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Pacciamatura aiuole giardino
Scritto da: Vivai Piante Gabbianelli il 16/05/2019

Pacciamatura aiuole, giardino, siepi e scarpate

Pacciamatura: una pratica nota fin dall'antichità

Consiste, come è noto, nel tenere coperto il terreno imitando quanto accade liberamente in natura, quando, le foglie secche, cadendo, si ammassano ai piedi degli alberi impedendo, o comunque limitando fortemente, la crescita di altre piante. In natura, infatti, la fertilità dei terreni è anche data dal loro grado di copertura e protezione.

Difficilmente, infatti, esiste un terreno totalmente scoperto, ossia esposto al vento, al sole ed alla pioggia, che sia allo stesso tempo estremamente fertile.

Il naturale tappeto vegetale, che si crea col tempo (foglie, rami ecc...), ha, infatti, lo scopo importantissimo di creare e mantenere umidità e temperatura costanti favorendo, tra l'altro, la vita e la proliferazione di quei batteri e microrganismi che sono assolutamente preziosi all'ideale crescita delle piante.

La pacciamatura pertanto può essere paragonata ad una pelle sensibile e porosa che autoregola il terreno proteggendolo.

Pacciamatura: vantaggi e obiettivi

  1. Controllo delle erbe infestanti, soprattutto per motivi estetici e di competizione con le piante che si andranno a mettere a dimora.
  2. Risparmio idrico grazie alla riduzione dell’espansione superficiale del terreno. In un terreno pacciamato l’evapotraspirazione dell’acqua è minore ed è maggiore l’assorbimento dell’acqua durante i periodi piovosi. In questo modo si crea una riserva d’acqua fondamentale per i mesi estivi sic
  3. Protezione del terreno dal ruscellamento dovuto alla forte azione di rovesci d'acqua, soprattutto su scarpate a forte pendenza.
  4. Miglioramento della tessitura del terreno e minore compattamento.
  5. Miglioramento della fertilità del terreno: in fase di decomposizione, come accade in natura, il pacciame si trasforma in sostanza organica utilizzabile dalle piante in fase di crescita.
  6. Riduzione degli sbalzi termici principalmente nei mesi invernali.
  7. Riduzione del rischio di malattie: agendo da strato protettivo consente di limitare la diffusione di malattia durante i peridi di pioggia.
  8. Risparmio di tempo e di lavoro grazie al superamento di ogni operazione di sarchiatura.

Pacciamatura aiuole con materiale organico

paccciamatura corteccia di pinoLa pacciamatura organica si deteriora nel tempo apportando sostanze al substrato e la corteccia, tra i materiale organici più utilizzati in giardino, si degrada nel giro di 2/3 anni.

Altri materiali organici sono la paglia, i gusci di nocciole, fibre pacciamanti di origine vegetale, cereali, sfalci di prato, ramaglie e potature (spesso ulivo), foglie di latifoglie etc.

Corteccia di pino

La pacciamatura con corteccia è quella attualmente più diffusa e prevede la posa sul terreno di una corteccia per pacciamatura orto.

La corteccia per aiuole è di materiale legnoso, proviene spesso dalla corteccia del pino ed è quindi un materiale vegetale che però ha lo svantaggio di avere una durata limitata nel tempo.

Proveniente da diverse tipologie di alberi, specialmente conifere, viene utilizzata frantumata e ha la caratteristica di degradare più lentamente rispetto ad altri prodotti.

Questo tipo di materiale è forse il più conosciuto tra i materiali per pacciamatura, esistono diverse pezzature e solitamente quelle più piccole sono adatte alla aiuole.

La corteccia è ricavata dalla corteccia di pini marittimi, agisce contro le erbacce sia per copertura, quindi non facendo passare la luce, sia per la presenza di resina.

Quando viene posata in opera nell'aiuola con corteccia, ha un effetto molto piacevole per il colore, poi nel tempo essendo un materiale naturale tende a ingrigirsi e a perdere il suo effetto pacciamante anche perché, alla lunga tende a degradarsi, in questo caso basta solo aggiungere un nuovo strato.

