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Caco mela, straordinario frutto autunnale
Scritto da: Vivai Piante Gabbianelli il 07/02/2019

Origine del caco mela

Il caco (o kaki) (o loto) appartiene alla famiglia delle Ebanacee, il suo nome botanico è Diosryros kaki ed è la specie più coltivata del genere Diospyros.

Originario dell’Asia orientale, la sua coltivazione, che risale a circa duemila anni fa, si è quindi diffusa gradualmente dalla Cina alla Corea e al Giappone, per sbarcare in Europa nella seconda metà dell’Ottocento.

In Italia sembra che venisse inizialmente apprezzato e coltivato per finalità ornamentali, soprattutto in zone caratterizzate da clima caldo e temperato, che generalmente il cachi predilige.

Il caco mela pianta (o cacomela) (o melacaco) (o kaki mela) (o cachi mela) (o melo caco) è una specifica varietà di caco che si differenzia dal caco tradizionale per la quasi assenza di tannini, sostanze che sono responsabili dell’astringenza della frutta.

Questa peculiarità fa sì che il caco mela possa essere consumato anche prima che abbia raggiunto il massimo grado di maturazione, risultando così più simile alla mela per la modalità di consumo. 

 

Descrizione del caco mela

Il melacaco è un albero spogliante, con foglie ampie di colore verde scuro, ovali e lucenti, un poco appuntite e piuttosto spesse.

Le piante di cachi mela generalmente cominciano a produrre i fiori dopo il quarto anno di vita.

Gli alberi allevati per il frutto presentano unicamente fiori femminili che sbocciano a maggio; la fioritura tardiva mette quindi al riparo la pianta dalle gelate che possono verificarsi a marzo e ad aprile.

Il loti frutto, dall’inconfondibile colore arancione, ha una polpa dolce, cremosissima e una buccia quasi impalpabile oppure più soda a seconda della varietà.

Le dimensioni del frutto del cachi mela in genere sono lievemente più grandi dei normali cachi classici (kaki tipo), il colore è arancione chiaro, la buccia è lucida e ha un grado di dolcezza particolarmente alto ma non troppo intenso come avviene per le altre classiche varietà da mangiare dopo l’ammezzimento.

I frutti del cachi mela possono essere commercializzati e consumati subito dopo la raccolta.

La polpa del cacomela è molto croccante e può essere mangiato subito appena colto, anche a consistenza dura, affettandolo con il coltello come si fa con le mele. Anche la forma un po’ appiattita e quadrata ricorda quella di certe mele, le renette in particolare. Le calorie cachi mela sono abbastanza elevate.

Grazie all'assenza di caratteristiche astringenti, dovute alla naturale mancanza di tannini, il cachi mela, essendo naturalmente quasi privo di tannini, può essere raccolto e mangiato anche in fase di maturazione precoce come fosse appunto una mela; ciò non toglie che, in base ai gusti, si possa sottoporre comunque all'ammezzimento per utilizzarlo come caco morbido da mangiare con il cucchiaino.

Il consumo fresco è più favorevole se l’autunno è caldo e non troppo piovoso perché la temperatura e il clima asciutto aumentano il grado zuccherino del caco frutto. 

 

Le varietà di caco mela

Le varietà di kaki mela commercialmente più diffuse a livello mondiale sono: Hana Fuyu, Fuyu,  Jiro e O’Gosho. 

Hana Fuyu

Albero molto vigoroso, abbastanza rustico con produttività medio-elevata. I frutti sono di pezzatura anche molto elevata (200/250  grammi) che ben si conservano e hanno un ottimo sapore. È una delle varietà più precoci di caco mela, i frutti si raccolgono a fine ottobre. 

Fuyu

Caratterizzato da una produttività elevata, i frutti hanno buccia di colore giallo arancio e polpa gialla e sono di grossa pezzatura (180/220 grammi). La raccolta avviene a metà novembre. 

Jiro

È la più raccomandata per la coltivazione al centro-sud Italia. L’albero è di medio vigore ma con produttività elevata. I frutti hanno un ottimo sapore, sono di pezzatura media (150/200 grammi), hanno buccia giallo aranciata e polpa gialla. La raccolta di solito comincia tra la fine di ottobre e i primi di novembre. 

O’Gosho

Possiede un’elevata resistenza alle basse temperature e una produttività elevata ma tende all’alternanza di produzione. I frutti sono di media-grossa pezzatura (180/210 grammi), hanno la buccia di colore arancio intenso e polpa di colore arancio. La raccolta ha inizio ai primi di novembre. 

