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Cappero (Capparis spinosa)

vaso 15, h. cm. 20/30

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Piantagione Piante da fruttoSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Alberi da Frutti
Leggi la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutti!
Nota 1: L'aspetto della pianta da frutto inviata potrebbe differire leggermente rispetto alla foto campione pubblicata sul sito, sia a causa della stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perché nel mondo vegetale ogni albero da frutto è unico. Inoltre, per ragioni di ingombro ed imballaggio, è possibile che gli alberi da frutto siano potati prima della spedizione.

Nota 2: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione di ogni pianta da frutto può anticipare o ritardare fino a due settimane, a seconda di vari fattori: luogo, clima, esposizione, ecc.

Il cappero (Capparis spinosa) è un piccolo arbusto ramificato a portamento prostrato-ricadente. Della pianta si consumano i boccioli, detti capperi, e più raramente i frutti, noti come cucunci. Entrambi si conservano sott'olio, sotto aceto o sotto sale. 

Il portamento della pianta del cappero è cespitoso, con fusto subito ramificato e rami lignificati solo nella parte basale, spesso molto lunghi, dapprima eretti, poi striscianti o ricadenti. 

Le foglie del cappero sono semplici, alterne e picciolate, con lamina subrotonda e a margine intero, glabre o finemente pelose, di consistenza carnosa. La forma della lamina è ovata, il margine è liscio, le nervature sono pennate. 

I fiori del cappero sono solitari, ascellari, lungamente peduncolati, vistosi con calice e corolla, sono tetrameri, composti rispettivamente da 4 sepali verdi e 4 petali bianchi. L'androceo è composto da numerosi stami rosso-violacei, provvisti di filamenti molto lunghi mentre l'ovario è supero, con stimma sessile. 

Il frutto del cappero è una capsula oblunga e verde, a forma di fuso, portata da un peduncolo di 2–3 cm, fusiforme e carnosa, con polpa di colore rosaceo. Contiene numerosi semi reniformi, neri o giallastri, di dimensioni di 1–2 mm. A maturità si apre con una fessura longitudinale. Comunemente i frutti del cappero sono chiamati cucunci o cocunci. 

La pianta del cappero entra in riposo vegetativo ad inizio inverno. In piena primavera riprende l'attività vegetativa e fiorisce nei mesi di maggio e giugno. La fioritura si protrae poi durante tutta l'estate in condizioni di umidità favorevoli per diminuire progressivamente al sopraggiungere dell'autunno. 

Il cappero è coltivato fin dall'antichità ed è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. È una specie spontanea solo sui substrati calcarei: nel suo ambiente naturale cresce sulle rupi calcaree, nelle falesie, su vecchie mura, formando spesso cespi con rami ricadenti lunghi anche diversi metri.

È una pianta eliofila (ama le posizioni molto assolate) e xerofila (con esigenze idriche limitatissime).

Cappero (Capparis spinosa) https://images.vivaigabbianelli.it/3174-large/cappero-capparis-spinosa.jpg

Il cappero (Capparis spinosa) è un piccolo arbusto ramificato a portamento prostrato-ricadente. Della pianta si consumano i boccioli, detti capperi, e più raramente i frutti, noti come cucunci. Entrambi si conservano sott'olio, sotto aceto o sotto sale. 

Il portamento della pianta del cappero è cespitoso, con fusto subito ramificato e rami lignificati solo nella parte basale, spesso molto lunghi, dapprima eretti, poi striscianti o ricadenti. 

Le foglie del cappero sono semplici, alterne e picciolate, con lamina subrotonda e a margine intero, glabre o finemente pelose, di consistenza carnosa. La forma della lamina è ovata, il margine è liscio, le nervature sono pennate. 

I fiori del cappero sono solitari, ascellari, lungamente peduncolati, vistosi con calice e corolla, sono tetrameri, composti rispettivamente da 4 sepali verdi e 4 petali bianchi. L'androceo è composto da numerosi stami rosso-violacei, provvisti di filamenti molto lunghi mentre l'ovario è supero, con stimma sessile. 

Il frutto del cappero è una capsula oblunga e verde, a forma di fuso, portata da un peduncolo di 2–3 cm, fusiforme e carnosa, con polpa di colore rosaceo. Contiene numerosi semi reniformi, neri o giallastri, di dimensioni di 1–2 mm. A maturità si apre con una fessura longitudinale. Comunemente i frutti del cappero sono chiamati cucunci o cocunci. 

La pianta del cappero entra in riposo vegetativo ad inizio inverno. In piena primavera riprende l'attività vegetativa e fiorisce nei mesi di maggio e giugno. La fioritura si protrae poi durante tutta l'estate in condizioni di umidità favorevoli per diminuire progressivamente al sopraggiungere dell'autunno. 

Il cappero è coltivato fin dall'antichità ed è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. È una specie spontanea solo sui substrati calcarei: nel suo ambiente naturale cresce sulle rupi calcaree, nelle falesie, su vecchie mura, formando spesso cespi con rami ricadenti lunghi anche diversi metri.

È una pianta eliofila (ama le posizioni molto assolate) e xerofila (con esigenze idriche limitatissime).

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