Vigoria: notevole.
Produzione: molto abbondante e costante, specialmente nei cloni selezionati.
Posizione del primo germoglio fruttifero: 2°, 3° o 4° nodo.
Numero medio di infiorescenze per germoglio: 1-2.
Fertilità delle femminelle: buona.
Resistenza alle malattie: ai comuni parassiti della vite presenta una resistenza normale; l'uva si conserva con una certa facilità in fruttaio.
Comportamento rispetto alla moltiplicazione per innesto: ha buona affinità all'innesto.
Utilizzazione: è uno dei vitigni classici che entra comunemente, in proporzione variabile, a seconda delle aziende, nel vino Chianti. Col "Trebbiano" da solo o con la "Malvasia" si preparano in Toscana buoni "vini santi". In combinazione con la "Malvasia" e il "Canaiolo bianco" dà buoni vini bianchi secchi.
Fonte: Registro Nazionale delle varietà di vite
Vite innestata su Kober 5BB Berlandieri x Riparia.
ASPETTO DELLA PIANTA: 1. L'altezza della pianta (dove indicata) specifica l'altezza effettiva, dal bordo superiore del vaso all'apice della pianta. Si tratta di una misura indicativa che potrebbe variare in base alla punto di impalcatura scelto al momento dell'invasatura e alla crescita stagionale. 2. La misura del vaso indica il diametro o il lato (in cm.) del contenitore. 3. Le foto delle piante sono realizzate e caricate dal nostro staff e ritraggono esemplari di piante realmente presenti in vivaio. 4. L'aspetto della pianta inviata potrebbe differire rispetto alla foto campione pubblicata nella scheda, sia per la stagionalità (presenza/assenza di fiori, frutti o foglie nel caso di specie spoglianti), sia per specifiche varietali (non tutte crescono allo stesso modo), sia perché nel mondo vegetale ogni esemplare è unico. 5. Per ragioni di ingombro e di sicurezza dell’imballaggio, le piante potrebbero essere leggermente potate prima della spedizione. Eventuali rotture di piccoli rametti secondari non pregiudicano la salute della pianta.EPOCA DI MATURAZIONE: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione delle piante da frutto può anticipare o ritardare anche fino a due settimane, a seconda di vari fattori: luogo, clima, esposizione, andamento stagionale, etc...