Portamento: Albero
Colore fiori: Bianco
Esposizione: Pieno sole
Resistenza al freddo: Bassa
Resistenza alla siccità: Media
Tipo di terreno: Subacido - Neutro
Epoca di maturazione: Dicembre - Marzo
Impiego consigliato: Adatta per vaso
Peculiarità: Autofertile
Cedro Pompia
vaso 22, h. cm. 40/50
La pompìa (Citrus limon var. pompia oppure Citrus × monstruosa), chiamato anche "Sa pompia", è un agrume endemico e molto raro della Sardegna che viene coltivato nelle località fra Siniscola, Posada, Torpè e Orosei, zona della Baronia.
Le origini della pompia di Siniscola non sono ancora chiare; sembra che si tratti di un ibrido tra cedro e limone, anche se alcuni ritengono che sia un ibrido tra cedro e pompelmo.
Ciò che è certo è che la pompìa pianta è tra gli agrumi più rari di tutto il mondo: fino a venti anni fa non esisteva che qualche centinaio di alberi.
La rinascita e riscoperta di questo frutto si è avuta alla fine degli anni 90, quando a Siniscola si è deciso di impiantare una coltivazione estensiva di pompìa.
Il frutto pompia, che può pesare sino a 500/700 grammi, è appiattito ai poli, con buccia molto rugosa e ricca di tubercoli ed ha un contenuto zuccherino modesto.
La polpa è costituita da spicchi ben separabili con odore aspro e pungente; il succo è amaro, dal sapore acido ed è impensabile farne bibite o spremute.
La parte bianca (sottoscorza), viene usata per ottenere canditi casalinghi. Nella preparazione dei dolci la scorza viene eliminata, ma la si utilizza preparare liquori e creme liquorose.
Il frutto della pompia, immangiabile allo stato naturale data la sua amarezza e la sua acidità, viene lavorato per molte ore con il miele dando origine alla “sa pompìa intrea” e alla “s'aranzata thiniscolesa”.
Quest’ultima è fatta di solo la buccia di pompìa caramellata e arricchita da mandorle e viene rigorosamente servita su una foglia d'arancia.

















