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Uva da tavola e uva da vino: quali differenze? 

Varietà di uva da tavola

Perché si chiama “uva da tavola? Ovvero, quali sono esattamente le differenze con le più varietà da vino?

Innanzitutto è questione di specie: mentre l’uva da vino fa parte dellaa specie “Vitis vinifera”, l’uva da tavola consente anche le varietà da “Vitis labrusca” (cosidette anche “viti americane”) originarie del Nord America. L’esempio più classico è la dolcissima uva fragola, il cui mosto detto “Fragolino” non può assolutamente essere commercializzato come “vino”. 

Un’altra basilare differenza sta nel rapporto tra zuccheri e acidi al momento della raccolta.

Le uve da vino sono raccolte quando hanno ancora pochi zuccheri e tanta acidità, utile per l’invecchiamento. L’uva da tavola invece è considerata matura, quindi raccolta e messa in commercio a maturazione piena degli acini, quando gli zuccheri hanno totalmente sostituito gli acidi presenti nell’acino stesso. 

Ecco perché i nutrizionisti raccomandano cautela nel consumo di uva da tavola, specialmente per chi è in sovrappeso o soffre di diabete. È infatti caratterizzata da elevato indice glicemico e potere calorico, dovuto soprattutto ai carboidrati semplici. Tra le qualità invece vi sono fibre e polifenoli, tra cui spicca il resveratrolo dell’uva a bacca rossa che interviene nella prevenzione di cancro e malattie cardiovascolari. 

L’uva da tavola è quindi una bacca ricca di elementi nutritivi, utilizzata sia nel settore alimentare che in quello curativo e estetico, vista l’alta presenza di sali minerali, vitamine e zuccheri. 

Prima di andare a illustrare le diverse tipologie di uva, è importante specificare che due sono le colorazioni di questo frutto che si trovano in natura: la bianca e la nera, quest’ultima prodotta in quantità minore rispetto alla bianca. 

Sicuramente tutti sappiamo se l’uva da tavola ci piace croccante, ad acini grossi o piccoli, con la buccia più o meno spessa, più o meno dolce, con o senza semi, bianca, rossa oppure nera ma non conosciamo il panorama varietale. 

Ecco quindi tutte le varietà di uva da tavola da conoscere e come distinguerle, tra le tipologie più diffuse in commercio e quelle rare, con le loro caratteristiche.

 

Uva da tavola: elenco delle varietà italiane più diffuse

Attenzione: Questo è un semplice elenco descrittivo dei tipi di uva da tavola non rappresenta le varietà uva da tavola da noi prodotte e vendibili che sono esclusivamente quelle elencate nelle categorie della Vendita Online Viti di Uva da Tavola

Uva Alphonse Lavaleé

In California è chiamata "Ribier", "Royal" in Belgio mentre "Enfes" in Turchia. Ottenuta in Francia nella seconda metà dell'ottocento incrociando Bellino x Lady Downes Seedling. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (II decade di aprile) Epoca di maturazione: II epoca (Trapani 15 - 30 agosto; Conegliano 10 - 30 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno di buona vigoria. Fertilità e produzione: la fertilità reale è di circa 1,5 con produzione abbondante e costante. Grappolo: medio grosso, cilindrico-conico, giustamente spargolo con una o due ali, peso medio gr. 500 - 600. Acino: grosso o molto grosso, sferico, con buccia pruinosa e consistente, di colore blu-nero uniforme molto attraente, polpa croccante e succosa, dolce gradevole a sapore semplice. Zucchero 13-14%. Allevamento e potatura: si adatta a diverse forme d'allevamento sia con potatura lunga che corta, ma non molto ricca. Giudizio complessivo Ottimo vitigno da tavola diffuso in molti paesi. Buona la resistenza al trasporto e la conservabilità sulla pianta.

 

Uva Apulia rose (uva apirena senza semi)

Uva da tavola gigante senza semi rosso intenso ultima varietà senza semi nata dalla ricerca in puglia, molto ricca di sostanze nutritive e antiossidanti, a maturazione tardiva, è dotata di ottime capacità di frigo-conservazione con una lunga shelf-life per una lunga commercializzazione e resistenza al trasporto. Grappolo: medio grosso cilindrico-conico, spargolo, peso medio di gr. 600-800. Acino: medio di forma sferoidale di colore rosso rubino/intenso, presenta una polpa abbastanza soda e dolce e di buona tenuta sul grappolo.

Nomen omen: l’Apulia Rose è una varietà apirena tipica pugliese, caratterizzata dal colore rosa delle sue bacche. Ma non finisce qui, perché l’Apulia Rose si fa notare per le dimensioni e il peso dei suoi grappoli (fino a 800 grammi), la forma perfettamente sferica degli acini e il sapore molto gustoso e succoso della polpa. Uva senza semi di colore rubino intenso nata in puglia a seguito di diversi studi, è conosciuta per la buona capacità di conservazione e per l’importante presenza di antiossidanti. Dal grappolo grande, che arriva agli 800 g, e acino sferico, è soda , dolce e molto gustosa.

 

Uva Autumn royal (uva apirena senza semi)

Varietà di uva da tavola senza semi apirena sempre più apprezzata per il consumo allo stato fresco. Grappolo: Il grappolo di bell’aspetto, non troppo serrato; di forma cilindrico-conica abbastanza lungo, presenta da 1 a 3 ali e peso di gr. 300/ 500. Acino: Gli acini si presentano senza semi o con semi appena distinguibili con un buon peso medio acino (circa 6 g.); di forma ovoidale, di colore blue-Diffuso vitigno di uva da tavola nera e polpa soda non colorata.

La Autumn Royal fa parte delle varietà apirene, ovvero senza semi. Si tratta di un’uva a bacca nera dal colore intenso che matura per tutto l’autunno da settembre a novembre. Gli acini hanno forma ellittica e sono la dimostrazione che sì, le dimensioni contano: sono infatti tra i più voluminosi e i più resistenti al mondo. Nonostante ciò, i grappoli sono piuttosto “leggeri”, arrivando a pesare fino al mezzo chilo. La Autumn Royal è particolarmente apprezzata per il sapore delicato e la consistenza soda e croccante della polpa. La bacca apirena di forma ovoidale e di colore blu tendente al nero presenta una polpa non colorata, dal sapore non invadente e molto apprezzato. Si presenta in grappoli conici e lunghi con massimo 3 ali che raramente superano i 500 g.

