Pesco Duchessa d'Este...
A polpa bianca. Maturazione 25 agosto. Albero di 3 anni, vaso cm. 22, h.cm. 120/150.
In fitocella, h.cm. 40/50
Leccio (Quercus ilex) micorrizata con Tartufo Nero Pregiato (Tuber melanosporum Vit.)
Le piante micorrizate sono esemplari arborei (quali nocciolo, roverella, leccio, carpino, ecc.) inoculati in vivaio con funghi simbionti del genere Tuber.
La micorriza è una simbiosi mutualistica tra il fungo e l’apparato radicale della pianta: il fungo riceve carboidrati dalla pianta e, in cambio, migliora l’assorbimento di acqua e nutrienti (in particolare fosforo e microelementi). In condizioni pedoclimatiche idonee, questa associazione può portare alla formazione dei carpofori (tartufi) nel suolo circostante.
3–5 anni: possibili prime fruttificazioni
6–10 anni: fase di piena produttività
>10 anni: fase di stabilità produttiva
Nota: Le tempistiche sono indicative e dipendono da numerosi fattori ambientali e gestionali.
- Suolo: preferibilmente calcareo, con buona dotazione di carbonati
- pH: indicativamente compreso tra 7,0 e 8,5 (variabile in base alla specie)
- Struttura: sciolta o franco-sabbiosa, ben drenata, priva di ristagni idrici
- Esposizione: soleggiata o leggermente ventilata
- Clima: temperato, con estati non eccessivamente aride (o con possibilità di irrigazione di soccorso)
Per favorire lo sviluppo della micorriza e la produzione:
- controllo della vegetazione infestante (lavorazioni superficiali o pacciamatura)
- mantenimento di una buona aerazione del suolo
- eventuale irrigazione nei periodi siccitosi
- limitazione della competizione radicale di altre specie fungine
- monitoraggio del cosiddetto “bruciato” (area priva di vegetazione attorno alla pianta)
A polpa bianca. Maturazione 25 agosto. Albero di 3 anni, vaso cm. 22, h.cm. 120/150.