Portamento: Albero
Colore fiori: Bianco
Esposizione: Pieno sole
Resistenza al freddo: Bassa
Resistenza alla siccità: Media
Tipo di terreno: Subacido - Neutro
Epoca di maturazione: Dicembre - Marzo
Impiego consigliato: Adatta per vaso
Peculiarità: Autofertile
Arancio Amaro
in fitocella, h. cm. 80/100
Arancio amaro (Citrus aurantium L.)
L’Arancio amaro è una specie antica, probabilmente originata dall’incrocio naturale tra pomelo (Citrus maxima) e mandarino (Citrus reticulata). Introdotto in Europa dagli Arabi nel Medioevo, si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, dove è tuttora coltivato per la sua rusticità e per i molteplici usi.
La pianta è vigorosa e di portamento assurgente, con chioma densa e tondeggiante. Presenta numerose spine robuste sui rami giovani e foglie di colore verde intenso, lucide, con picciolo ampiamente alato. I fiori, bianchi e molto profumati, compaiono in primavera e sono tra i più apprezzati per la loro fragranza.
Il frutto è di forma sferica o leggermente appiattita ai poli, di dimensioni medio-grandi e con buccia spessa di colore arancio vivo a maturazione. È ricca di ghiandole aromatiche contenenti oli essenziali molto pregiati. La polpa è di colore arancio intenso, dal sapore amaro e acido, non adatta al consumo fresco ma ideale per trasformazioni. I semi sono numerosi.
La maturazione avviene in inverno, generalmente da dicembre a marzo, e i frutti possono restare a lungo sulla pianta senza deteriorarsi. L’arancio amaro viene impiegato in diversi ambiti: nella produzione di marmellate e liquori, nell’industria dei profumi per l’estrazione di oli essenziali come neroli e petitgrain, e nel vivaismo come portinnesto per altre specie agrumicole. È inoltre apprezzato come pianta ornamentale da giardino o da vaso, grazie ai fiori profumati e ai frutti decorativi.
Si tratta di una specie rustica e resistente al freddo più dell’arancio dolce e del limone. Tollera bene i terreni calcarei e meno fertili, purché ben drenati, mentre soffre in presenza di ristagni idrici.
Predilige climi miti e soleggiati, con irrigazioni regolari durante la stagione calda e leggere potature annuali per mantenere una chioma equilibrata. Anche in vaso si adatta bene, purché coltivato in contenitori capienti e con substrato drenante.
L’Arancio amaro è una pianta affascinante e utile, capace di unire valore ornamentale, rusticità e grande interesse per la trasformazione artigianale e industriale dei suoi frutti e dei suoi fiori.

