 

Uva Baresana

Diversi sono i sinonimi di questa cultivar di origine antichissima e probabilmente di provenienza orientale: Turchesca, Uva Turca, Uva di Bisceglie, Lattuario bianco, Imperatore, Uva Sacra. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (I-II decade di aprile) Epoca di maturazione: III epoca (Trapani 25 agosto - 5 settembre; Conegliano 15 - 30 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno molto vigoroso. Fertilità e produzione: la fertilità reale è di circa 1,5 e possiede una buona produttività. Grappolo: medio-grande, conico-piramidale, mediamente compatta, a volte alato, peso medio gr. 350-500. Acino: grosso o molto grosso, sferoide o ovoidale, con buccia di medio spessore, non molto consistente e poco pruinosa, di un colore giallo dorato chiaro o giallocereo, polpa piuttosto croccante e succosa, a sapore semplice. Zucchero 16-18%. Allevamento e potatura: si adatta a forme d'allevamento espanse ma predilige quelle più contenute a controspalliera con potatura lunga e ricca. Giudizio complessivo Vitigno ottimo e di grande qualità anche se non resiste molto bene ai trasporti a sulla pianta.

Questa varietà antica dell’entroterra barese fa parte dell’Arca del Gusto Slow Food. La sua esistenza è attestata fin dal Settecento, suddivisa in una miriade di cultivar locali (Duraca, Lattuario, Sacra, Turco, Imperatore) e tradizionalmente fatta appassire in pianta per la produzione del vincotto. La Baresana è caratterizzata dal colore bianco-perlaceo quasi trasparente, polpa croccante e buccia sottilissima, fattore quest’ultimo che la penalizza in termini di conservabilità e capacità di trasporto. Tuttavia è ampiamente compensata dall’elevata qualità organolettica, soprattutto sul fronte di dolcezza e consistenza. Uva Turca, Uva di Bisceglie, Lattuario bianco e Imperatore, sono solo alcuni dei nomi con cui nelle diverse parti d’Italia chiamano la Baresana. Matura da fine agosto, ha un grappolo di grandezza media, dalla forma piramidale, alato e non sempre compatto. L’acino grosso di colore dorato chiaro racchiude una polpa croccante e non particolarmente incisiva. Non è molto resistente ai trasporti ma la sua alta qualità la contraddistingue dalle altre varietà

 

Uva Big perlon

Diffuso vitigno di uva nera da tavola gigante, molto produttiva, caratteristica per la bellezza del suo aspetto estetico, e la dimensione dei grappoli. Grappolo: grande del peso medio di circa 800 gr., conico-piramidale, non troppo compatto. Acino: medio grande, di forma cilindrica-ellittica, sapore dolce con buccia pruinosa di colore nero-violaceo.

Di colore nero tendente al viola, è un’uva dall’alto livello di produttività, di bell’aspetto e dai grappoli grandi. La buccia prurinosa racchiude una polpa dolce e gustosa, molto apprezzata dai consumatori.

 

Uva Cardinal

Arrivata in Italia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, è una tipologia di uva creata nel 1939 da E. Suyder e F. Harmon incrociando la Flame Tokay e la Ribier. Di colore rosso scarico ha acini sferici che racchiudono una polpa carnosa, nutriente e fresca. Tra le varietà precoci troviamo la Cardinal, uva a bacca nera degli inizi di agosto. Incrociata per la prima volta in California negli anni Trenta, ha acini sferici di colore rosso scarico con polpa croccante e carnosa. Dolce e “masticosa”, la vediamo bene nella sangria classica, per un effetto mangia-e-bevi molto gradevole.

Diffuso vitigno di uva nera da tavola ottenuta nel 1939 da E. Suyder e F. Harmon in California dall'incrocio 'Flame Tokay' x 'Ribier' (A. Lavallée) fu introdotta in Europa dopo la II guerra mondiale. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (I-II decade di aprile) Epoca di maturazione: precoce (Trapani 25 luglio - 5 agosto; Conegliano 5 - 20 agosto) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno di grande vigore Fertilità e produzione: la fertilità è di circa 1,5 con produzione abbondante e costante. Grappolo: medio grosso, cilindrico-conico allungato, spargolo con un'ala, peso medio gr. 500. Acino: grosso, sferoidale, con buccia pruinosa di medio spessore, dal colore rosso violaceo non molto uniforme, polpa croccante, dolce gradevole a sapore neutro. Zucchero 15-16%. Allevamento e potatura: ci adatta a diverse forme d'allevamento è preferibile adottare quelle che garantiscono la migliore esposizione al sole dei grappoli. Giudizio complessivo È una delle migliori uve precoci rosse da tavola. A maturazione va raccolta immediatamente in quanto non ha una grande resistenza sulla pianta. Conegliano 218 Ottenuto dall’Istituto Sperimentale per la Viticoltura, incrociando Italia x Volta (I.P. 105). Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: precoce (III decade di marzo primi di aprile) Epoca di maturazione: precoce (Trapani I decade di luglio; Conegliano III decade luglio) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno di buona vigoria Fertilità e produzione: discreta la produzione per pianta e la fertilità è di circa 1,5. Grappolo: grandezza media, tronco conico o piramidale, spargolo, con un'eventuale ala, peso medio gr. 400- 480. Acino: media grandezza, di peso medio gr 6,5, rotondo o sub-rotondo, buccia pruinosa di colore nero violaceo intenso, polpa soda succosa, dolce, gradevole con gusto leggermente aromatico. Allevamento e potatura: si adatta a forme d’allevamento espanse. Giudizio complessivo Molto simile al “fratello” Conegliano Precoce. Apprezzato per la precocità ed il bell’aspetto dei grappoli.

 

Uva Centennial (uva apirena senza semi)

Uva bianca da tavola senza semi, apirena, di origine californiana Grappolo: piuttosto grande, conico-cilindrico, alato, spargolo, peduncolo erbaceo; Acino: medio, di forma ellittica (abbastanza lunga), sapore neutro e dolce, buccia leggermente pruinosa, sottile di colore giallo carico, polpa carnosa senza semi.

Bianca, senza semi e di origine Californiana, la Centennial ha un grappolo alato di forma conica e un acino giallo intenso, una buccia sottile e una polpa carnosa, dolciastra ma non eccessivamente saporita.

 

Colombana di Peccioli

La Colombana di Peccioli è una rarissima uva da tavola del Pisano: un tempo diffusa nell’Alta Val d’Era, è oggi considerata a rischio di estinzione, tanto da essere registrata nell’Arca del Gusto Slow Food. Il nome Colombana deriva dal santo di riferimento, che secondo alcuni nel corso del Seicento avrebbe introdotto numerosi vigneti nella zona. In ogni caso, la genetica conferma che si tratta di una varietà antica: i chicchi sono rotondi e voluminosi, di colore bianco-ambrato e caratterizzati da sapore dolce e profumo intenso. Conservata in modo adeguato, specialmente nei tradizionali “ciglieri”, la Colombana si conserva perfettamente fino all’inverno inoltrato.