Gusci di pigna

Questo prodotto è poco usato ma molto efficace, ha un resa superiore alla corteccia anche perché le dimensioni del materiale sono piccole e quindi si distribuiscono meglio sul terreno. Si tratta di pigne sgranate, molto belle visivamente ed efficaci come “diserbante” naturale. Come la corteccia il suo limite è che alla lunga perde il bel colore rossiccio e va integrata.

Cippato di legna

In vendita si trova della legna macinata grossolanamente, a volte colorata con prodotti naturali (anilina) e utilizzata come pacciamatura. Ha la stessa funzione delle precedenti, sia nei pregi che nei difetti.

Telo in juta e fibra di cocco

Si tratta di un telo per orto di fibre di origine vegetale (juta e cocco), a volte si presenta anche sotto forma di dischi, in questo caso da posizionare sotto nuove alberature. Questo telo per orto pacciamante, molto bello esteticamente, è completamente naturale e si degrada in circa tre anni, dopodiché va sostituito.

Paglia, sfalci d’erba e residui vegetali

Sono materiali ecologici e spesso a costo zero in quanto già presenti, tuttavia hanno una durata molto breve e potrebbero favorire lo sviluppo di funghi e batteri, a volte dannosi per le piante.

Foglie secche

Impiegate intere o frantumate, vengono utilizzate soprattutto di betulla, acero, carpino e faggio. Il limite di questa soluzione è che limita in modo scarsamente efficace la crescita di infestanti.

Pacciamatura aiuole con materiale inorganico

pacciamatura con sassiAl contrario di quella organica, la pacciamatura con materiali inorganici inerti non si deteriora nel tempo, non altera in alcun modo lo stato fisiologico del terreno e, trattenendo poca acqua, garantisce un maggior risparmio idrico.

Lapillo vulcanico, ghiaia, scaglie di pietra e simili sono materiali minerali che non si deteriorano nel tempo e sul quale si possono ottenere effetti estetici di vario tipo.

Lapillo vulcanico

Si tratta di materiale vulcanico inerte, leggero e poroso, ottimo come pacciamante, ha una buona resa e una resistenza notevole al degradamento, trattiene l’umidità e questo deve farci stare attenti sull’uso dell’irrigazione nelle zone dove viene utilizzato. Perde il colore rosso nel tempo, necessita di integrazione sia per non fargli perdere il suo potere “diserbante” sia per rinnovare il colore.

Ghiaia

La ghiaia è un buon pacciamante offrendo diverse possibilità di pezzatura, colore e forme. Possiamo scegliere il ghiaino spezzato, la ghiaia grossolana, i ciottoli di marmo bianco di Carrara oppure i marmi colorati in tante pezzature e colori.

Pacciamatura aiuole: quale obiettivo?

In base alle esigenze estetiche e temporali, esistono essenzialmente due modi di utilizzare la pacciamatura:

Come pioniere iniziale: La pacciamatura funge da pioniere iniziale contrastando la crescita delle infestanti tra le piante. Quando le piante saranno cresciute e avranno occupato lo spazio previsto, avranno meno bisogno di pacciamatura perché svolgeranno loro stesse le funzioni pacciamanti.

Come protagonista principale: Se invece vogliamo che anche dopo la crescita delle piante la pacciamatura svolga un ruolo estetico primario in giardino, utilizzeremo sesti di impianto e tecniche diverse.

È una scelta che andrà fatta in base allo stile del giardino e ai vostri gusti personali.

In base a questa scelta iniziale si sceglierà il tipo di pacciamatura: organica se vogliamo che svolga le sue azioni nei primi anni di messa a dimora delle piante oppure minerale se invece vogliamo che sia la protagonista anche dopo la crescita delle stesse.

Telo pacciamante antiradice o antialga

Una evoluzione del sistema classico di pacciamatura è la posa di un telo antiradice per pacciamare, il cosiddetto telo antialga, in materiale sintetico (solitamente polipropilene) di colore nero o verde, che ha la caratteristica di impedire in modo efficace la crescita di piante infestanti.

Permeabile sia all’aria che all’acqua, evita la formazione di muffe ed è indicato per pressoché qualunque tipo di aiuola.

La pacciamatura per aiuole con telo risolve i limiti di tutte queste tipologie di pacciamatura e rappresenta quindi la soluzione più avanzata e la perfetta alternativa a al diserbo chimico o ad altre forme, meno preformanti, di pacciamatura.

