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Lampone: il goloso frutto rosso
Scritto da: Vivai Piante Gabbianelli il 26/11/2022

Lampone: scopriamo tutto di questo goloso e rustico frutto di bosco!

 

Origine del lampone

La coltivazione del lampone ebbe inizio circa nel XVI secolo, quando venivano coltivati per il consumo alimentare da greci e romani a cui si ricollega l’attribuzione del nome scientifico Rubus idaeus, ovvero “rovo del monte Ida”, dal nome del monte greco dove i lamponi crescevano spontanei e particolarmente abbondanti.

Inoltre, leggenda vuole che sul monte Ida, nell’isola di Creta, la dea dell’amore Afrodite raccogliesse il frutto lampone per i suoi molteplici amori e per il figlio Enea.

In realtà il lampone pianta può essere considerato originario ed autoctono di un vastissimo areale che comprende l’Europa, l’Asia minore e le regioni settentrionali dell’Asia.

Oggi è possibile trovarlo coltivato in molti orti e giardini, ma anche in vere e proprie coltivazioni specializzate in piccoli frutti, in grado di rifornire anche i mercati della grossa distribuzione in aree lontane da quelle originariamente vocate.

 

Descrizione della pianta di lamponi

piante di lamponeIl lampone è un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosaceae che produce frutti dal colore rosso vivo (lampone rosso) oppure giallo (lampone giallo) dal gusto molto gradevole al palato, tanto da essere utilizzato in diverse preparazioni alimentari.

Le specie sono molte, ma tutte le varietà coltivate di lampone appartengono al lampone europeo (Rubus idaeus).

Il lampone si presenta come un arbusto con fusti eretti, ma spesso arcuati nella parte terminale, di forma cilindrica, muniti di aculei piccoli, diritti e non paragonabili per potere aggrappante e offensivo a quello delle rose e ai rovi.

Le foglioline, di colore verde chiaro nella pagina superiore e di colore bianco argenteo nella pagina inferiore e di forma ovato-oblunga-acuminata dal margine seghettato, sono raccolte in numero di tre-cinque in una foglia imparipennata.

I fiori sono raccolti in racemi solitari e corti con ricettacolo spugnoso. Questa struttura è destinata ad ospitare i frutti: piccole drupeole che nell’insieme costituiranno il corpo fruttifero di forma subglobosa e pubescente.

Il frutto lampone si colora prima di verde e poi di rosso (o di giallo a seconda della varietà) a completa maturazione.

Riguardo alla modalità di fruttificazione, esistono due tipologie di lamponi:

- lamponi rifiorenti che fioriscono da agosto ad ottobre e poi, sugli stessi rami, tra giugno e luglio nell’anno successivo

- lamponi non rifiorenti che producono i frutti tra giugno e luglio sui rami dell’anno precedente.

Fioritura e maturazione sono continue e scalari: durano circa due mesi e mezzo nelle cultivar unifere e circa quattro mesi in quelle rifiorenti.

Le piante del lampone sono generose e longeve se trovano le ambientali a loro condizioni idonee.

Il lampone è una coltura poliennale: grazie a polloni che continuano a rinnovarsi (a patto che le radici rimangano sane) i lamponi pianta può essere coltivata fino a 8-10 anni.

Solitamente nella coltivazione lampone le piante vengono fatte crescere con l’aiuto di supporti (pali o grigliati) per sostenere i rami; richiedono potature annuali per rinnovare la vegetazione e ottenere la fruttificazione l’anno successivo.

 

Clima ideale per coltivazione lamponi

La pianta di lamponi cresce spontanea sulle montagne fino a 1.000 metri di altitudine e si adatta con facilità ai climi montani. La sua pianta, infatti, può dare buoni frutti fino a un’altezza di 1.500 metri sul livello del mare. L’altitudine media ideale è compresa tra i 700 e i 1.300 metri s.l.m. La differenza di dislivello, tuttavia, influisce sulla maturazione dei frutti, anticipandola o ritardandola.

La pianta del lampone resiste bene al freddo: i fiori si schiudono in maggio sfuggendo quindi alle gelate primaverili. Se non accuratamente idratato, invece, il lampone soffre le temperature tipiche del clima caldo e siccitoso, come quello che caratterizza il meridione del nostro Paese.

L’adattabilità a climi diversi non è uguale in tutte le varietà di lampone. Per questo motivo, l’obiettivo degli esperti di botanica è individuare nuovi tipi di lampone che possano crescere senza problemi a qualunque temperatura.

Le precipitazioni atmosferiche, infine, non provocano danni al lampone, se non quando il terreno è troppo compatto o quando si verificano in quantità eccessiva durante la fruttificazione, causando l’ammuffimento dei frutti.

In termini di clima, un luogo riparato, soleggiato o parzialmente ombreggiato è l'ideale.

