Advertising

Carrello  

prodotto (vuoto)
Advertising
Advertising

Prodotti in offerta

Advertising

Pistacchio di Bronte (Pistacia vera)

Mix di 2 piante: 1 femmina e 1 maschio. In vaso diam. cm. 20, h. cm. 120/140

Disponibile

99,00 € (Prezzi Iva inclusa)

Aggiungi a lista dei desideri

Guida messa a dimora alberi da fruttaSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Piante da frutto
Scarica la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutta!
Nota: L'aspetto della pianta inviata potrebbe leggerrmente differire rispetto alla foto campione pubblicata, sia per la stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perchè nel mondo vegetale ogni esemplare è ovviamente unico.

Attenzione: Il Pistacchio è una specie dioica (vedi descrizione sotto). Per fruttificare servono individui maschi e femmine per cui vendiamo un mix composto da 2 piante (1 maschio ed 1 femmina).


Il pistacchio (Pistacia vera) è un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae, originario del Medio Oriente, dove veniva coltivato già in età preistorica, particolarmente in Persia e gli arabi lo introdussero in Occidente.
Attualmente, in Italia viene coltivato in Sicilia alle pendici dell'Etna il famoso “Pistacchio di Bronte”.
Albero vigoroso e longevo, negli ambienti più vocati può raggiungere un'altezza di 8-12 metri e vivere anche per oltre 200 anni.
Ha una corteccia di color grigio cenere, una chioma ampia e fitta con branche pendule. Il legno è duro e pesante, giallo intenso nelle piante giovani e rosso bruno in quelle adulte.
Le foglie sono composte, alterne, imparipennate, tomentose nelle piante giovani mentre nella pianta adulta diventano glabre, coriacee e di colore verde scuro lucente.
È una specie dioica: I fiori, unisessuali, sono presenti su individui separati.
I fiori femminili sono simili a un piccolissimo frutto con stimma trifido, carenato, allargato e papilloso, mentre quelli maschili sono provvisti di brattee e di grosse antere.
La fioritura avviene verso aprile-maggio ed il pistacchio fruttifica in un ciclo biennale, il che, insieme alle variazioni climatiche, causa grandi variazioni nelle rese.
L'impollinazione viene inoltre assicurata anche da piante spontanee di Terebinto (Pistacia terebinthus).
Il frutto è una drupa, simile ad una piccole mandorla, a guscio sottile e duro che contiene un seme edule, il cosiddetto pistacchio, di forma allungata, più o meno schiacciata, di colore verde vivo e di sapore aromatico dolce-amaro, ricco di olio e proteine, sostanze estrattive inazotate e vitamine.
Il seme dal colore verde chiaro contenuto nel frutto della pianta, viene consumato al naturale, salato e tostato, come ingrediente di varie preparazioni o per preparare torrone, gelati e dolciumi in genere; inoltre servono anche per salse e condimenti.
La raccolta dei frutti avviene in genere dalla fine di agosto alla fine di settembre, a mano e, a volte, ricorrendo all'ausilio di teloni o reti. Tale operazione, che una volta si eseguiva in 2-3 riprese, si effettua oggi generalmente in un'unica soluzione. Dopo la raccolta i frutti devono essere privati del mallo e posti ad asciugare al sole per alcuni giorni.
Il pistacchio di Bronte richiede climi caldi e asciutti, è molto resistente alla siccità ed in Sicilia viene coltivato ad un'altitudine variabile dai 300 ai 750 metri s.l.m.
Si adatta ai terreni rocciosi e calcarei e anche alle lave vulcaniche, predilige le esposizioni a sud, ha una buona resistenza al freddo ma teme le gelate primaverili.

Pistacchio di Bronte (Pistacia vera) http://www.vivaigabbianelli.it/2343-large/pistacchio-di-bronte-pistacia-vera.jpg

Attenzione: Il Pistacchio è una specie dioica (vedi descrizione sotto). Per fruttificare servono individui maschi e femmine per cui vendiamo un mix composto da 2 piante (1 maschio ed 1 femmina).


Il pistacchio (Pistacia vera) è un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae, originario del Medio Oriente, dove veniva coltivato già in età preistorica, particolarmente in Persia e gli arabi lo introdussero in Occidente.
Attualmente, in Italia viene coltivato in Sicilia alle pendici dell'Etna il famoso “Pistacchio di Bronte”.
Albero vigoroso e longevo, negli ambienti più vocati può raggiungere un'altezza di 8-12 metri e vivere anche per oltre 200 anni.
Ha una corteccia di color grigio cenere, una chioma ampia e fitta con branche pendule. Il legno è duro e pesante, giallo intenso nelle piante giovani e rosso bruno in quelle adulte.
Le foglie sono composte, alterne, imparipennate, tomentose nelle piante giovani mentre nella pianta adulta diventano glabre, coriacee e di colore verde scuro lucente.
È una specie dioica: I fiori, unisessuali, sono presenti su individui separati.
I fiori femminili sono simili a un piccolissimo frutto con stimma trifido, carenato, allargato e papilloso, mentre quelli maschili sono provvisti di brattee e di grosse antere.
La fioritura avviene verso aprile-maggio ed il pistacchio fruttifica in un ciclo biennale, il che, insieme alle variazioni climatiche, causa grandi variazioni nelle rese.
L'impollinazione viene inoltre assicurata anche da piante spontanee di Terebinto (Pistacia terebinthus).
Il frutto è una drupa, simile ad una piccole mandorla, a guscio sottile e duro che contiene un seme edule, il cosiddetto pistacchio, di forma allungata, più o meno schiacciata, di colore verde vivo e di sapore aromatico dolce-amaro, ricco di olio e proteine, sostanze estrattive inazotate e vitamine.
Il seme dal colore verde chiaro contenuto nel frutto della pianta, viene consumato al naturale, salato e tostato, come ingrediente di varie preparazioni o per preparare torrone, gelati e dolciumi in genere; inoltre servono anche per salse e condimenti.
La raccolta dei frutti avviene in genere dalla fine di agosto alla fine di settembre, a mano e, a volte, ricorrendo all'ausilio di teloni o reti. Tale operazione, che una volta si eseguiva in 2-3 riprese, si effettua oggi generalmente in un'unica soluzione. Dopo la raccolta i frutti devono essere privati del mallo e posti ad asciugare al sole per alcuni giorni.
Il pistacchio di Bronte richiede climi caldi e asciutti, è molto resistente alla siccità ed in Sicilia viene coltivato ad un'altitudine variabile dai 300 ai 750 metri s.l.m.
Si adatta ai terreni rocciosi e calcarei e anche alle lave vulcaniche, predilige le esposizioni a sud, ha una buona resistenza al freddo ma teme le gelate primaverili.

frutti-vari 99 EUR new in_stock 7
Collegamenti consigliati:

- Ti servono dei consigli per la messa a dimora delle piante da frutto? Scarica la nostra guida in formato PDF
- Vuoi maggiori informazioni su prodotti, ordini e spedizioni? Leggi le FAQ con le risposte alle domande più frequenti
- Recensioni rilasciate dai nostri Clienti che già hanno acquistato i nostri prodotti
- Seguici mettendo "Mi piace" sulla nostra Pagina Facebook per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità e promozioni.