Il telo pacciamatura per aiuole permette di trattenere in modo efficace l’acqua durante i mesi estivi e al contempo, di proteggere le aiuole anche durante i periodi più freddi dell’anno, non solo dalle basse temperature ma anche dalla crescita delle malerbe.

Il telo antialga però esteticamente non è bello da vedersi essendo in materiale plastico lucido, pertanto sopra vi vengono abitualmente posati i materiali pacciamanti descritti sopra.

HOASI, l'innovativo telo pacciamante ideato da Barbiflex

telo pacciamante hoasiHOASI è un innovativo sistema brevettato di pacciamatura meccanica, sviluppato da Barbiflex, che si basa sulle eccellenti prestazioni di un telo per pacciamare nontessuto in poliestere (PET) di altissima qualità, le cui performances sono completate da valenze estetiche particolarmente importanti.

Perché il telo pacciamante nontessuto in PET

Il PET, un materiale riciclabile al 100%, anche dopo 20 anni, o più, non subisce degrado, in quanto la sua catena molecolare non è sensibile all'azione degli agenti atmosferici. Il PET, quindi, non si distrugge, a differenza dei teli per pacciamatura in polipropilene le cui molecole, col passare del tempo, penetrano nel terreno, creando un fenomeno inquinante.

Completamente riciclabile

Il PET è il primo, basilare, elemento di forza, del sistema HOASI: riciclabilità totale ed assenza di fenomeni inquinanti, esattamente come una bottiglia di acqua minerale.

Telo pacciamante: armoniosa integrazione estetica

Il telo per pacciamare HOASI è stato oggetto di lunghi studi anche sotto il profilo del mimetismo visivo.

Il tradizionale telo per pacciamatura in polipropilene, infatti, presenta un forte limite estetico che ne compromette le possibilità di utilizzo mentre la copertura in corteccia o altri materiali, oltre ad essere deteriorabile, è particolarmente critica alle operazioni di pulizia e posa. Inoltre crea notevoli problemi di trasporto in virtù dell'elevato ingombro.

Il sistema HOASI consente, inoltre, di ridurre notevolmente le opere di manutenzione nel tempo.

Telo pacciamante: il clima ideale

Gli sbalzi termici, come noto, influiscono fortemente sulla crescita delle piante. Il telo per pacciamare HOASI migliora il gradiente termico all'apparato radicale in quanto si pone come filtro tra l'atmosfera e il terreno.

Il gradiente termico è la variazione di temperatura in rapporto alla differenza di quota e di profondità. In base alla conduttività termica, variabile in base al tipo di terreno, si osserva un diverso gradiente termico. il gradiente può variare da 1°C ogni 30 metri della parte superficiale della crosta terrestre a 1°C ogni 10-15 metri dei sedimenti marini.

Microclima ideale

Le naturali caratteristiche del PET e i lunghi studi condotti sia in laboratorio che sul campo, assicurano in ogni contesto climatico condizioni ideali alla crescita migliorando l'idratazione delle piante per scarpate e mantenendone costante l'umidità.

Le particolari caratteristiche del telo per pacciamare HOASI in termini di permeabilità e traspirabilità consentono, inoltre, un'ideale e naturale ventilazione e ossigenazione.

Giusto grado di umidità

Il telo pacciamante HOASI, grazie alla sua porosità attentamente calcolata in laboratorio, garantisce costantemente al terreno il giusto grado di umidità con assorbimento e rilascio progressivi e graduali. L'impatto meteorico è ammortizzato frenando il conseguente dilavamento anche su pendii e scarpate in giardini in pendenza.

Difesa dell'apparato radicale

L'apparato radicale, anche in presenza di forti e repentini sbalzi termici, di forte gelo e di altre condizioni climatiche avverse, rimane costantemente ben protetto anche per le specie di piante più sensibili e delicate.

Antigerminante e altamente drenante

È proprio la struttura in tessuto non-tessuto in PET vergine, dalle elevate caratteristiche tecniche, meccaniche ed idrauliche, a garantire un'eccellente resa antigerminante e drenante. Il forte grado di opacità dei teli paccciamatura, l'elevato spessore e l'assoluta impenetrabilità ai raggi ultravioletti sono a garanzia della migliore resa antigerminante oggi disponibile sul mercato.