 

Uva Crimson (uva apirena senza semi)

Anche questa varietà di uva tavola senza semi proviene dalla California. Inizialmente i viticoltori, ebbero notevoli difficoltà per individuare le tecniche colturali più idonee da applicare per farla produrre e per ottenere i parametri morfologici richiesti dai mercati internazionali per la commercializzazione delle uve. Con il passar degli anni gran parte dei problemi sono stati risolti tanto da ottenere interessanti produzioni per ettaro e inserire questa cultivar tra le più interessanti delle uve apirene senza semi. La cultivar Crimson è ha maturazione tardiva. Una parte dei vigneti della cv Crimson sono protetti con film di plastica, ottenendo la raccolta dell’uva anche nella prima decade di settembre. Stupendi grappoli della varietà Italia a sapore aromatico di uva moscata. Uva da tavola rosso-violacea caratterizzata da proprietà organolettiche e aspetto uniche che la rendono molto apprezzata dai consumatori. Ottima la conservabilità e il trasporto. Grappolo: medio grosso del peso di circa gr. 500 - 600, di forma piramidale, spargolo; Acino: di forma allungata, di colore rosso intenso, polpa soda e croccante con caratteristiche gustative eccellenti.

Dalla California arriva anche la Crimson, un’uva apirena che per raggiungere l’attuale stadio è stata sottoposta a vari tipi di coltivazione. Alla fine è stata trovata la giusta modalità di coltivazione e quella che troviamo in commercio è il risultato di vari esperimenti. Dai grappoli belli e acini di colore rosso bordeaux, è raccolta a settembre, e protetta da teli di film di plastica per la maturazione. Molto amata e apprezzata, ha una bacca allungata e un sapore notevole, caratterizzato da una polpa croccante e soda.

 

Uva Ecologica francese

E’ un vitigno che spesso si pianta in associazione alla fragola, proprio perché non ha bisogno di trattamenti ma solo di un po’ di concime ed acqua. Produce abbondantemente grappoli di dimensioni medie, compatti, ben pieni e dal colore, a maturazione, giallo dorato trasparente. I grappoli sono belli pieni, gli acini sono tondi. Ha un profumo intenso e un sapore dolce.

 

Uva Fragola

La Fragola è la più nota tra le specie di Vitis labrusca, le varietà autoctone americane. Si distingue immediatamente per una serie di caratteristiche fisiche, tra cui foglie grandi di colore verde scuro e grappoli abbondanti, ma soprattutto per il sapore intenso di fragoline di bosco. Diverso discorso per il colore: abituati a immaginarla nera, bisogna sapere che la Fragola può anche essere Bianca (e più acidula), o Bianca Precoce (dalla dolcezza più spiccata). Dopo aver scelto colore e sapore, utilizzatela per decorare la profumatissima e scenografica crostata di frutta. Conosciuta anche come uva Americana o uva Isabella, l’uva Fragola rappresenta una serie di varietà rampicanti di vitis lambrusca, appartenenti alla famiglia delle vitaceae, reperibili in commercio a partire da fine settembre. Di origine stutunitense è arrivata in Italia come uva da vino per contrastare la fillossera ma con il tempo è divenuta uva da tavola, vista anche l’importante presenza di metanolo. Con tralci robusti tendenti al bordeaux, verdi e grandi foglie vellutate e grappoli folti e ricchi, è una tipologia d’uva che si riconosce facilmente dal sapore, per via del caratteristico aroma di fragola che la contraddistingue. Oltre all’uva fragola di colore nero è coltivata l’uva Fraga a bacca nera rotondeggiante e di grandi dimensioni, l’uva Fragola Bianca con acini piccoli e aciduli, l’uva Fragola Precoce di colore nero e raccolta a fine agosto e l’uva Fragola Bianca Precoce che, oltre a essere matura negli ultimi giorni di agosto, ha una carica zuccherina maggiore delle altre varietà

Con il termine “uva fragola” si identificano una serie di varietà di uva da tavola e da vino derivate dalla Vitis labrusca, specie di origine nordamericana. Tutti i tipi di uva fragola sono caratterizzati da un sapore dolce della polpa, privo dell’aroma di uva moscatello. Il profumo, che qualcuno asserisce essere simile alla fragola, è particolare, e comunque molto penetrante. La vinificazione di quest’uva ha subito limitazioni legislative in Italia già dall'inizio del '900; attualmente è consentita solo per uso familiare. Le foglie sono grandi, pelose nella pagina inferiore, opache e poco lobate. I tralci sono lunghi e di colore rosso. I grappoli hanno acini di media grandezza, molto ravvicinati. Si tratta di piante resistenti a molti agenti patogeni, tra i quali, la Peronospora, e marginalmente anche la fillossera, che ne ha decretato la sua diffusione. Ha una buona produttività e resistenza al gelo ed a terreni umidi. Di norma le viti non sono innestate e si moltiplicano per talea dando origine a piante dette a piede franco. E’ la più antica vite americana introdotta in Europa ancor prima che sorgesse il problema della fillossera, in Francia si hanno le prime notizie sin dal 1820 e in Italia dal 1825.

 

Uva Isabella (o Uva Fragola)

Ibrido produttore diretto ottenuta incrociando Vitis vinifera x Vitis Lambrusca. La resistenza alla filossera non è totale per cui deve essere innestata ed è parziale la resistenza alle crittogame per possono necessitare alcuni trattamenti. Esistono diversi biotipi, che si distinguono per la precocità di maturazione (anticipo di tre settimane) I. precoce, e per la grandezza dell’acino, I. grossa. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media tardiva (II decade di aprile) Epoca di maturazione: II epoca (Trapani 15-25 agosto; Trento 1- 15 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno molto vigoroso. Fertilità e produzione: molto buona la fertilità come pure la produttività. Grappolo: piccolo, cilindro, abbastanza spargolo, con peso medio gr. 80 - 150. Acino: piccolo, ovale, con buccia grossa, coriacea e leggermente pruinosa, di un colore nero violaceo, polpa soda e succosa, di colore rosso scuro con il tipico sapore volpino o foxy (di fragola) Allevamento e potatura: si adatta a forme d'allevamento espanse con potatura lunga. Giudizio complessivo E’ vietata la vinificazione sia per leggi vigenti, sia perché si può ottenere un vino con alta percentuale di alcol metilico. Adatta ad essere piantata vicino alle abitazioni per formare pergolati, non occorrono paricolari trattamenti. Anche come uva da tavola si sta riscoprendo come “vecchio vitigno”.

 

Uva Italia

Con un nome così, non sorprende che l’uva Italia sia la più diffusa nel nostro Paese. Anzi, già che ci siamo lo ricordiamo subito: l’Italia è il primo produttore europeo di uva da tavola, nel mondo secondo soltanto al Cile. Cosa c’è di meglio di un grappolo autocelebrativo per festeggiare il record? Quello di varietà Italia è tipicamente giallo-verde, ha forma conica e può arrivare a pesare anche 700-800 grammi. Gli acini sono caratterizzati da buccia spessa e croccante (si tratta di una varietà fra le più resistenti) e polpa succosa e molto dolce. Grappoli belli e allettanti, acini saporiti, dorati e di forma sferica, l’uva Italia è una delle varietà più amate e richieste dagli amanti di questo frutto. Dal grappolo simmetrico a forma conica, che arriva a pesare anche 700 g, è caratterizzata da una polpa dolciastra e da una buccia croccante e spessa. Isabella. Il grappolo è piccolo e non supera i 150 g, e l’Isabella è un’uva da tavola a bacca nera, con acini piccoli e succosi, leggermente pruinosi e dalla buccia spessa. Nata dall’unione di Vitis Vinifera e Vitis Lambrusca, non è vinificata per via dell’alta quantità di metilico e non necessita di trattamenti intensivi durante l’anno perché molto resistente.

