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Prugnolo (Prunus spinosa)

vaso 17, h. cm. 60/80

Disponibile

11,00 € (Prezzi Iva inclusa)

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Piantagione Piante da fruttoSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Alberi da Frutti
Leggi la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutti!
Nota 1: L'aspetto della pianta da frutto spedita potrebbe leggermente differire rispetto alla foto campione pubblicata, sia per la stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perché nel mondo vegetale ogni esemplare di alberi da frutto è ovviamente unico. Inoltre, per ragioni di ingombro ed imballaggio, gli alberi da frutti potrebbero essere potati prima della spedizione.

Nota 2: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione di tutte le piante da frutto può anticipare o ritardare anche fino a due settimane, a seconda di vari fattori: Luogo, clima, esposizione, etc...

Il Prugnolo (nome botanico Prunus spinosa) è un grande arbusto che a volte può assumere anche la forma di alberello.

Cresce spontaneo in tutt’Italia, nei boschi, nelle siepi e sulle scarpate ed è anche coltivato come pianta ornamentale nei giardini naturalistici.

Del prugnolo si usano sia i frutti, simili a piccole prugne (da qui il suo nome), per preparare liquori e marmellate, sia i fiori e le foglie, in fototerapia e per gustose tisane, sia il legno, duro e resistente, per fabbricare attrezzi e bastoni; le sue foglie vengono anche fumate, mescolate al tabacco.

Il prugnolo è un arbusto dai rami marroni (quelli vecchi) e grigiastri (quelli giovani) spinosi, foglie lanceolate con margine seghettato e fiori bianchi con cinque petali che sbocciano all’inizio della primavera. 

Questo arbusto di prunus spinosa forma delle macchie impenetrabili quanto sono fitte, tali da fornire protezione agli uccelli che vi ci costruiscono il nido.

Il frutto del prugnolo selvatico è una drupa blu - nerastra  che contiene vitamine B e C, acidi organici, sali minerali e tannini. Può essere consumato fresco ma solo dopo l'ammezzimento in quanto ha un sapore molto tannico. In distilleria è usato per la preparazione del liquore di prugnolo.

In erboristeria dei prugnoli si usano i fiori, le foglie e la corteccia, che posseggono proprietà digestive, lassative, febbrifughe, antinfiammatorie.

In particolare, i fiori dei prugnoli sono degli ottimi lassativi, i più innocui fra tutti i lassativi esistenti, e sono anche degli ottimi purificanti; la corteccia, invece, è astringente e contiene tannini e una sostanza amara, mentre le foglie si possono usare per una efficace tisana depurativa.

Prugnolo (Prunus spinosa) https://images.vivaigabbianelli.it/901-large/prugnolo-prunus-spinosa.jpg

Il Prugnolo (nome botanico Prunus spinosa) è un grande arbusto che a volte può assumere anche la forma di alberello.

Cresce spontaneo in tutt’Italia, nei boschi, nelle siepi e sulle scarpate ed è anche coltivato come pianta ornamentale nei giardini naturalistici.

Del prugnolo si usano sia i frutti, simili a piccole prugne (da qui il suo nome), per preparare liquori e marmellate, sia i fiori e le foglie, in fototerapia e per gustose tisane, sia il legno, duro e resistente, per fabbricare attrezzi e bastoni; le sue foglie vengono anche fumate, mescolate al tabacco.

Il prugnolo è un arbusto dai rami marroni (quelli vecchi) e grigiastri (quelli giovani) spinosi, foglie lanceolate con margine seghettato e fiori bianchi con cinque petali che sbocciano all’inizio della primavera. 

Questo arbusto di prunus spinosa forma delle macchie impenetrabili quanto sono fitte, tali da fornire protezione agli uccelli che vi ci costruiscono il nido.

Il frutto del prugnolo selvatico è una drupa blu - nerastra  che contiene vitamine B e C, acidi organici, sali minerali e tannini. Può essere consumato fresco ma solo dopo l'ammezzimento in quanto ha un sapore molto tannico. In distilleria è usato per la preparazione del liquore di prugnolo.

In erboristeria dei prugnoli si usano i fiori, le foglie e la corteccia, che posseggono proprietà digestive, lassative, febbrifughe, antinfiammatorie.

In particolare, i fiori dei prugnoli sono degli ottimi lassativi, i più innocui fra tutti i lassativi esistenti, e sono anche degli ottimi purificanti; la corteccia, invece, è astringente e contiene tannini e una sostanza amara, mentre le foglie si possono usare per una efficace tisana depurativa.

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