Resistenza meccanica

Il telo pacciamante HOASI garantisce in ogni contesto applicativo un'altissima resistenza meccanica.

A differenza di altre tipologie di teli pacciamatura in differenti materiali, HOASI risulta praticamente inattaccabile allo scavo di cani, gatti e uccelli mantenendo così immutata la sua efficacia, ed il suo effetto estetico, nel tempo, anche in contesti molto difficili come la pacciamatura per aiuole con corteccia delle città e dei parchi.

Telo pacciamante: ideale anche in tutti luoghi pubblici

Calpestabilità

Pacciamatura giardino, scarpate in pendenze, pacciamatura orto, siepe, parchi... ovunque.

Il telo pacciamante HOASI garantisce una totale calpestabilità da parte di uomini e animali senza alcun danno sia estetico che funzionale all'installazione.

Il solido ancoraggio mediante gli specifici picchetti permette di evitare qualsiasi spostamento del telo da pacciamatura che, altrimenti, potrebbe dar luogo a crescita di germinanti sugli spazi che si andrebbero a scoprire.

Ideale anche sulle più forti pendenze

Il problema della cura estetica delle scarpate, sempre più frequenti lungo strade e tangenziali, si risolve totalmente e semplicemente con il telo da pacciamatura HOASI.

Per le caratteristiche di calpestabilità ed inamovibilità involontaria della posa, HOASI permette di ottenere pacciamatura in pendenza, anche molto accentuata, sempre perfettamente in ordine, sia sotto il profilo tecnico della cura del terreno che sotto quello estetico.

Il sistema di giunzione

Il sistema di giunzione è rapido e preciso, grazie all'utilizzo di picchetti che assicurano una chiusura ermetica.

Le classiche sfilacciature dei teli per pacciamatura antialga in polipropilene non sono possibili in quanto il telo per pacciamare HOASI è totalmente esente da queste problematiche di tipo meccanico.

Velocità di posa

La velocità e la facilità di posa di HOASI rappresentano ulteriori punti di forza del prodotto molto apprezzati dai professionisti.

Corteccia e lapillo, come noto, occupano molto spazio e rappresentano faticosi pesi da veicolare.

La posa del telo per pacciamare HOASI supera la necessità d'impiego di questi prodotti, ed avviene srotolando semplicemente il telo per pacciamatura e poi fissandolo.

Facilità di pulizia

Anche questo importante aspetto semplifica il lavoro dei professionisti e ne riduce i tempi a fronte di un lavoro assolutamente impeccabile.

Una normale passata di soffiatrice permette di rimuovere le foglie secche senza alcuna difficoltà.

Le deiezioni animali poi non vengono assorbite dal telo per pacciamatura ma rimangono in superficie e possono essere eliminate in pochi istanti.

Protezione degli impianti

Con il telo per pacciamare HOASI le tubazioni degli impianti di irrigazione possono essere posate sotto al telo per pacciamatura con l'ottenimento di svariati vantaggi:

  1. I tubi non si deteriorano per l'azione dei raggi UV in quanto non sono esposti.
  2. L'impatto visivo è decisamente migliore in quanto i tubi sono nascosti e quindi invisibili.
  3. Gli animali non possono arrecare danni.
  4. L'ala gocciolante può anche essere posata al di sopra di HOASI garantendo una totale ed eccellente permeabilità.

Telo pacciamante: consigli per una corretta posa in opera

Preparazione del terreno e trattamento delle erbacce infestanti

Per ottenere ottimi e duraturi risultati è fondamentale pulire, prima della posa, accuratamente il terreno e poi diserbare. Ove tecnicamente possibile, procedere anche ad una fresatura profonda di tutta l’area e al successivo Iivellamento, in modo tale che la successiva formazione delle buche per le piante, dopo avere posato il telo anti erbacce, sarà più semplice.

Se per svariati motivi fosse impossibile procedere al diserbo, si suggerisce di posare il telo per pacciamare in doppio strato per garantire una eccellente resa. Con questa opzione ed installando il sistema d'irrigazione fra i due strati di telo pacciamante si migliora ulteriormente la distribuzione idrica, diminuendo il consumo d'acqua.