Le piante di lamponi temono il caldo intenso, che la debilita, e la terra arida, che fa appassire rapidamente il fogliame. La sua condizione ideale è un ambiente relativamente fresco e con buona umidità ma anche arioso e soleggiato per alcune ore, meglio se la mattina o nella seconda parte del pomeriggio.

Nel coltivare i lamponi, le piante vanno messe a dimora in luoghi non troppo freddi, protetti dai venti ma aperti arieggiati, per evitare attacchi di patogeni come botrite, oidio e ruggine.

Per quanto riguarda il vento, questo può creare gravi danni. I coltivatori delle zone ventose, infatti, si tutelano realizzando delle siepi frangivento ed orientando i filari in modo che non si oppongano alle correnti ventose più frequenti. In queste zone, inoltre, i tralci sono fissati a dei fili, predisposti in modo tale da rimanere stabili anche in caso di forti folate di vento.

 

Terreno ideale per lamponi coltivazione

Le piante di lampone sono mediamente adattabili e hanno bisogno di un substrato fertile.

Il terreno dovrebbe essere permeabile, arioso e ricco di humus, oltre ad avere sempre un'umidità sufficiente.

La pianta di lamponi cresce con facilità nei terreni leggermente acidi (pH 6-6,5), ricchi di humus, caratterizzati da una discreta permeabilità e ben drenati.

Si dovranno quindi evitare i terreni calcarei, in cui ferro e manganese sono in gran parte immobilizzati con conseguenze negative sulla coltura, e i terreni troppo pesanti e compatti, dove i ristagni d’acqua che si formano dopo le grandi piogge portano a fenomeni di asfissia radicale che causano la morte delle piante di lamponi.

Le radici del lampone sono superficiali e si estendono in basso, all’interno del terreno, soltanto fino a 25-30 cm. di profondità. Per questa caratteristica, si rivelano inadatti anche i terreni troppo sciolti, poiché perdono in poco tempo la loro fertilità.

Se non è attaccata da malattie o parassiti, la pianta di lamponi coltivata su terreni idonei e cioè: poco calcarei, sub-acidi, ricchi di sostanza organica, freschi e permeabili può essere produttiva anche per molti anni.

 

Lamponi selvatici in natura

Il lampone rosso predilige i terreni freschi delle zone montane e submontane dove si può trovare nelle radure, negli incolti in via di ricolonizzazione, ai margini dei boschi, nelle praterie declivi, nei boschi aperti fino ad una quota massima di circa 1.500 metri.

Il lampone cresce soprattutto negli spazi aperti, preferibilmente in zone boschive. È facilmente coltivabile nelle regioni temperate e ha una tendenza a diffondersi rapidamente, quasi come una pianta infestante.

Il lampone, dall’inconfondibile colore acceso che piacevolmente contrasta con il suo aspetto vellutato, è, fra i frutti spontanei del bosco aperto e della prateria montana, quello più ricercato, quello che più facilmente si gusta in loco senza volere e senza aspettare di rientrare a casa. Un gusto particolare, che anche quando è reso caldo dal sole estivo ha sapore di fresco e di aria pulita.

Un frutto capace di appagare non soltanto la vista per il suo prezioso colore e per il suo gusto pieno, ma anche il tatto per la sua consistenza elastica e setosa.

 

Lamponi proprietà e utilizzi

succo di lamponeI lamponi frutto sono frutti molto utili non solo per il piacere del palato ma anche per la salute e il benessere: contengono antiossidanti preziosi per contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire l’invecchiamento cellulare; hanno effetti diuretici e rinfrescanti.

Il lampone rosso è utilizzabile anche in campo cosmetico per realizzare maschere di bellezza dagli effetti emollienti, rinfrescanti e rivitalizzanti per la pelle del viso.

 

Il piacere della raccolta

Il lampone rosso deve essere raccolto a piena maturazione e cioè quando il colore si presenta pieno, ma ancora brillante e non opaco, di consistenza elastica e soda tanto da permettere di essere spiccato senza sgranare e perdere succo.

I frutti lampone raccolti vanno posati in contenitori rigidi facendo attenzione a non stiparne troppi perché l’eccessivo peso tende a schiacciare quelli del fondo riducendo il tutto in una poltiglia che si anche a deperire in breve tempo.

Meglio quindi prevedere piccoli contenitori seriali che consentano ai frutti di respirare, come i cestini vuoti delle fragole, le cassettine di legno basse, o, anche, le vaschette per gelato non chiuse.

Una volta terminata la raccolta i frutti del lampone non vanno lasciati al sole o nel baule dell’auto, che nelle ore più calde rischia di trasformarsi facilmente in un vero e proprio forno.