Chiamata anche uva da tavola gigante pugliese, ottenuta dal Prof. Pirovano nel 1911 incrociando Bicane x Moscato d'Amburgo, l'uva da tavola Italia è tra i principali vitigni da tavola a livello mondiale. In Francia è chiamato "Ideal". Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (I-II decade di aprile) Epoca di maturazione: III epoca (Trapani 25 agosto - 5 settembre; Conegliano 15 - 30 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno molto vigoroso. Fertilità e produzione: la fertilità reale è di circa 1,2 e possiede un'elevata produttività. Grappolo: grande, conico-piramidale, giustamente spargolo, simmetrico e quasi esente da acinellatura, con una o due ali, peso medio gr. 600 - 700. Acino: grosso o molto grosso, ellissoidale, con buccia di medio spessore, consistente e pruinosa, di un colore giallo dorato o ambrato, polpa croccante e succosa, dolce con gradevole aroma di uva moscata. Zucchero 15- 16%. Allevamento e potatura: vuole forme d'allevamento espanse con potatura lunga. Giudizio complessivo È tra i vitigni da tavola più richiesti dal mercato per la bellezza dei suoi grappoli, per gli acini gustosi e croccanti e per la ottima resistenza ai trasporti e alla conservabilità. L'uva da tavola Italia è una varietà ottenuta presso l’Istituto Sperimentale di Frutticoltura di Roma da P. Manzo incrociando Italia x Cardinal. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: precoce (I decade di aprile) Epoca di maturazione: precoce (Trapani 20 luglio -5 agosto; Conegliano 10-20 agosto) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: buona vigoria. Fertilità e produzione: ottima la fertilità reale che è di circa 1,6-1,8 con una produzione media per ceppo di 21,9 kg. Grappolo: molto grande, cilindrico-conico allungato, alato, mediamente compatto, peso medio gr. 700-800. Uva Italia caratteristiche: Acino: grosso o molto grosso (7gr), ovoidale, con buccia abbastanza sottile, consistente, di un colore giallo, polpa soda piuttosto croccante e succosa, di sapore leggermente aromatico. Zucchero 14-15%. Allevamento e potatura: si adatta a forme d'allevamento espanse. Giudizio complessivo Vitigno ottimo per la sua precocità e l’aspetto del grappolo e dell’acino. Resiste molto bene ai trasporti a sulla pianta.

 

Uva Lugliatica

La Lugliatica è una varietà tipica dell’Emilia Romagna caratterizzata dalla precocità di maturazione. Come suggerisce il nome, questa uva di colore giallo viene raccolta già a partire dal mese di luglio. Molto bella da vedere (il grappolo è particolarmente richiesto per decorare pergolati da cartolina), è altrettanto buona da mangiare, grazie alla polpa succosa e saporita. Il nome lascia intendere il mese della raccolta, visto che l’uva Lugliatica matura a luglio. Molto utilizzata in Emilia Romagna da anni anche a livello estetico, per ornare il pergolato fuori casa, oggi è una cultivar richiesta in tutta Italia. A bacca bianca, resiste agli sbalzi di temperatura e al freddo, ha acini grossi, saporiti e di colore giallo.

E’ un’uva bianca da tavola molto precoce, matura a fine luglio, da cui il nome. E’ molto resistente alle basse temperature. Il vitigno produce un’uva da tavola con grandi grappoli di ottimo sapore. Il vitigno è molto robusto e longevo. Era molto presente in Emilia-Romagna dove veniva piantata spesso vicino all’abitazione perché utilizzata come pergola per ombreggiare il portico e fornire facilmente i gustosi frutti.

 

Uva Michele Palieri

Tra le varietà a bacca nera più diffuse in Italia, la Michele Palieri prende il nome direttamente dal suo inventore che la ottenne da un incrocio tra Alphonse Lavallée e Red Malga. Matura tra agosto e settembre ed è caratterizzata in primis dalla resistenza al trasporto, tutto merito della buccia croccante ma non spessa. Gli acini, di forma ellittica, hanno polpa molto dolce e succosa. Di bell’aspetto e a bacca nera, l’uva Palieri ha una buona proprietà conservativa e una grande resistenza ai trasporti. Raccolta dalla metà di agosto ha un grappolo alato e piramidale, e acini ovali, con buccia croccante ma non spessa e un succo dolce e carnoso. Il nome deriva da Michele Palmieri, che la ottenne incrociando la Alphanse Lavallée e la Red Malga.

Varietà ottenuta da M. Palieri a Velletri, incrociando l'Alphanse Lavallée x Red Malaga. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media tardiva (II decade di aprile) Epoca di maturazione: II epoca (Trapani 15-25 agosto; Conegliano 1- 15 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno abbastanza vigoroso. Fertilità e produzione: buona la fertilità come pure la produttività. Grappolo: grande, cilindro-piramidale, abbastanza spargolo, alato, con peso medio gr. 700 - 800. Acino: grosso, ovale, con buccia di medio spessore, consistente e pruinosa, di un colore nero violaceo, polpa croccante, soda e succosa, dolce. Zucchero 14-15%. Allevamento e potatura: si adatta a forme d'allevamento espanse con potatura mediamente lunga. Giudizio complessivo Buona la conservabilità e la resistenza ai trasporti. Sta trovando una buona accoglienza sui mercati per le caratteristiche qualitative del grappolo oltre che al suo bel aspetto.

 

Montonico

La Montonico è un Presidio Slow Food del Teramano, varietà pluricentenaria la cui attestazione più antica risale al 1615, anno in cui viene citata ufficialmente in un elenco redatto dal locale Catasto Onciario. Si tratta di un vitigno molto vigoroso capace di crescere oltre i 500 metri di altitudine e adattabile a molti tipi di terreni, anche quelli alle pendici del Gran Sasso. Gli acini, grossi e rotondi, hanno colore giallo-verde e polpa carnosa e succosa. Particolarmente resistente alla Botrytis, un tipo di muffa che attacca l’uva, la Montonico è ideale per l’appassimento.

