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Cacomela, straordinario frutto autunnale
Scritto da: Vivai Piante Gabbianelli il 07/02/2019

Generalità del cacomela

Il caco (o kaki) (o loto) è la specie più coltivata del genere Diospyros. Originario della Cina, la produzione inizialmente si estese in tutta l'Asia Orientale e poi, dal 1900 in avanti, anche in Europa e America. Il caco mela (o cacomela) (o melacaco) (o kaki mela) è una specifica varietà di caco.

Il caco è un albero spogliante, con foglie ampie e piuttosto spesse che produce un frutto dolce, leggermente acidulo, verde con consistencaco vanigliatoza dura in fase precoce e arancione con consistenza molle in fase tardiva. Produce gustosi frutti durante l’inverno, quando perde le foglie e rimane addobbato di curiosi kaki frutti arancioni.

Le dimensioni del frutto in genere sono lievemente più grandi dei normali cachi classici (kaki tipo), il colore è arancione chiaro, la buccia è lucida e ha un grado di dolcezza particolarmente alto ma non troppo intenso come avviene per le altre classiche varietà da mangiare dopo l’ammezzimento.

La polpa è molto croccante e può essere mangiato subito appena colto, anche a consistenza dura, affettandolo con il coltello come si fa con le mele. Anche la forma un po’ appiattita e quadrata ricorda quella di certe mele, le renette in particolare.

Grazie all'assenza di caratteristiche astringenti, dovute alla naturale mancanza di tannini, il cachi mela, essendo naturalmente quasi privo di tannini, può essere raccolto e mangiato anche in fase di maturazione precoce come fosse appunto una mela; ciò non toglie che, in base ai gusti, si possa sottoporre comunque all'ammezzimento per utilizzarlo come caco morbido da mangiare con il cucchiaino.

Il consumo fresco è più favorevole se l’autunno è caldo e non troppo piovoso perché la temperatura e il clima asciutto aumentano il grado zuccherino del caco frutto.

 

Cacomela proprietà e benefici

Come tutti i frutti a maturazione tardiva, anche il cacomela è un alimento molto energetico. Il contenuto energetico però aumenta in proporzione al grado zuccherino, il quale è legato al grado di maturazione, alla piovosità e alla temperatura in fase di maturazione.

Il cacomela consumato a consistenza dura è meno zuccherino di quello lasciato ad ammezzire e del caco classico consumato molle (caco tipo). Con una porzione media di cacomela (120-220 grammi) si assumono circa 70-120 kilocalorie.

Il consumo di un melacaco equivale a una scorta di zuccheri semplici, soprattutto di fruttosio, che rappresentano il 15-18% del peso totale del frutto.

Tre le vitamine più presenti troviamo il betacarotene e la zeaxanthina, entrambi appartenenti al gruppo delle vitamine A, responsabili tra l’altro del colore arancione; tuttavia sono maggiormente rappresentate la vitamina K, la vitamina C e la vitamina B3, che danno al cachi mela un consistente potere antiossidante.

L’importante quantità di fibra alimentare lo rende un ottimo frutto per chi volesse perdere peso: la quota di fibra contenuta dà un senso di sazietà e, in combinazione al basso apporto di calorie e di grassi, è perfetta per questo scopo; inoltre, il sapore zuccherino riduce il desiderio di cibi dolci.

Il contenuto di sali minerali non è importante, ecceziocaco mela coltivazionen fatta per il potassio che è molto presente, come del resto in tutta la frutta a maturazione tardiva.

Il cachi mela condivide con molta altra frutta il potere antiossidante, capace di ridurre i processi d’invecchiamento e quelli degenerativi; sono presenti infatti antiossidanti come l’acido ascorbico, quello betulinico, varie catechine e gallocatechine.

Il cacomela non contiene lattosio e glutine, il che lo rende ben tollerato dai celiaci e dalle persone che non hanno l’enzima intestinale della lattasi. Via libera quindi al consumo per i vegetariani, i vegani e i crudisti.

 

Consumo ed utilizzo del cacomela

Il frutto del cacomela si può consumare fresco come golosa frutta di stagione autunnale oppure sotto forma di confettura o in salsa dolce vanigliata nei dessert. Può anche essere utilizzato per la preparazione di gelati oppure essiccato e tagliato a lamelle come frutta disidratata.

Infine, il gusto del melacaco fresco in genere si abbina molto bene al cioccolato e al cacao, soprattutto quello fondente che bilancia la dolcezza del cachi frutto.

 

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