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Goji (Lycium chinense)

Di 2 anni, vaso 13x13, h. cm. 50/60

Disponibile

12,10 € (Prezzi Iva inclusa)

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Piantagione Piante da fruttoSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Alberi da Frutti
Leggi la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutti!
Nota 1: L'aspetto della pianta da frutto inviata potrebbe differire leggermente rispetto alla foto campione pubblicata sul sito, sia a causa della stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perché nel mondo vegetale ogni albero da frutto è unico. Inoltre, per ragioni di ingombro ed imballaggio, è possibile che gli alberi da frutto siano potati prima della spedizione.

Nota 2: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione di ogni pianta da frutto può anticipare o ritardare fino a due settimane, a seconda di vari fattori: luogo, clima, esposizione, ecc.

Il Goji (Lycium chinense) appartiene alla famiglia delle solanacee (la stessa del pomodoro e della patata), è originario dell’Himalaya ed è comunemente chiamato “la pianta della giovinezza” per le proprietà benefiche delle sue bacche che hanno un altissimo contenuto in antiossidanti.
E’ una specie a portamento arbustivo, molto vigorosa, che può raggiungere allo stadio adulto anche i 3 metri di altezza.
Le foglie, caduche, sono di forma lanceolata allargata e di colore verde brillante o grigio-verdi.
Specie autofertile, non ha bisogno di impollinatori. I fiori sono di colore viola chiaro, a corolla semplice, con diversi pistilli bianchi.
Il frutto è una bacca di forma quasi rotondeggiante, dal colore rosso vivo, pendulo, con sapore dapprima leggermente acidulo e poi dolciatro una volta raggiunta la piena maturazione.
La produzione dei frutti è molto scalare (dura per 2/3 mesi) per cui sulla stessa pianta si possono trovare fiori, frutti in maturazione e frutti maturi.
L’enorme interesse che sta suscitando in questi ultimi anni questa pianta, ancora da noi poco conosciuta, è dovuta alla straordinaria composizione delle sue bacche: oltre agli antiossidanti (contenuti in misura di molto superiore rispetto a qualsiasi alimento conosciuto) sono anche presenti: acido ascorbico (la comune vitamina C) superiore di molte volte a quella contenuta negli agrumi, vitamine B1, B2, B6 ed E, moltissimi amminoacidi, più di venti oligoelementi e carotenoidi (maggiori di quelli contenuti nella carota).
Preferisce i terreni di medio impasto, drenanti, a reazione sub-acida o neutra, tuttavia si adatta bene anche quelli alcalini. Sono invece assolutamente da evitare i suoli compatti, con ristagni d’acqua che portano alla marcescenza l’apparato radicale.
Il Lycium chinense è un’arbusto molto rustico in quanto cresce ottimamente anche nelle zone più fredde del nostro paese, potendo tranquillamente sopportare temperature minime anche fino a -20-25C°.
Nella messa a dimora sono sempre da preferire le posizioni in pieno sole dove l’arbusto può manifestare la sua massima capacità produttiva, regalandoci alcuni chilogrammi di preziose bacche.

Goji (Lycium chinense) https://images.vivaigabbianelli.it/1906-large/goji-lycium-chinense.jpg

Il Goji (Lycium chinense) appartiene alla famiglia delle solanacee (la stessa del pomodoro e della patata), è originario dell’Himalaya ed è comunemente chiamato “la pianta della giovinezza” per le proprietà benefiche delle sue bacche che hanno un altissimo contenuto in antiossidanti.
E’ una specie a portamento arbustivo, molto vigorosa, che può raggiungere allo stadio adulto anche i 3 metri di altezza.
Le foglie, caduche, sono di forma lanceolata allargata e di colore verde brillante o grigio-verdi.
Specie autofertile, non ha bisogno di impollinatori. I fiori sono di colore viola chiaro, a corolla semplice, con diversi pistilli bianchi.
Il frutto è una bacca di forma quasi rotondeggiante, dal colore rosso vivo, pendulo, con sapore dapprima leggermente acidulo e poi dolciatro una volta raggiunta la piena maturazione.
La produzione dei frutti è molto scalare (dura per 2/3 mesi) per cui sulla stessa pianta si possono trovare fiori, frutti in maturazione e frutti maturi.
L’enorme interesse che sta suscitando in questi ultimi anni questa pianta, ancora da noi poco conosciuta, è dovuta alla straordinaria composizione delle sue bacche: oltre agli antiossidanti (contenuti in misura di molto superiore rispetto a qualsiasi alimento conosciuto) sono anche presenti: acido ascorbico (la comune vitamina C) superiore di molte volte a quella contenuta negli agrumi, vitamine B1, B2, B6 ed E, moltissimi amminoacidi, più di venti oligoelementi e carotenoidi (maggiori di quelli contenuti nella carota).
Preferisce i terreni di medio impasto, drenanti, a reazione sub-acida o neutra, tuttavia si adatta bene anche quelli alcalini. Sono invece assolutamente da evitare i suoli compatti, con ristagni d’acqua che portano alla marcescenza l’apparato radicale.
Il Lycium chinense è un’arbusto molto rustico in quanto cresce ottimamente anche nelle zone più fredde del nostro paese, potendo tranquillamente sopportare temperature minime anche fino a -20-25C°.
Nella messa a dimora sono sempre da preferire le posizioni in pieno sole dove l’arbusto può manifestare la sua massima capacità produttiva, regalandoci alcuni chilogrammi di preziose bacche.

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