Uva Moscato bianco

Ha origine nel bacino medio-orientale del Mediterraneo. Vettore della sua diffusione nelle regioni italiane meridionali furono i coloni greci, che portarono con loro i semi o i tralci per poterlo coltivare nelle colonie della Magna Grecia. La varietà di uva bianca da tavola più pregiata. Le uve venivano già citate dai romani come Apicae (da Catone) o Apianae (da Columella e Plinio). Il suo nome deriva da muscum (muschio) a causa del profumo intenso e del suo dolce aroma. In tempi antichi si otteneva un vino dolce facendo appassire le uve. La diffusione al nord avvenne principalmente nel medioevo grazie ai Veneziani, che con i loro commerci con le isole del Mediterraneo lo importarono in tutto il nord Europa. La coltivazione del vitigno si diffuse velocemente grazie al volere delle classi agiate, in quanto il viticoltore era spesso recalcitrante alla sua uva da tavola coltivazione, per la difficoltà di ottenere il vino passito. Dal vitigno del Moscato Bianco si ricavano vini gialli paglierini carichi, freschi e dal sapore intenso. E’ probabile che il Moscato Bianco sia la varietà che i Greci chiamavano Anathelicon moschaton e che i Romani chiamavano Uva Apiana (cioè uva delle api) visto che, grazie al suo profumo e alla sua dolcezza, attirava gli insetti golosi di polline e di zucchero.

 

Uva Moscato d’Adda

Diffuso vitigno di uva nera da tavola ottenuta a Vaprio d'Adda nel 1897 da Luigi Pirovano da vinaccioli di Moscato d'Amburgo. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (II decade di aprile) Epoca di maturazione: II epoca (Trapani 15-25 agosto; Conegliano 5-25 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno di notevole vigoria Fertilità e produzione: buona la fertilità e la produzione abbondante e costante anche se in certi ambienti può essere soggetto alla colatura ed acinellatura. Grappolo: medio, cilindro-conico, mediamente spargolo, lungamente alato, peso medio gr. 350-400. Acino: medio-grande, subsferoidale, con buccia molto pruinosa spessa e consistente, dal colore nero violaceo uniforme ed intenso; polpa carnosa, dolce, succosa dal gradevole sapore di uva moscatello. Zucchero 16-18%. Allevamento e potatura: predilige forme d'allevamento espanse e potature lunghe e ricche. Giudizio complessivo Questa cultivar può essere considerata un miglioramento del Moscato d'Amburgo con caratteristiche commerciali qualitativamente migliori. Presenta una buona resistenza sia ai trasporti che alla conservazione sulla pianta ed in fruttaio.

 

Uva Moscato d’Amburgo

Il Moscato è il classico vitigno italiano aromatico che si sviluppa nella più sgargiante gamma di colori: lo troviamo giallo e rosa in Trentino, bianco in Piemonte, nero a Scanzo in Lombardia, dorato in Sicilia a Pantelleria. Tutte queste varietà però si riferiscono al vino: il Moscato di Amburgo invece è l’unico che a tutti gli effetti può considerarsi uva da tavola. Si caratterizza per l’elevata resistenza alle malattie, in particolar modo la peronospora, e per il vigore della pianta. Gli acini hanno colore marrone-rossiccio e la polpa, succosa e dolce, è molto profumata. D’altronde, anche se non da vino, si tratta pur sempre di Moscato.

Diffuso vitigno di uva da tavola nera originario dell'Inghilterra dove è chiamato "Black of Alessandria", dove era coltivato in serra, si è diffuso prima in Francia e più tardi in numerosi paesi viticoli. Non è da confondersi con il Moscato d'Alessandria (Zibibbo). Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (II decade di aprile) Epoca di maturazione: II epoca (Trapani 15-25 agosto; Conegliano 5-25 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: Vitigno di buona vigoria Fertilità e produzione: la fertilità è di circa 1,5 con produzione abbondante ma un po' soggetto alla colatura ed acinellatura. Grappolo: medio grosso, piramidale allungato, spargolo (talora acinellato) con una o due ali, peso medio gr. 350-450. Acino: Medio-grande, lievemente ellissoidale, con buccia molto pruinosa piuttosto sottile ma resistente, dal colore nero violaceo intenso; polpa abbastanza molle, dolce, succosa dal gradevole sapore di uva moscata. Zucchero 16-18%. Allevamento e potatura: Si adatta a diverse forme d'allevamento ma no vuole potature molto ricche. Giudizio complessivo Molto buona come sapore ma con caratteristiche commerciali (conservabilità, trasposto..) non pienamente soddisfacenti.

 

Uva Moscato di Terracina

Noto come "Moscato di Maccarese", dal nome della principale zona di coltivazione, ma l'origine sembra invece della zona di Terracina (Latina). Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (I-II decade di aprile). Epoca di maturazione: III epoca (Trapani 25 agosto - 5 settembre; Conegliano 15 - 30 settembre). Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno mediamente vigoroso. Fertilità e produzione: ottima attitudine produttiva. Grappolo: medio o grosso, cilindro-conico, compatto, alato con una sola ala. Acino: medio, sferoide, con buccia spessa ma non molto resistente, pruinosa, di un colore giallo dorato o ambrato, polpa carnosa e succosa, dolce con un intenso aroma di uva moscatello. Allevamento e potatura: viene allevato in forme basse o di media espansione e con potatura mista che assicura un produzione abbondante e di ottima qualità. Giudizio complessivo Le migliori caratteristiche vengono esplicate nelle zone tipiche di coltivazione. A volte presenta grappoli troppo compatti che presentano una scarsa resistenza agli attacchi delle crittogame e ai trasporti. Vitigno a duplice attitudine dal quale si ottengono vini speciali.

 

Uva Noah

Ibrido produttore diretto ottenuta incrociando Vitis Lambrusca x Vitis riparia. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media tardiva (II decade di aprile) Epoca di maturazione: I epoca (Trapani 1-15 agosto; Trento 15-30 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno molto vigoroso. Fertilità e produzione: buona la fertilità come pure la produttività. Grappolo: piccolo, cilindro, abbastanza spargolo, con peso medio gr. 100 - 150. Acino: piccolo, ovale, con buccia grossa, coriacea e poco pruinosa, di colore giallo verde, polpa soda e succosa, con il tipico sapore volpino o foxy (di fragola) Allevamento e potatura: predilige forme d'allevamento espanse con potatura lunga. Giudizio complessivo E’ vietata la vinificazione per gli stessi motivi dell’ibrido Isabella. Si presta molto bene ad essere piantata vicino alle abitazioni per formare pergolati in quanto, in linea di massima, non occorrono trattamenti.