Stesura del telo anti erbacce per pacciamatura

I teli vanno srotolati sul terreno senza tirarli. Evitare l'allungamento degli stessi garantirà una maggiore efficacia dalla possibile fuoriuscita di infestanti.

Per il taglio del tessuto si suggerisce di utilizzare una grossa forbice da sarta, con lame ben affilate ma anche un semplice cutter si presta comunque ottimamente allo scopo.

Nel caso sia necessario sovrapporre più strisce di telo per pacciamatura, si consiglia di sormontare i teli per pacciamatura per almeno 10-15 cm. in modo tale che le malerbe non possano insinuarsi tra le giunzioni.

Un’attenzione particolare alle giunzioni nei terreni in pendenza: in questo caso, fare attenzione che il telo per pacciamare a monte (quello più in alto), sormonti quello a valle (sotto) in modo tale che la giunzione sia a favore di pendenza.

Fissaggio del telo da pacciamatura con grappe ad “U”

Il fissaggio del telo pacciamante al terreno avviene con le grappe sagomate ad “U” in acciaio zincato, che, grazie alla lega resistente ed al taglio diagonale molto affilato, penetrano senza sforzo ed in profondità nel terreno assicurando la tenuta del sistema.

Utilizzare le grappe ad “U” dritte lungo tutto il perimetro e lungo le giunzioni in ragione una ogni 1,5-2 metri. Qualora sia previsto anche l’impianto di irrigazione, procedere al fissaggio del telo pacciamante e del tubo direttamente con la grappa ad “U” gobbata.

Siliconatura (opzionale): Per chi volesse perfezionare il lavoro, il fissaggio del telo per pacciamare con silicone resistente all'acqua sulle sovrapposizioni e ai bordi (parte critica per le infestanti) permette di ottimizzare ulteriormente la tenuta anche in caso di forte vento.

Messa a dimora delle piante

In base allo schema di piantagione adottato, posizionare tutte le piante (con i loro vasi) sopra al telo pacciamante in modo da avere una visione d’insieme del lavoro e segnare con un pennarello, sul telo per pacciamare, tutte le posizioni delle piante.

Procedere quindi al taglio circolare di una porzione di telo pacciamante pari al diametro del vaso in modo tale da riuscire a realizzare la buca per la piantagione ma ridurre al minimo la superficie che rimarrà poi scoperta.

Posa dell'impianto di irrigazione a goccia

Visto l'alto potere drenante del telo di pacciamatura, l'impianto di irrigazione può essere liberamente posizionato sia al di sotto che al di sopra del telo anti erbacce pacciamante.

In base alla nostra pluriennale esperienza, noi consigliamo la posa del tubo sopra al telo anti erbacce per pacciamare, come ultimo lavoro e quindi dopo avere messo a dimora le piante. Se dal punto di vista estetico ciò non è il massimo, si hanno però diversi vantaggi pratici e funzionali:

  1. Possibilità di collocare il tubo a goccia ridosso della pianta (nei terreni in scarpata il tubo va sempre fatto passare a monte della buca).
  2. Nessuna possibilità di rottura accidentale del tubo durante l’escavazione delle buche.
  3. Controllo e manutenzione dell’impianto molto semplificata.
  4. Possibilità di modifica ed ampliamento del tracciato delle tubazioni per inserimento di nuove piante, chiusura di parte della tubazione, etc…

La posa sottostante il telo pacciamante anti erbacce, oltre a garantire un miglior risultato estetico, protegge le tubazioni dall'azione dannosa dei raggi ultravioletti, tuttavia, ci si dovrà assicurare, con assoluta certezza, della buona funzionalità e tenuta dell’impianto in quanto una volta posizionato il telo pacciamante, sarà difficile diagnosticare eventuali piccole perdite.

Infine, questa seconda soluzione, sebbene sia migliore dal punto di vista estetico, rende più difficoltosa la successiva formazione delle buche per il rischio di rotture al tubo e rende impossibili delle modifiche senza ricorrere al taglio del telo pacciamante anti erbacce.

Commento (01)

    • Avatar
      Giuseppe Vigilanti
      22/03/2021

      Manca un suggerimento, per me, fondamentale: l'estensione diametrale consigliata del telo pacciamante.

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