La Strelitzia reginae, conosciuta anche come “Uccello del Paradiso” è una pianta erbacea, dal portamento a cespuglio, raggiunge a stento i 2 m di altezza, sebbene si possa mantenere anche più bassa.
Ha portamento cespuglioso e il suo fusto è ricoperto da foglie lunghe ed ellittiche, ma ciò che rende questa pianta tanto amata e coltivata sono le infiorescenze che sbocciano in primavera mostrando fiori formati da petali di colore arancione intenso, mentre il “calice” ha una tonalità che va dal giallo al verde e se il solo colore non bastasse, sono particolarissimi e scenografici nella loro forma che ricorda un uccello in volo.
Strelitzia reginae è una pianta praticamente priva di fusto, o meglio esso è formato solo dai lunghi e carnosi piccioli delle numerose foglie.
Le foglie sono ovali, di color verde-argentato e con una profonda nervatura centrale da cui dipartono quelle laterali. Sebbene più piccole, le foglie dell'Uccello del Paradiso assomigliano molto a quelle del Banano.
Il pezzo forte è però il fiore che, come detto in precedenza, ricorda molto la forma di un uccello ed in modo particolare della Gru.
Nelle zone con estati calde e secche, la Strelitzia reginae entra in uno stato di quiescenza e la fioritura è relegata al periodo che va dall'autunno alla tarda primavera/inizio estate.
La sua crescita così contenuta le permette di essere agevolmente coltivata anche in vaso, rendendola una perfetta pianta da appartamento o in piccoli giardini con spazi ridotti.
La Strelitzia, in generale, predilige terreni profondi, fertili e ben drenati; per la messa a dimora è bene scegliere posizioni riparate dal vento e parzialmente ombreggiate, in quanto il sole diretto potrebbe creare punti di bruciatura sulle foglie; la temperatura ideale non dovrebbe scende mai sotto i 10°C.
Riguardo alle annaffiature bisogna essere molto parsimoniosi, questa pianta non teme la siccità, pertanto tra un’irrigazione e l’altra assicurarsi che il terreno sia ben asciutto.
La concimazione è consigliata durante la stagione di crescita (primavera-estate), con concime per piante da fiore ma non eccedendo nelle quantità altrimenti si rischia di bruciare le radici.