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Mandorlo Guscio Tenero (Prunus Dulcis)

Albero di 3 anni, vaso cm. 22, h.cm. 150/170.

Non disponibile

17,60 € (Prezzi Iva inclusa)


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Piantagione Piante da fruttoSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Alberi da Frutti
Leggi la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutti!
Nota 1: L'aspetto della pianta da frutto inviata potrebbe differire leggermente rispetto alla foto campione pubblicata sul sito, sia a causa della stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perché nel mondo vegetale ogni albero da frutto è unico. Inoltre, per ragioni di ingombro ed imballaggio, è possibile che gli alberi da frutto siano potati prima della spedizione.

Nota 2: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione di ogni pianta da frutto può anticipare o ritardare fino a due settimane, a seconda di vari fattori: luogo, clima, esposizione, ecc.

Il mandorlo (Prunus dulcis) è una pianta della famiglia delle Rosacee.
Albero di medio-grandi dimensioni, può raggiungere gli 8-10 metri di altezza ed il tronco sostiene una vegetazione con portamento espanso. L'apparato radicale in terreni fertili e ricchi di scheletro, riesce a raggiungere notevole profondità e grande espansione.
Le foglie sono di colore verde intenso, lanceolate, seghettate, lucide sulla pagina superiore e più scure in quella inferiore.
I fiori sono bianchi o leggermente rosati, sbocciano in genere all'inizio della primavera, e qualora il clima è mite, anche tra gennaio e febbraio.
Il frutto è una drupa allungata, carnosa in cui l'epicarpo, verde chiaro e provvisto di peli, ed il mesocarpo costituiscono il mallo, il quale si distacca a maturità. L'endocarpo (guscio) è più o meno legnoso.

Dal punto di vista dell'utilizzo del frutto, le varietà si suddividono in:


Mandorle da tavola fresche:
 Di esse si utilizza il frutto immaturo, compreso il mallo. Le mandorle si consumano acerbe, avendo il mallo, in quello stadio, un sapore acidulo abbastanza gradevole. Sono a frutto grosso, primaticce e la mandorla si rompe con le dita. Varietà: “Ghiaccioli” (frutto di forma ovoidale, di media pezzatura, con epicarpo quasi glabro) e “Santa Caterina” (frutto di forma allungata, grosso e con epicarpo peloso).


Mandorle da tavola secche: Di esse si utilizza soltanto il seme. Il guscio si deve rompere facilmente con lo schiaccianoci ed il seme deve essere unico e grosso.
Varietà: "Mandorla dolce, “Tuono” e “Guscio Tenero”.

Mandorlo Guscio Tenero (Prunus Dulcis) https://images.vivaigabbianelli.it/622-large/mandorlo-guscio-tenero-prunus-dulcis.jpg

Il mandorlo (Prunus dulcis) è una pianta della famiglia delle Rosacee.
Albero di medio-grandi dimensioni, può raggiungere gli 8-10 metri di altezza ed il tronco sostiene una vegetazione con portamento espanso. L'apparato radicale in terreni fertili e ricchi di scheletro, riesce a raggiungere notevole profondità e grande espansione.
Le foglie sono di colore verde intenso, lanceolate, seghettate, lucide sulla pagina superiore e più scure in quella inferiore.
I fiori sono bianchi o leggermente rosati, sbocciano in genere all'inizio della primavera, e qualora il clima è mite, anche tra gennaio e febbraio.
Il frutto è una drupa allungata, carnosa in cui l'epicarpo, verde chiaro e provvisto di peli, ed il mesocarpo costituiscono il mallo, il quale si distacca a maturità. L'endocarpo (guscio) è più o meno legnoso.

Dal punto di vista dell'utilizzo del frutto, le varietà si suddividono in:


Mandorle da tavola fresche:
 Di esse si utilizza il frutto immaturo, compreso il mallo. Le mandorle si consumano acerbe, avendo il mallo, in quello stadio, un sapore acidulo abbastanza gradevole. Sono a frutto grosso, primaticce e la mandorla si rompe con le dita. Varietà: “Ghiaccioli” (frutto di forma ovoidale, di media pezzatura, con epicarpo quasi glabro) e “Santa Caterina” (frutto di forma allungata, grosso e con epicarpo peloso).


Mandorle da tavola secche: Di esse si utilizza soltanto il seme. Il guscio si deve rompere facilmente con lo schiaccianoci ed il seme deve essere unico e grosso.
Varietà: "Mandorla dolce, “Tuono” e “Guscio Tenero”.

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