per aromatizzare e conferire alla birra il suo gusto caratteristico.
Ciascun ramo supporta diversi coni, di solito in piccoli gruppi di tre. I coni sono maturi per la raccolta tra agosto e settembre ed in buone condizioni ogni pianta può arrivare a produrre fino ad 1 kg di luppolo all'anno.
Poco dopo la raccolta l'apparato fogliare deve essere tagliato al livello del terreno; successivamente la pianta continua ad accumulare riserve radicali ed emettere nuovi rizomi fino all'arrivo dei primi freddi.
Vista la grandezza raggiunta annualmente e la rapidissima crescita, questa specie richiede una grande quantità di energia solare, così come acqua e sostanze nutritive. Il luppolo predilige quindi ambienti freschi ed irrigui e molto soleggiati mentre il terreno ottimale deve essere molto fertile, ricco di sostanza organica, profondo e ben lavorato in modo che la pianta possa esprimere appieno il proprio potenziale produttivo.
Il luppolo viene usato soprattutto nel processo produttivo della birra, dove assume l'importantissimo ruolo di conferire la caratteristica più comune alla birra, ovvero il sapore amaro, oltre all'aroma.
L'uso del luppolo funge anche da conservante naturale della birra in quanto possiede proprietà antibatteriche, per questo motivo certi tipi di birra (per esempio India Pale Ale) venivano abbondantemente luppolati per migliorarne la conservazione. L'uso del luppolo infine aiuta a coagulare le proteine in sospensione nella birra rendendola più limpida (chiarificazione), inoltre aiuta nella tenuta della schiuma.
In cucina gli apici, della lunghezza di circa 20 cm, della pianta di luppolo vengono raccolti in primavera (marzo-maggio) e utilizzati come il più noto asparago (e a volte sono erroneamente chiamati "asparagi selvatici"). Da notare come, a differenza della maggior parte dei germogli utilizzati per uso culinario, i getti di luppolo selvatico siano più gustosi quanto più sono grossi. Una volta lessati per 5-10 minuti, con poca acqua o al vapore, si possono consumare direttamente con classico condimento "all'agro", oppure saltare qualche minuto in padella per servirli con riso o utilizzare per risotti, frittate e minestre.

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