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Maqui (Mirtillo della Patagonia)

vaso 11x11. h. cm. 130/150

Disponibile

22,00 € (Prezzi Iva inclusa)

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Guida messa a dimora alberi da fruttaSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Piante da frutto
Scarica la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutta!
Nota: L'aspetto della pianta inviata potrebbe leggerrmente differire rispetto alla foto campione pubblicata, sia per la stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perchè nel mondo vegetale ogni esemplare è ovviamente unico.

Il Maqui (Aristotelia chilensis) è una pianta medicinale, nota anche con il nome di “Mirtillo della Patagonia”, appartiene alla famiglia delle Eleocarpaceae ed è originario del Sud America, più precisamente della Patagonia e del Cile, dove è attualmente diffuso come specie spontanea.
E’ un arbusto sempreverde che viene coltivato sia a scopi ornamentali che medicinali.
Il fusto può arrivare fino a 5 metri di altezza; le foglie sono di colore verde intenso, opposte e lanceolate.
I fiori sono bianchi, raggruppati in grappoli e la fioritura avviene tra settembre e dicembre.

Nota importante: Il Maqui è una specie dioica: fiori maschili e fiori femminili portati su piante diverse.
Gli esemplari in nostro possesso sono riprodotti da seme e non ci è purtroppo possibile distinguere i due sessi, pertanto, per avere una buona fruttificazione si consiglia la piantagione di almeno 2/3 esemplari vicini.

I frutti sono delle bacche di colore rosso scuro o violaceo, dal sapore dolciastro, molto simili al mirtillo e maturano da dicembre a gennaio.
Le bacche sono ricche di antocianine (cianidine e delfinidine), sostanze antiossidanti responsabili della loro colorazione purpurea e, con tutta probabilità, di molte delle proprietà medicinali che gli vengono attribuite. Dalle bacche si ottiene come prodotto commerciale un succo dalle importanti proprietà medicinali: astringenti, toniche, antidiarreiche e antidissenteriche ed, infine, anche un colorante naturale a partire delle antocianine, pigmenti rossi delle bacche.

Le sue innumerevoli qualità rendono le Bacche di Maqui il sovrano indiscusso della famiglia delle cosiddette "superbacche", sopra a goji, mirtili, cranberry, sambuco, ribes ed acai, nonchè il miglior alleato a tua disposizione per contrastare l'infiammazione cellulare, di ossa e articolazioni.

In Cile le bacche del Maqui vengono usate per preparare succhi di frutta, marmellata e gelati.
Attualmente le bacche di Maqui sono commercializzate sotto forma di succhi e infusi: una tazza per 3-4 volte al giorno permette di usufruire delle proprietà di questa pianta, oltre ad accelerare la guarigione di ulcere e ferite.
Dal Maqui vengono anche ricavati integratori: 25-50 mg al giorno agiscono da potente antiossidante, 50-100 mg al giorno bloccano l'infiammazione cellulare, 250-500 mg al giorno attivano l'enzima della vita, promuovendo quindi il dimagrimento, e il rallentamento del processo di invecchiamento.

Anche alle foglie sono riconosciute proprietà officinali per via degli alcaloidi in esse contenuti che hanno un’elevata capacità antiossidante. Il loro utilizzo è nella preparazione di infusi che combattono le irritazioni della gola, sono analgesiche e febbrifughe.
Il maqui predilige terreni umidi e con abbondante humus, leggermente alcalini, esposti sia a pieno sole che in mezzombra e resiste bene a temperature ancher fino a 0/-5C° senza problemi.

Maqui (Mirtillo della Patagonia) http://www.vivaigabbianelli.it/2561-large/maqui-mirtillo-della-patagonia.jpg

Il Maqui (Aristotelia chilensis) è una pianta medicinale, nota anche con il nome di “Mirtillo della Patagonia”, appartiene alla famiglia delle Eleocarpaceae ed è originario del Sud America, più precisamente della Patagonia e del Cile, dove è attualmente diffuso come specie spontanea.
E’ un arbusto sempreverde che viene coltivato sia a scopi ornamentali che medicinali.
Il fusto può arrivare fino a 5 metri di altezza; le foglie sono di colore verde intenso, opposte e lanceolate.
I fiori sono bianchi, raggruppati in grappoli e la fioritura avviene tra settembre e dicembre.

Nota importante: Il Maqui è una specie dioica: fiori maschili e fiori femminili portati su piante diverse.
Gli esemplari in nostro possesso sono riprodotti da seme e non ci è purtroppo possibile distinguere i due sessi, pertanto, per avere una buona fruttificazione si consiglia la piantagione di almeno 2/3 esemplari vicini.

I frutti sono delle bacche di colore rosso scuro o violaceo, dal sapore dolciastro, molto simili al mirtillo e maturano da dicembre a gennaio.
Le bacche sono ricche di antocianine (cianidine e delfinidine), sostanze antiossidanti responsabili della loro colorazione purpurea e, con tutta probabilità, di molte delle proprietà medicinali che gli vengono attribuite. Dalle bacche si ottiene come prodotto commerciale un succo dalle importanti proprietà medicinali: astringenti, toniche, antidiarreiche e antidissenteriche ed, infine, anche un colorante naturale a partire delle antocianine, pigmenti rossi delle bacche.

Le sue innumerevoli qualità rendono le Bacche di Maqui il sovrano indiscusso della famiglia delle cosiddette "superbacche", sopra a goji, mirtili, cranberry, sambuco, ribes ed acai, nonchè il miglior alleato a tua disposizione per contrastare l'infiammazione cellulare, di ossa e articolazioni.

In Cile le bacche del Maqui vengono usate per preparare succhi di frutta, marmellata e gelati.
Attualmente le bacche di Maqui sono commercializzate sotto forma di succhi e infusi: una tazza per 3-4 volte al giorno permette di usufruire delle proprietà di questa pianta, oltre ad accelerare la guarigione di ulcere e ferite.
Dal Maqui vengono anche ricavati integratori: 25-50 mg al giorno agiscono da potente antiossidante, 50-100 mg al giorno bloccano l'infiammazione cellulare, 250-500 mg al giorno attivano l'enzima della vita, promuovendo quindi il dimagrimento, e il rallentamento del processo di invecchiamento.

Anche alle foglie sono riconosciute proprietà officinali per via degli alcaloidi in esse contenuti che hanno un’elevata capacità antiossidante. Il loro utilizzo è nella preparazione di infusi che combattono le irritazioni della gola, sono analgesiche e febbrifughe.
Il maqui predilige terreni umidi e con abbondante humus, leggermente alcalini, esposti sia a pieno sole che in mezzombra e resiste bene a temperature ancher fino a 0/-5C° senza problemi.

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