 

Uva Perla di Csaba

'Julski Muscat', ' Cvabski Biser' sono alcuni nomi con cui questa è conosciuta all'estero. Ottenuta nel 1904 in Ungheria da seme di origine incerta da M. Stark. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: precocissima (II decade di marzo - inizio aprile) Epoca di maturazione: precocissima (Trapani 1-15 luglio; Conegliano 20 luglio - 5 agosto) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno di medio vigore Fertilità e produzione: discreta la produzione e la fertilità reale è di circa 1,5. Grappolo: grandezza medio-piccola, conico piramidale, piuttosto compatto, con un'ala, peso medio gr. 300- 350. Acino: medio-piccolo, sferoidale, buccia pruinosa, abbastanza spessa di colore giallo-chiara e polpa succosa, dolce, dal netto sapore di uva moscata. Zucchero 18-20%. Allevamento e potatura: preferisce forme d'allevamento contenute e portinnesti di medio vigore. Giudizio complessivo Buone le caratteristiche gustative e la sua precocità ma inadatto ai trasporti e alla resistenza sulla pianta, perché preda di uccelli e api.

 

Uva Pizzutello Bianco

Conosciuta con numerosi sinonimi quali Pizzutello di Tivoli, Uva Cornetta, Damasco, Teta de Vacca e Dedos de Doncella in Spagna, Dente di Cammello (Nab el Djemel) in Algeria, Lady Finger in Argentina, Cornichon blanc in Francia. L'origine si ritiene sia araba, forse siriana, introdotto in Europa con le invasioni arabe. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: precoce (I decade di aprile) Epoca di maturazione: III epoca (Trapani 25 agosto-5 settembre; Conegliano 20 settembre-10 ottobre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno di buon vigore Fertilità e produzione: discreta o abbondante è la produzione. Grappolo: grandezza medio-grande, cilindrico-conico o piramidale, mediamente spargolo, alato e talora acinellato, peso medio gr. 300-400. Acino: medio-grande, caratteristicamente allungato e appuntito, piriforme, ricurvo a mezza luna, buccia leggermente pruinosa, abbastanza sottile ma resistente, di colore verde-gialla o giallo-dorato carico, polpa croccante, a sapore semplice, dolce e molto gradevole. Zucchero 16-17%. Allevamento e potatura: predilige forme d'allevamento espanse con potature lunga o media. Giudizio complessivo Ottime le caratteristiche qualitative e molto buona la resistenza sulla pianta. Buona anche la conservabilità e la resistenza ai trasporti.

Coltivata per lo più in Puglia e nell’area di Tivoli, l’uva Pizzutella o Corna ha una particolare forma allungata e appuntita. Il nome è legato al romanesco pizzuto, utilizzato per identificare un oggetto a punta come un corno, visto che la peculiarità di questo frutto sta proprio nella forma degli acini stessi. Presente sia nella versione bianca che nera, risulta più facilmente coltivabile al Sud rispetta che al Nord Italia, per via delle favorevoli condizioni climatiche. La Pizzutella bianca è caratterizzata da un cuore croccante e dolce, una buccia fina ma tenace e grappoli che arrivano a pesare circa 350 g. La nera invece ha un livello zuccherino più basso e un’acidità più presente. È raccolta al Sud Italia alla fine di settembre e al Nord il mese successivo, visto le differenze climatiche delle due zone del paese.

 

Uva Pizzutello di Tivoli

La Pizzutello di Tivoli è una cultivar tipica del Lazio a bacca bianca o nera. Il nome, al pari dei pomodori campani, si riferisce alla forma peculiare degli acini: arcuata, allungata ed ellissoidale, detta anche “dattiliforme”. La varietà inoltre si caratterizza per la buccia sottile, la polpa croccante e il sapore dolce e delicato con retrogusto di vaniglia. Un tempo molto diffusa, oggi la coltivazione della Pizzutello sul territorio non supera i dieci ettari. Per la scarsità di produzione e le caratteristiche uniche del grappolo, fa parte delle varietà protette dall’Arca del Gusto Slow Food.

Uva Red Globe

Ha colorazione tra il rosa e il nero e ciò dipende dal carico di uva per pianta e dallo stato di maturazione. Tra le uve da tavola è in assoluto la più produttiva con ottimo sviluppo dei grappoli e delle bacche. Ha epoca di maturazione tardiva. Particolarmente apprezzata su tutti i mercati mondiali che richiedono dimensioni delle bacche superiori ai 26 mm. Presenta un ridotto numero di acini per grappolo e non richiede il diradamento. L’epoca di maturazione varia con il sistema di protezione da metà settembre a dicembre. La varietà più commercializzata è l’ Italia, uva bianca da tavola con semi con aroma di uva moscatello è presente sui mercati da agosto a dicembre. Costituita in Italia da Alberto Pirovano nel 1911. In Italia si producono circa 6 milioni di quintali. L’uva è commercializzata in tutto il mondo dal mese di agosto a dicembre.

La Red Globe arriva dalla California ma qui da noi si è adattata benissimo, tanto da diventare una delle varietà più coltivate in Italia. Le bacche sono così voluminose che i grappoli riescono a tollerarne un numero limitato, quasi facessero a gara per pomparsi a vicenda. Niente steroidi tranquilli, tutta natura! La Red Globe, come suggerisce il nome, è caratterizzata dal tipico colore rosso-violaceo e dalla spiccata dolcezza: basta aggiungere qualche chicco alla macedonia invernale e non avrete neanche bisogno di mettere lo zucchero. Da agosto a dicembre è possibile trovare la Red Globe nella maggior parte dei mercati del mondo. Molto apprezzata e richiesta non solo in Italia è un’uva caratterizzata dal colore rosso con sfumature violacee e da un numero limitato di acini per grappolo, che arrivano a 26 mm di diametro. Oltre a una buona resistenza al trasporto è caratterizzata anche da un’elevata capacità produttiva.

 

Uva Regina

Vitigno dalle origini antichissime, di probabile origine orientale (Siria), è coltivato in tutto il bacino Mediterraneo e oltre. In Italia esistono numerosi sinonimi quali Pergolona, Regina di Firenze, Menavacca, Inzolia Imperiale, Dattero di negroponte. All'estero la troviamo chiamata: Dattier de Beyrouth in Francia, Rasaki nelle isole greche, Afuz-Ali in Bulgaria, Aleppo in Romania, Waltam Cross in Australia e Sud Africa. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media- tardiva (II-III decade di aprile) Epoca di maturazione: III epoca (Trapani 25 agosto - 5 settembre; Conegliano 15 - 30 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno molto vigoroso. Fertilità e produzione: vitigno cosmopolita di elevata produttività e costante. Grappolo: grande, piramidale o cilindrico-conico, giustamente spargolo, alato con una o due ali di sviluppo variabile, peso medio gr. 600 - 700. Acino: grosso o molto grosso, ellissoidale breve o lungo, con buccia di medio spessore, consistente e pruinosa, di un colore giallo dorato, polpa carnosa o croccante, dolce con sapore semplice. Allevamento e potatura: richiede forme d'allevamento espanse con potatura lunga. Giudizio complessivo Ottima per il gusto e per le caratteristiche di conservabilità e di trasporto. Rappresenta uno dei vitigni più diffusi nel mondo.

