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Mango "Kent" (di innesto)

Vaso cm. 16x36. h. cm. 100/120

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33,00 € (Prezzi Iva inclusa)

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Piantagione Piante da fruttoSchema piantagione alberi da fruttoPiantagione Alberi da Frutti
Leggi la nostra guida, ricca di consigli per la messa a dimora e gestione degli alberi da frutti!
Nota 1: L'aspetto della pianta da frutto spedita potrebbe leggermente differire rispetto alla foto campione pubblicata, sia per la stagionalità (presenza/assenza di foglie), sia perché nel mondo vegetale ogni esemplare di alberi da frutto è ovviamente unico. Inoltre, per ragioni di ingombro ed imballaggio, gli alberi da frutti potrebbero essere potati prima della spedizione.

Nota 2: Rispetto a quanto descritto, l'effettiva epoca di maturazione di tutte le piante da frutto può anticipare o ritardare anche fino a due settimane, a seconda di vari fattori: Luogo, clima, esposizione, etc...

Il Mango (Mangifera indica) appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae.

Originaria dell’Asia meridionale, la pianta di mango è ormai naturalizzata in gran parte delle zone calde del mondo, dall’Australia all’America latina, dall’Africa alle zone più calde del mediterraneo.

Il mango è un albero sempreverde a sviluppo abbastanza rapido che nell’arco di pochi anni può raggiungere, nelle condizioni più favorevoli, i 15/20 metri di altezza, con fusto corto e chioma allargata e tondeggiante.

Le foglie del mango pianta sono di colore verde scuro, lucide e leggermente cuoiose, di forma lanceolata o ovale, lunghe fino a 20-25 cm.

Dalla fine dell’inverno iniziano a produrre grandi pannocchie terminali costituite da tantissimi piccoli fiori di colore bianco-arancio, o rosati a cui seguono piccoli frutti ovali, che si sviluppano nell’arco di alcuni mesi, facendo arcuare verso il basso i fusti che li portano.

I frutti della pianta di mango sono di forma ovoidale con pezzatura molto variabile (da 300/400 grammi ad oltre un kg.) con buccia di colore vario, dal verde giallastro, al verde rosso, fino al giallo, arancio e rosso.

La polpa del mango è di colore giallo-arancio, abbastanza fibrosa e compatta, profumata, con pochi o con nessun filamento, molto succosa e dolce nei frutti maturi, aspra nei frutti ancora verdi. Il nocciolo è appiattito, piuttosto duro e molto aderente alla polpa.

Il frutto del mango viene consumato al naturale, come sorbetto, in macedonia, in torte di frutta fresca od anche per preparare marmellate. In Asia esistono molte ricette a base di mango, dolci e salate.

Le piante di mango si coltivano in luogo soleggiato o semiombreggiato, anche in zone dove gli inverni sono abbastanza rigidi, purché le gelate siano bevi e di lieve entità; in questo caso però in genere non fruttificano ed hanno uno sviluppo molto ridotto, rimanendo delle dimensioni di grandi arbusti. La temperatura minima consigliata è di 5/7°C.

Prediligono terreni molto ben drenati, ricchi e profondi, dove possano affondare con facilità il loro apparato radicale.

Le piante di mango necessitano di annaffiature regolari, da fornire però solo se il terreno è ben asciutto, evitando gli eccessi e le annaffiature invernali che possono portare a sviluppo di muffe o funghi nei pressi del colletto.

I frutteti coltivati a mango vengono spesso attaccati da parassiti che si cibano del fogliame e da varie mosche della frutta.

Per quanto riguarda gli esemplari coltivati come piante ornamentali possono occasionalmente essere attaccate dagli afidi o dagli acari.

Mango "Kent" (di innesto) https://images.vivaigabbianelli.it/1898-large/mango-kent-di-innesto.jpg

Il Mango (Mangifera indica) appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae.

Originaria dell’Asia meridionale, la pianta di mango è ormai naturalizzata in gran parte delle zone calde del mondo, dall’Australia all’America latina, dall’Africa alle zone più calde del mediterraneo.

Il mango è un albero sempreverde a sviluppo abbastanza rapido che nell’arco di pochi anni può raggiungere, nelle condizioni più favorevoli, i 15/20 metri di altezza, con fusto corto e chioma allargata e tondeggiante.

Le foglie del mango pianta sono di colore verde scuro, lucide e leggermente cuoiose, di forma lanceolata o ovale, lunghe fino a 20-25 cm.

Dalla fine dell’inverno iniziano a produrre grandi pannocchie terminali costituite da tantissimi piccoli fiori di colore bianco-arancio, o rosati a cui seguono piccoli frutti ovali, che si sviluppano nell’arco di alcuni mesi, facendo arcuare verso il basso i fusti che li portano.

I frutti della pianta di mango sono di forma ovoidale con pezzatura molto variabile (da 300/400 grammi ad oltre un kg.) con buccia di colore vario, dal verde giallastro, al verde rosso, fino al giallo, arancio e rosso.

La polpa del mango è di colore giallo-arancio, abbastanza fibrosa e compatta, profumata, con pochi o con nessun filamento, molto succosa e dolce nei frutti maturi, aspra nei frutti ancora verdi. Il nocciolo è appiattito, piuttosto duro e molto aderente alla polpa.

Il frutto del mango viene consumato al naturale, come sorbetto, in macedonia, in torte di frutta fresca od anche per preparare marmellate. In Asia esistono molte ricette a base di mango, dolci e salate.

Le piante di mango si coltivano in luogo soleggiato o semiombreggiato, anche in zone dove gli inverni sono abbastanza rigidi, purché le gelate siano bevi e di lieve entità; in questo caso però in genere non fruttificano ed hanno uno sviluppo molto ridotto, rimanendo delle dimensioni di grandi arbusti. La temperatura minima consigliata è di 5/7°C.

Prediligono terreni molto ben drenati, ricchi e profondi, dove possano affondare con facilità il loro apparato radicale.

Le piante di mango necessitano di annaffiature regolari, da fornire però solo se il terreno è ben asciutto, evitando gli eccessi e le annaffiature invernali che possono portare a sviluppo di muffe o funghi nei pressi del colletto.

I frutteti coltivati a mango vengono spesso attaccati da parassiti che si cibano del fogliame e da varie mosche della frutta.

Per quanto riguarda gli esemplari coltivati come piante ornamentali possono occasionalmente essere attaccate dagli afidi o dagli acari.

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