 

Caco mela proprietà

Le proprietà caco mela sono simili a quelle del caco, ma la possibilità di consumarlo non ancora arrivato a maturazione completa, lo rendono più fruibile rispetto al classico caco.

Come tutti i frutti a maturazione tardiva, anche il cacomela è un alimento molto energetico. Il contenuto energetico però aumenta in proporzione al grado zuccherino, il quale è legato al grado di maturazione, alla piovosità e alla temperatura in fase di maturazione.

Caco mela valori nutrizionali. Il cacomela consumato a consistenza dura è meno zuccherino di quello lasciato ad ammezzire e del caco classico consumato molle (caco tipo). Con una porzione media di cacomela (120-220 grammi) si assumono circa 70-120 kilocalorie.

Caco mela calorie: Il consumo di un melacaco equivale a una scorta di zuccheri semplici, soprattutto di fruttosio, che rappresentano il 15-18% del peso totale del frutto.

Tre le vitamine più presenti troviamo il betacarotene e la zeaxanthina, entrambi appartenenti al gruppo delle vitamine A, responsabili tra l’altro del colore arancione; tuttavia sono maggiormente rappresentate la vitamina K, la vitamina C e la vitamina B3, che danno al cachi mela un consistente potere antiossidante.

L’importante quantità di fibra alimentare lo rende un ottimo frutto per chi volesse perdere peso: la quota di fibra contenuta dà un senso di sazietà e, inoltre, il sapore zuccherino riduce il desiderio di cibi dolci. 

Il contenuto di sali minerali non è importante, eccezion fatta per il potassio che è molto presente, come del resto in tutta la frutta a maturazione tardiva.

Il cachi mela condivide con molta altra frutta il potere antiossidante, capace di ridurre i processi d’invecchiamento e quelli degenerativi; sono presenti infatti antiossidanti come l’acido ascorbico, quello betulinico, varie catechine e gallocatechine.

Il cacomela non contiene lattosio e glutine, il che lo rende ben tollerato dai celiaci e dalle persone che non hanno l’enzima intestinale della lattasi. Via libera quindi al consumo per i vegetariani, i vegani e i crudisti.

 

Caco mela come si mangia

La polpa soda, simile alla mela, e il sapore dolce inconfondibile del cachi rendono i frutti di cachi mela sempre più preferiti al classico loto frutto dalla consistenza morbida che, quando è acerbo, ha spesso un sapore allappante a causa della presenza dei tannini e deperisce rapidamente.

Il frutto del cacomela si può consumare fresco come golosa frutta di stagione autunnale oppure sotto forma di confettura o in salsa dolce vanigliata nei dessert. Può anche essere utilizzato per la preparazione di gelati oppure essiccato e tagliato a lamelle come frutta disidratata.

Il loti frutto può essere consumato così com’è oppure sotto forma di confetture, come farcitura per deliziose crostate e come base per torte, budini, semifreddi e bavaresi. Frullato oppure ridotto in purea, si trasforma in dolcissime mousse e squisite creme per ricche colazioni e merende.

Infine, il gusto del kaki mela fresco in genere si abbina molto bene al cioccolato e al cacao, soprattutto quello fondente che bilancia la dolcezza del cachi frutto. 

 

Caco mela coltivazione

L’albero del melacaco preferisce il clima mediterraneo e tollera molto bene il caldo prolungato, tuttavia è possibile coltivare il mela cachi anche nelle aree più fredde dell’Italia che raggiungono in inverno i -5/-10°C.

Il luogo ideale dove piantare il pomo mela per ottenere delle abbondanti produzioni è in pieno sole, in una posizione che favorisca una buona esposizione alla luce solare diretta per buona parte del giorno.

Sarebbero da evitare i luoghi umidi o troppo esposti al vento per limitare il più possibile la possibile insorgenza di malattie fungine e la cascola, cioè la caduta prematura dei frutti dai rami degli alberi.

La cascola dei frutti del mela kaki è abbastanza frequente e le cause più comuni possono essere:

  1. una carenza o eccesso d’acqua
  2. una carenza di macro e/o micro elementi
  3. prolungate correnti d’aria molto fredda. 

L’albero di kaki mela si adatta bene un po’ a tutti i terreni, anche a quelli argillosi e alcalini, tuttavia è fondamentale che sia ben drenati.

Sono da evitare i terreni salini e ricchi di microelementi come sodio e boro. 

Per la messa a dimora del mela cachi frutto e le successive cure colturali vedi la nostra Guida alla piantagione e gestione degli Alberi da Frutto

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