La Regina è una tra le più antiche cultivar del bacino mediterraneo, oggi diffusa soprattutto in Puglia e Sicilia – dove tra l’altro si concentra la stragrande maggioranza della produzione nazionale. Da svariati incroci di Regina derivano sotto-varietà come Pergolana, Inolia Imperiale, Regina di Firenze, ma la sostanza è sempre quella. Acini dorati, buccia spessa e resistente, polpa dolce e aromatica. E il bello è che la trovate in commercio molto presto, ai primi di settembre: affrettatevi a portarla in tavola! Coltivata principalmente in Puglia e Sicilia, è un’uva molto antica, frutto di incroci di diverse tipologie. Oggi quella che troviamo in commercio è l’Incrocio Mathiasz 140, chiamata anche Regina dei Vigneti, che prende il nome dal creatore dell’unione fra Uva Regina Elisabetta e Perla di Csaba. Caratterizzata da una buona resistenza dell’acino, che permette di trasportala anche per lunghi viaggi senza danni eccessivi, appartiene alla famiglia delle uve bianche. Ha un colore dorato, acini grandi a buccia spessa, una polpa dolce e un aroma di moscato. È fra le uva da tavola maggiormente prodotte e conosciute, e la troviamo in commercio dai primi di settembre, visto che è vendemmiata a fine agosto. In Italia e nel resto mondo è chiamata anche in altri modi, ma la varietà rimane sempre la stessa. Regina di Firenze,

 

Uva Regina dei Vigneti

Conosciuto anche come Incrocio Mathiasz 140 ottenuto nel 1916 dall'ungherese G. Mathiasz incrociando Regina Elisabetta x Perla di Csaba. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: precoce (I decade di aprile) Epoca di maturazione: precoce (Trapani 25 luglio-5 agosto; Conegliano 5 - 20 agosto) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno dal buon vigore vegetativo. Fertilità e produzione: ottima la fertilità di circa 1,5 e dalla produzione più che discreta anche se può essere soggetto ad acinellatura. Grappolo: medio-grande, cilindrico-conico, allungato, semicompatto, semplice o alato con discreta acinellatura, peso medio gr. 500-600. Acino: grosso o molto grosso, ellissoidale, con buccia di medio spessore, consistente e pruinosa, di un colore giallo dorato, polpa carnosa o croccante, dolce con sapore di uva moscata assai gradevole. Zucchero 14-15%. Allevamento e potatura: richiede forme d'allevamento non molto espanse con potatura medio lunga. Giudizio complessivo Buona è la precocità e le caratteristiche qualitative del prodotto tanto che è tra i principali vitigni coltivati in Italia. Resiste discretamente sulla pianta ed ai trasporti.

 

Uva S. Anna di Lipsia

Selezione di una vecchia varietà (Luglienga) diffusa un po' ovunque. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (I - II decade di aprile) Epoca di maturazione: precoce (Trapani 20-30 luglio; Conegliano 6-19 agosto) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno di medio vigore Fertilità e produzione: discreta la produzione e la fertilità è di circa 1,5. Grappolo: grandezza più o meno grande, piramidale allungato, piuttosto compatto, con un'ala, peso medio gr. 500-550. Acino: medio, sferoidale, buccia sottile e pruinosa, di colore giallo-chiaro o verdastro, polpa succosa, dolce, gradevole. Allevamento e potatura: si adatta a pergolati e a forme espanse. Giudizio complessivo È un vitigno d'interesse locale con buone le caratteristiche gustative e per la sua precocità ma inadatto ai trasporti e alla resistenza sulla pianta, perché preda di uccelli e api.

Inadatta allo spostamento e ai trasporti, è un’uva dall’acino a buccia sottile, giallo verdastro e dal succo dolciastro e piacevole, molto apprezzata dagli insetti e dalle api. A fine luglio arriva a maturazione e si presenta in grappoli a forma conica, compatti e dal peso medio intorno ai 500 g.

 

Uva Sugraone (uva apirena senza semi)

In Italia è coltivata soltanto in vigneti con la forma di allevamento a tendone, coperto con film di plastica per anticipare la maturazione dell’uva. Introdotta in Italia dalla California, finalmente dopo diversi anni di scarsa produzione, si è ambientata alle condizioni pedoclimatiche delle regioni dell’Italia meridionale consentendo di ottenere rese per ettaro di circa 300 quintali. I quantitativi di uva senza semi, costituiti quasi totalmente dalla cv Sugraone e prodotti in Italia dalla fine di luglio alla metà di agosto, sono sufficiente ad esaudire la domanda di uve da tavola apirene senza semi nazionale ed estera. Spesso si interrompe la raccolta o si completa ma conservando l’uva in celle frigorifero per mancata richiesta o per abbassamenti di prezzi. Ciò in attesa che si esaurisca l’offerta sui mercati internazionali dell’uva proveniente dall’ Egitto, dalla Spagna e dalla Grecia. La cultivar presenta ottime caratteristiche morfologiche ed organolettiche, con assenza totale di vinaccioli. Le bacche rimangono, anche alla maturazione, ben attaccate al pedicello. In Italia, dopo circa 30 anni dalla realizzazione dei primi impianti si è affermata come migliore varietà di uva apirena da tavola gigante senza semi.

 

Uva Sultanina Bianca

Cultivar d'origine antichissima, deriverebbe dall'Anatolia da dove sisarebbe diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo orientale. Annovera parecchi sinonimi quale Kechmish in Persia, Coufurogo in Grecia, Sultana in Australia e Thompson Seedless in USA che è una selezione diffusa in California. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: precoce (fine marzo inizio di aprile) Epoca di maturazione: II epoca (Trapani 15-25 agosto; Conegliano 5-25 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: Vitigno molto vigoroso. Fertilità e produzione: la fertilità è di circa 1,0 e bassissima nelle gemme basali. La produttività è molto soddisfacente quando viene coltivata negli ambienti ideali. Grappolo: medio-grande, cilindrico-conico, abbastanza compatto osemi-spargolo, alato, peso medio gr. 350-450. Acino: Medio-piccolo, di forma ovoidale o ellissoidale, polpa croccante, di sapore semplice, zuccherina, assai gradevole, buccia poco pruinosa, sottile ma resistente, di colore giallo-dorato o giallo-chiaro. Apirena. Allevamento e potatura: Necessita di forme d'allevamento espanse e potatura lunga e ricca. Giudizio complessivo Ottima sia per il consumo fresco sia per la preparazione di succhi e distillati. È l'uva per eccellenza destinata all'appassimento.

