Portamento: Albero
Colore fiori: Bianco
Esposizione: Pieno sole
Resistenza al freddo: Bassa
Resistenza alla siccità: Media
Tipo di terreno: Subacido - Neutro
Epoca di maturazione: Dicembre - Marzo
Impiego consigliato: Adatta per vaso
Peculiarità: Autofertile
Arancio Bizzarria
vaso 22, h. cm. 30/40
È una vera rarità, molto particolare, perché pur avendo i caratteri genetici dell'arancio amaro, presenta frutti sia dell'arancio amaro che del limone cedrato e frutti mostruosi, bitorzoluti, dai colori giallo, arancione e verde, con le caratteristiche morfologiche di entrambe le specie.
È una pianta di medio vigore, dal portamento piuttosto assurgente, con foglie sia ovoidali-ellittiche con picciolo alato, che strette ed ellittiche, deformate o increspate, a volte anche con variegature di colore verde più o meno intenso.
Nel testo del 1674 di Pietro Nati, che fu direttore dell'Orto Botanico di Pisa, si legge che venne scoperta a Firenze nel 1644 nel giardino della villa suburbana dei marchesi Panciatichi, detta della `Torre degli Agli'.
Un frutto della "Bizzarria" fu disegnato da Baldassarre Franceschini da Volterra, detto il Volterrano, nel XVII secolo.
A distanza di oltre trecento anni regna ancora molta confusione e incertezza sull'origine di questa particolare varietà che racchiude in un solo frutto le caratteristiche dell'arancio amaro e del limone cedrato.
La teoria più accreditata è quella della chimera o ibrido d'innesto, generata casualmente dall'insorgenza di una mutazione gemmaria avvenuta tra il portainnesto arancio amaro ed il domestico di limone cedrato; tale mutazione avrebbe provocato la nascita di un germoglio avente i caratteri di entrambe le specie.
Altri botanici in passato hanno anche affermato che potrebbe trattarsi dell'unione di giovani piantine di specie diverse attraverso metodi di innesto più o meno strani, oppure di un ibrido sessuale creato dalla fusione dei pollini dell'arancio amaro e del limone cedrato.

