 

Lampone proprietà: ricco di vitamine e poco calorico

Il lampone frutto è caratterizzato dalla completa edibilità e dal suo limitato apporto calorico, che è pari a sole 35 calorie per 100 grammi.

L’acqua è di gran lunga il maggiore componente superando il 90% della composizione del frutto lampone. Trascurabile invece è il contenuto in grassi e proteine. Soltanto gli zuccheri, pari a circa il 6%, sono ben rappresentati. Ottimi sono gli apporti vitaminici per vitamina C (circa 200 mg. per 100 gr. di frutti), B1, B2, PP e provitamina A.

Il lampone è ricco di zuccheri, sali minerali, in particolare calcio, tannini, vitamine: in particolare vitamina C e fibre. Per questo motivo è un alimento molto utile per i bambini e gli anziani. Ha proprietà antinfiammatorie ed è un ottimo diuretico.

Il sapore tipico del frutto di lampone è conferito dalla combinazione di acidi organici, alcoli e composti carbonilati.

 

Lamponi, come utilizzarli nella fitoterapia?

Come pianta medicinale, il lampone può essere usato come diuretico e colagogo. L’estratto di foglie e gemme è consigliato in fitoterapia negli ultimi mesi di gravidanza per tonificare i muscoli dell’utero e migliorare le contrazioni.

Gli estratti del lampone, inoltre, contengono antiossidanti preziosi per contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire l’invecchiamento cellulare.

Con le foglie delle piante di lamponi è possibile fare una tisana per alleviare mal di gola o diarrea, o fare degli impacchi per lenire gli occhi infiammati. Possono essere usate in infusi, tisane e decotti. A questo scopo le foglie si devono raccogliere tra maggio e giugno e vanno fatte essiccare in un luogo areato ed asciutto.

Realizzare un decotto con foglie di lamponi è molto semplice: è sufficiente far bollire per 5 minuti una manciata di foglie di lampone in 0,5 litri d’acqua. Dopo 15 minuti di infusione si può filtrare e, all’occorrenza, addolcire con un po’ di miele.

L’infuso di foglie di lamponi si prepara con le foglie secche della pianta messe a bagno in una tazza di acqua bollente per 10 minuti. Trascorso questo tempo si può filtrare e consumare il liquido così ottenuto.

 

Usi terapeutici del frutto del lampone

Le proprietà dei lamponi, benefiche e curative, sono l’ingrediente principale di molte applicazioni terapeutiche utili al benessere del corpo, in particolare delle vie urinarie, dell’intestino e dell’utero.

Il succo di lamponi bevuto puro e con regolarità calma, infatti, ha effetti diuretici e rinfrescanti molto utili in caso di stitichezza ed infiammazione delle vie urinarie. Con il decotto ottenuto dalle foglie, invece, si può contrastare la colite, la diarrea e i dolori mestruali più forti. Ha proprietà antinfiammatorie ed è un ottimo diuretico.

L’infuso delle foglie è consigliato per lavaggi utili in caso di emorroidi, reumatismi e infiammazioni del cavo orale.

Nella medicina popolare erano utilizzati anche per il loro effetto rilassante sul sistema nervoso, ma il potere più grande attribuito ai lamponi era quello di proteggere le donne gravide dal rischio di aborto.

La tradizione popolare, diluitasi nel tempo, ha lasciato spazio a studi scientifici che hanno dimostrato l’efficacia di alcuni principi attivi del lampone sulle donne in gravidanza, in quanto ricchi di acido folico e vitamina P che sostengono lo sviluppo del feto e migliorano l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.

 

Controindicazioni all’eccessivo consumo di succo di lampone

L’unica controindicazione legata al consumo dei lamponi e degli estratti derivanti dalla pianta, riguarda chi soffre di gotta o di problemi ai reni: il lampone, infatti, è ricco di acido ossalico, una sostanza che può interagire con i farmaci a base di ferro, limitandone l’assorbimento.

 

Coltivazione lampone

 

Piantagione

Per coltivare lampone, è meglio mettere a dimora la pianta lampone all'inizio dell'autunno, perché in questo modo l'arbusto germoglia rapidamente grazie al clima fresco e umido e si potranno avere i primi frutti già l'anno successivo.

Il primo passo è la preparazione del terreno per renderlo sciolto, leggero e fertile.

Nel piantare lamponi è consigliabile mantenere una distanza di almeno 40-50 cm tra le piante di lamponi in modo che le stesse abbiano spazio sufficiente per svilupparsi.

Nella piantagione su più filari si consiglia una distanza tra gli stessi di 1,5-2 metri.

È inoltre raccomandato utilizzare un grigliato, una rete a maglie larghe o un tutore in legno per fissare i lunghi germogli, che in questo modo risulteranno solidi, meno sensibili ai possibili danni causati dal vento e dai temporali.