L’uva sultanina costituisce la varietà da essiccazione per eccellenza. Ha molte provenienze (Turchia, Grecia e Iran) e molti nomi (uvetta, uva passa o ancora Thompson Seedless). La sultanina fresca ha acini bianchi tendenti all’ambra, naturalmente senza semi e caratterizzati da un’elevatissimo contenuto di zuccheri. Ta-dà, ecco spiegata la facilità di essiccazione. Ingrediente principe di barrette energetiche, muesli e biscotti simil-sani, non sorprende che l’associazione continua a prodotti “dietetici” e salutari ne polarizzi l’opinione: in altre parole, c’è chi la ama e chi la odia. Se fate parte della seconda categoria beh, provate i nostri tartufi al rum con uva passa e fava tonka e poi ne riparliamo: fosse mai che riusciamo a farvi cambiare idea. Dal sapore dolce e delicato, ha una buccia sottile, una forma ovoidale e un cuore croccante. Forma dei grappoli non eccessivamente grandi, compatti che si aggirano intorno ai 400 g.

 

Uva Thompson (uva apirena senza semi)

Uva da tavola bianca da tavola senza semi, ottima sia per il consumo fresco sia per la preparazione di succhi e distillati. È l'uva tipicamente utilizzata per all'appassimento. Grappolo: medio-grande, cilindrico-conico, abbastanza compatto o semispargolo, alato, peso medio gr. 350-450. Acino: Medio-piccolo, di forma ovoidale o ellissoidale, polpa croccante,di sapore semplice, zuccherina, assai gradevole, buccia poco pruinosa,sottile ma resistente, di colore giallo-dorato o giallo-chiaro.

Priva di semi la Thompson è un’uva utilizzata sia per essere mangiata fresca che come ingrediente per succhi e distillati. La bacca di colore dorato ha un sapore dolce e leggero e una buccia resistente ma fina.

 

Uva Victoria

Varietà ottenuta presso la Stazione di Ricerca Viticola di Dragasani in Romania da Lepadatu Victoria e Condei Gherghe incrociando Cardina x Afuz Ali. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: precoce (I decade di aprile) Epoca di maturazione: precoce (Trapani 20 luglio -5 agosto; Conegliano 10-20 agosto) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: buona vigoria. Fertilità e produzione: buona la fertilità reale che è di circa 1,4 con una produzione media per ceppo più che buona di 24,5 kg. Grappolo: grande o medio-grande, cilindrico-conico, in genere alato, mediamente compatto, peso medio gr. 600-800. Acino: grosso o medio-grosso (6,6gr), oblunga o ellittica, con elevata resistenza allo schiacciamento e al distacco, di colore giallo e sapore neutro. Zucchero 15-17%. Allevamento e potatura: si adatta a forme d'allevamento espanse. Giudizio complessivo Vitigno molto valido per la sua precocità, la produttività, l’aspetto del grappolo e dell’acino. Resiste bene ai trasporti a sulla pianta.

La Victoria o Vittoria è un vitigno precoce a bacca bianca che, specialmente al sud, è possibile raccogliere già tra luglio e agosto. Deriva dall’incrocio tra Regina e Cardinal e si presenta come uno dei grappoli più pesanti sulla piazza: quasi un chilo! La Victoria è caratterizzata da bacche molto grosse e sode, con buccia spessa e colore giallo carico. Uva dalla bacca bianca e dalla germogliazione precoce, che permette ai produttori del sud Italia di raccoglierla a cavallo fra Luglio e Agosto e del Nord intorno a Ferragosto, è caratterizzata da grappoli resistenti con peso intorno agli 800 gr. Nata dall’incrocio fra Uva Regina e Cardinal, ha chicchi di forma sferica di colore giallo, buccia spessa e una polpa succosa e dolce.

Uva White (uva apirena senza semi)

Uva da tavola bianca, senza semi, molto produttiva, caratteristica per la bellezza del suo aspetto estetico, e la dimensione dei acini e la buona conservabilità in frigo e sulla pianta. Disponibilità: da fine Agosto. Grappolo: medio- grande, conico, non troppo compatto. Acino: grande, di forma cilindrica-ellittica, polpa croccante di gusto aromatico con buccia di colore giallo-verde.

 

Uva Zibibbo

Di origine incerta è diffuso da tempo antico lungo le coste del mediterraneo sembra che il nome derivi dal Capo Zibibb in Tunisia oppure dall'arabo zabeb che significa appassito. È conosciuto con tanti sinonimi come "Moscato d'Alessandria", "Moscato di Pantelleria", Salamanna in Toscana, Panse Musqué e Muscat de Rivesaltes in Francia, Muscatel de Setubal in Portogallo, Muscat de Rafat in Tunisia, Moscato de Lemnos in Grecia e White Hanepoot in Sud Africa. Caratteristiche fenologiche Epoca di germogliamento: media (II decade di aprile) Epoca di maturazione: III epoca (Trapani 25 agosto - 5 settembre; Conegliano 15 - 30 settembre) Caratteristiche colturali ed attitudini produttive Vigoria: vitigno abbastanza vigoroso. Fertilità e produzione: buona la fertilità come pure la produttività che però può risentire della colatura dei fiori. Grappolo: medio o grande, piramidale o cilindrico-conico, allungato, di meda compattezza o piuttosto spargolo, alato con una o due ali di sviluppo variabile, peso medio gr. 400-500. Acino: grosso o molto grosso, ellissoidale o subsferoidale, con buccia spessa, consistente e pruinosa, di un colore giallo-verdastro o gialloambrato, polpa croccante, dolce con sapore intenso e tipico di uva moscatello. Allevamento e potatura: si adatta a diverse forme d'allevamento anche se predilige forme non troppo espanse e con potatura medio lunga. Giudizio complessivo È una varietà a duplice attitudine dalla quale si ottengono i famosi passiti di Pantelleria e Siciliani. Ottima anche da mangiare allo stato fresco.

Tipica cultivar da vino, famosa soprattutto nell’isola siciliana di Pantelleria, la Zibibbo è anche un’ottima uva da tavola. Altrimenti conosciuta come Moscato di Alessandria, si distingue per il profumo intenso e il sapore straordinariamente aromatico. Una varietà meno nota, ma non meno pregiata, si affaccia dall’altra parte dello Stretto di Messina: lo Zibibbo di Pizzo Calabro, antica varietà a Presidio Slow Food tradizionalmente usata per il consumo alimentare. Di colore giallo carico e leggermente puntinata, l’uva è oggi un prodotto rarissimo tenuto in vita dall’associazione a otto mani de “I vignaioli dell’Angitola”. Cultivar utilizzata sia per produrre vino che consumata fresca, è riconoscibile per via del colore giallo verdastro o ambrato degli acini, da un sapore deciso e moscato e dalla forma subsferiodale dell’acino, solitamente grande. Chiamata anche Moscato d’Alessandria, Moscato di Pantelleria Samanna, Panse Musquè e Muscatel, è raccolta dai primi di settembre e si presenta in grappoli alati a forma piramidale abbastanza compatti.

 

Attenzione: Questo è un semplice elenco descrittivo e non rappresenta le uva da tavola varietà da noi prodotte e vendibili che sono esclusivamente quelle elencate nelle categorie della Vendita Online Viti di Uva da Tavola

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