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Alchechengio peruviano (Physalis alkekengi)

vaso cm. 14, h. cm. 80/100

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16,50 € (Prezzi Iva inclusa)

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Piantagione Piante da fruttoSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Alberi da Frutti
Leggi la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutti!
Nota 1: L'aspetto della pianta da frutto inviata potrebbe differire leggermente rispetto alla foto campione pubblicata sul sito, sia a causa della stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perché nel mondo vegetale ogni albero da frutto è unico. Inoltre, per ragioni di ingombro ed imballaggio, è possibile che gli alberi da frutto siano potati prima della spedizione.

Nota 2: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione di ogni pianta da frutto può anticipare o ritardare fino a due settimane, a seconda di vari fattori: luogo, clima, esposizione, ecc.

L'Alkekengi o alchechengio (Physalis alkekengi) è una specie perenne che produce bacche commestibili ed appartiene alla famiglia delle Solanaceae.

L'alchechengio è originario dell’Europa orientale ed Asia ed coltivato fin dall'antichità in virtù delle sue proprietà medicinali. 

Specie erbacea che ogni autunno dissecca la parte aerea per poi riemettere nuovi polloni nella primavera successiva, coltivata in molte regioni d'Italia, soprattutto meridionali, dove la temperatura non scende mai sotto lo zero, si riconosce facilmente per i calici che avvolgono la bacca, simili a piccoli lampioni arancioni. Al tatto il calice ha consistenza quasi cartacea e spesso è poroso. 

Ha un portamento cespuglioso, di altezza 50-70 cm, con steli erbacei semieretti, foglie ovali-lanceolate. Il fusto può arrivare fino a 1m di altezza, è eretto, ramificato, subglabro ed angoloso.

I fiori sono bianchi o giallastri e sbocciano in piena estate, da luglio ad agosto

Il frutto dell'alchechengio è l’unica parte commestibile della pianta. E’ una bacca di forma sferica, di colore rosso arancio, grossa come una ciliegia di sapore simile a quello del lampone, contenente numerosi piccoli semi. Ricchissimo di vitamina C, acido citrico, tannino e zucchero. La maturazione avviene nel mese di settembre. 

Si possono consumare fresche o se essiccate leggermente, si possono mettere sott'aceto o in salamoia. Dalle bacche si può anche ricavare un'ottima marmellata.

La crescita della pianta di alchechengio è favorita dall'esposizione non diretta ai raggi solari, preferisce terreni freschi in mezzombra.

Alchechengio peruviano (Physalis alkekengi) https://images.vivaigabbianelli.it/2391-large/alchechengio-peruviano-physalis-alkekengi.jpg

L'Alkekengi o alchechengio (Physalis alkekengi) è una specie perenne che produce bacche commestibili ed appartiene alla famiglia delle Solanaceae.

L'alchechengio è originario dell’Europa orientale ed Asia ed coltivato fin dall'antichità in virtù delle sue proprietà medicinali. 

Specie erbacea che ogni autunno dissecca la parte aerea per poi riemettere nuovi polloni nella primavera successiva, coltivata in molte regioni d'Italia, soprattutto meridionali, dove la temperatura non scende mai sotto lo zero, si riconosce facilmente per i calici che avvolgono la bacca, simili a piccoli lampioni arancioni. Al tatto il calice ha consistenza quasi cartacea e spesso è poroso. 

Ha un portamento cespuglioso, di altezza 50-70 cm, con steli erbacei semieretti, foglie ovali-lanceolate. Il fusto può arrivare fino a 1m di altezza, è eretto, ramificato, subglabro ed angoloso.

I fiori sono bianchi o giallastri e sbocciano in piena estate, da luglio ad agosto

Il frutto dell'alchechengio è l’unica parte commestibile della pianta. E’ una bacca di forma sferica, di colore rosso arancio, grossa come una ciliegia di sapore simile a quello del lampone, contenente numerosi piccoli semi. Ricchissimo di vitamina C, acido citrico, tannino e zucchero. La maturazione avviene nel mese di settembre. 

Si possono consumare fresche o se essiccate leggermente, si possono mettere sott'aceto o in salamoia. Dalle bacche si può anche ricavare un'ottima marmellata.

La crescita della pianta di alchechengio è favorita dall'esposizione non diretta ai raggi solari, preferisce terreni freschi in mezzombra.

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