Anche se la pianta lamponi ha una radice poco profonda, potrebbe essere utile collocare una barriera nel terreno per contenere l’espansione laterali delle radici pollonanti altrimenti la pianta si propagherà anche negli angoli indesiderati.

 

Annaffiatura

Nel lampone coltivazione l'umidità costante del suolo è essenziale per le radici poco profonde del lampone.

Subito dopo la messa a dimora delle piante di lamponi e durante la formazione dei frutti, il fabbisogno idrico è particolarmente elevato.

A causa del rischio di ristagno idrico, che favorisce malattie (in particolare il marciume radicale), nel coltivare lamponi l'approvvigionamento idrico deve essere effettuato con attenzione; occorre conservare il terreno sempre umido ma mai fradicio e ristagnante a lungo.

 

Concimazione

I lamponi amano il suolo fertile e poco salino. Nella coltivazione del lampone l’apporto di concime organico a lenta cessione favorisce la formazione di humus fertile e contribuisce a formare una parziale riserva d'acqua, migliorando la ritenzione idrica e rendendola disponibile gradualmente alla pianta nei momenti di siccità; inoltre ha il vantaggio di fornire nutrimento a lunga durata, con molte settimane di efficienza nutritiva.

Nelle coltivazioni lamponi la prima concimazione va eseguita a fine inverno, al momento dal risveglio vegetativo; la seconda può essere prevista in giugno quando i frutti cominciano a formarsi e a ingrossare. La terza va fatta in autunno per reintegrare il suolo e fare in modo che la pianta abbia a disposizione un substrato fertile.

 

Potatura delle piante dei lamponi

In autunno le piante di lampone a fioritura primaverile vanno accorciate eliminando i tralci secchi e conservando i polloni (i getti nati alla base delle piante) più robusti, che daranno frutti l’anno successivo; i tralci sani si accorciano di circa la metà e si fissano al supporto.

I lamponi rifiorenti, che fruttificano a fine primavera e nuovamente a fine estate, si potano a inizio estate tagliando alla base i tralci dell’anno precedente e conservando invece quelli nati in primavera, che daranno frutti in agosto-settembre. In tardo autunno questi tralci si accorciano e si diradano (daranno frutti nella tarda primavera successiva).

 

Coltivare lampone in vaso

Per chi non ha un terreno idoneo o uno spazio adeguato, la coltivazione lampone in vaso è un’ottima alternativa per avere comunque la possibilità di gustare questo goloso frutto di bosco.

Si possono usare dei vasi rotondi di diametro 30/40 cm. dove collocare una singola pianta oppure delle cassette rettangolari dove porre a dimora due o più piante a seconda della lunghezza.

Per riempiere i vasi si consiglia di usare esclusivamente terriccio acido specifico per piante acidofile, avendo l’accortezza di mettere dei sassi in fondo al vaso per favorire il drenaggio dell’acqua.

I vasi andrebbero poi collocati in una posizione fresca ed ombreggiata, magari a ridosso di un muro, con esposizione a Nord od Ovest oppure sotto a degli alberi a foglia caduca (ma mai di conifere, sempreverdi che rilasciano resina).

Infine, per favorire l’ottimale crescita e fruttificazione della pianta di lampone in vaso, sarebbero da predisporre strutture idonee a sorreggere la vegetazione come grigliati, canne, reticolati di fili, etc…

 

Difesa antiparassitaria della pianta di lampone

La pianta di lamponi viene talvolta attaccata da parassiti che possono provocare il deperimento progressivo o causare danni localizzati che vengono ritenuti pericolosi soprattutto in presenza dei frutti.

Gli agenti patogeni sono numerosi e si dividono in tre categorie a seconda che si tratti di parassiti animali, vegetali, o virus.

Tra i primi sono causa di gravi danni i vermi dei frutti, le larve ed i coleotteri che si trovano nei frutti maturi e gli afidi di varie specie che succhiano la linfa dalle foglie delle piantine.

Tra i parassiti vegetali i più temibili sono la muffa grigia e l’oidio. La prima si sviluppa in ambienti particolarmente umidi o dopo piogge abbondanti. L’oidio, invece, indebolisce notevolmente gli apici vegetativi attaccati.

I numerosi tipi di virus che attaccano la pianta di lamponi ne causano l’indebolimento, il nanismo e vistose alterazioni, come l’arricciamento e il mosaico delle foglie che presentano chiazze gialle.

Il metodo più valido per combattere tutti questi agenti parassitari è la prevenzione, concepita come applicazione di tutte le pratiche agronomiche che rendono le piante più resistenti agli attacchi (laute concimazioni, drenaggio del terreno, mantenimento di una vegetazione non troppo fitta ecc.).

 

Sei curioso e vuoi provare a coltivare qualche pianta di lampone? Li trovi in tante varietà assortite nella categoria dei Frutti di Bosco!

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